C.E.I.

CEI – Chiesa Cattolica Italiana

La Conferenza Episcopale Italiana (CEI) è l’assemblea permanente dei vescovi italiani.

Dal 2007 è presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo metropolita di Genova.

Nasce a Firenze l’8 gennaio 1952 sotto forma d’assemblea dei presidenti delle conferenze episcopali delle regioni conciliari italiane.

La Conferenza Episcopale Italiana è l’unica conferenza episcopale il cui presidente non viene eletto dai membri ma è nominato personalmente dal papa in qualità di primate d’Italia.

È un organismo che assume rilievo particolare nei rapporti tra lo Stato e la Chiesa nella quale sono riuniti i vescovi italiani.

La CEI è una persona giuridica (pubblica) avente sede in Roma i cui membri di diritto sono gli arcivescovi e i vescovi, di qualsiasi rito, delle diocesi e delle altre chiese particolari italiane, i vescovi coadiutori ed ausiliari nonché i vescovi titolari che dalla Santa Sede o dalla stessa CEI hanno ricevuto uno speciale ufficio stabile a livello nazionale.

La CEI è articolata in conferenze episcopali regionali che dipendono da quella nazionale, e fa parte del Consiglio europeo delle Conferenze episcopali. Suoi compiti specifici sono:

a) studiare i problemi che interessano la vita della Chiesa in Italia;

b) dare orientamento nel campo dottrinale e pastorale;

c) mantenere i rapporti con le pubbliche autorità dello Stato italiano.

Per quanto riguarda il punto c) è interessante notare che il nuovo Concordato ha affidato alla CEI il compito di gestire direttamente i termini dell’accordo (v. ad esempio l’art. 13, n. 2); poiché l’attuazione di numerose norme è rinviata a intese successive tra le parti, è previsto che i rapporti relativi si instaurino tra autorità governative e Conferenza episcopale (anziché, come un tempo, direttamente con la Santa Sede), a conferma dell’importanza data a questo organismo particolare di governo ecclesiastico.

La CEI gestisce l’otto per mille versato dagli italiani e destinato alla Chiesa cattolica.