Congresso di Assisi

Il Serra Italiano nella terra di S. Francesco

Assisi: La Porziuncola. Nella terra di S.Francesco il IX Congresso Nazionale del Serra ha piantato le tende dal 7 al 9 maggio. Giornate intense per approfondire il tema proposto dal Cnis: “Il serrano: consapevolezza ed azione in un progetto culturale per le vocazioni”. 500 persone attente ai lavori. Ogni serrano è certamente ritornato al proprio club più arricchito, con la gioia negli occhi per la prima Charter mondiale al Club Serra Giovani di Aversa. Le interviste volanti, raccolte durante la cena, sono  spie interessanti dell’incidenza che ha avuto negli animi questo importante Congresso.
“Un Congresso molto importante, ben organizzato. Mi sono piaciuti molto i relatori che hanno capito in profondità lo spirito di questo incontro, in particolare Amidei e don Luca Bonari” (Franzoso)

“E’ una gioia essere qui, sentire tutti questi interventi e vedere così tanta gente: io serrana croata so di avere tanti amici, anche in Italia” (Meda Prosoli)

“Decisamente un Congresso a livello superiore; ho ascoltato non solo con vivo interesse le relazioni ma sono stato anche coinvolto soggettivamente ai problemi sociali che il Serra ha presentato” (Orlando)

“Ben organizzato. Oggi ho ascoltato tre conferenze esposte veramente bene, robuste dal punto di vista della qualità. Il solito problema: un tantino lunghe. Si potrebbero abbreviare per mantenere più vigile l’attenzione dei partecipanti. I problemi delle vocazioni e dell’impegno cristiano sono sentiti molto dal Serra. Ritorno a casa, al mio club, con la consapevolezza di non essere solo: così condividerò questa mia bella esperienza con i soci” (Tonello)

“Mi è piaciuto molto l’intervento di Amidei; lo conosco anche come scrittore. Questa mattina ho captato la parte finale del discorso di don Luca Bonari: è stato molto interessante. Una persona veramente valida, magari ce ne fossero sacerdoti così…” (Sig. Pietra)

“Impressione ottima: Il Congresso è stato un motivo di incontro con amici di altri club e distretti, in particolare è servito in questa occasione a riallacciare il legame tra liguri e piemontesi. La nascita del primo Club Serra Giovani ad Aversa dovrà avere delle conferme in futuro; questi club dovranno però camminare a fianco del Serra Senior e non mescolarsi ad esso” (Chiovatero)

“Congresso molto interessante ed impegnativo. Io, questa sera, sono letteralmente stremato perché ho passato molte ore ad ascoltare; ciò non è facile per me tuttavia ho appreso molto. Sono mancati, però, un po’ il sorriso, la battuta, l’aneddoto” (Soletta)

“La nascita del Serra Giovani è un avvenimento splendido; speriamo che sia il primo seme, l’inizio di tanti altri club di questo tipo. Il nostro futuro sono i giovani; se cominciamo ad avere dei Serra Giovani avremo anche un futuro” (Gallizio)

“Ottimo Congresso, ben riuscito, interventi mirati, apprezzati. Un progetto culturale molto interessante che io condivido” (Iannacone)

“E’ stata una magnifica esperienza specialmente per noi che veniamo dall’Est. Anche se siamo fuori dalla Comunità Europea facciamo parte pienamente del movimento Serra. Abbiamo ancora tanta strada da percorrere ma tutte le vostre testimonianze ci saranno molto utili per il nostro lavoro. Per quanto riguarda poi i Serra Giovani ci sono buone speranze anche dalle nostre parti (a Zara si è notato molto fervore religioso da parte dei giovani. N.D.R.). I nostri sono iniziali contatti con l’ambiente universitario” (Habus Mirta)

“Sono molto contento per due motivi: 1) Il Presidente del Cnis appartiene al mio club 2) E’ andato veramente tutto bene. I Serra Giovani mi rendono felicissimo: in futuro abbiamo in programma di mettere a contatto un gruppo di giovani con i seminaristi…si vedrà” (Barbera)

“La mia impressione è che il Congresso sia stato ottimo; a questo punto i club, i distretti, dopo le sollecitazioni avute penso siano in grado di programmare nei dettagli un progetto culturale come è stato indicato dalla Cei. Il Serra Giovani è una strada giusta da percorrere per dare vitalità ad un organismo di alto profilo culturale” (Fogli)

“Sinceramente, secondo il mio punto di vista, è stato il migliore Congresso tra tutti quelli a cui ho partecipato. E’ stato concreto; i relatori sono risultati validissimi. Sono sicuro che ne trarremo grande frutto per il futuro” (Jacobino)

“Sono commosso e spero quanto prima di fare il gemellaggio con il futuro Serra Giovani di Imperia. Un Congresso perfetto, a conclusione di una efficiente gestione del Presidente Gambardella” (Martinelli)

“Ottimo Congresso riguardo alle relazioni, al lavoro dei soci serrani del Distretto 171, alla società organizzatrice” (Buracchi)

“Riguardo al Serra Giovani sono contentissimo che si sia sbloccata finalmente questa situazione; non avrà che dei risultati positivi. Questi ragazzi andranno però seguiti, si dovranno dare una organizzazione. Li ho visti tuttavia belli dentro. Saranno certamente uno sprone per noi soci più grandi. Se dovessi ricordare alcune parole del Congresso, riuscito molto bene, citerei amore, entusiasmo, fede nei nostri ideali” (Neri)

“Mi sono piaciuti particolarmente i relatori; concrete alcune relazioni dei Governatori. Per quanto riguarda il Serra Giovani si potrebbe tentare di vedere nell’ambiente universitario se esistono gli elementi per formare un gruppo, anche se i giovani sembrano essere diffidenti verso gli anziani” (Ballan Zanon)

“A casa certamente porterò le belle relazioni ascoltate. Sono favorevole al Serra Giovani, tuttavia non vorrei che un giorno rimanessero solo i Serra Giovani a scapito dei Serra Senior: sono due realtà che devono camminare parallele, stimolandosi a vicenda” (Verger)

“Il Congresso è un po’ elefantiaco come tutti questi avvenimenti; però si è mosso abbastanza bene ed ha concluso positivamente. Direi però che i grossi interventi abbiano un po’ ‘schiacciato’ noi poveri serrani” (Bartoli)

“Abbiamo lavorato e ci siamo impegnati tantissimo per far sorgere il Serra Giovani di Aversa che appartiene al nostro Distretto 72. Anche se le relazioni sono state eccezionali si doveva dare più spazio ai serrani” (Cava)

“Ho un’ottima impressione di questo Congresso; ho ascoltato interventi di alta qualità con la partecipazione molto ampia dei serrani. L’unico rimpianto è che molti altri non abbiano potuto partecipare a questo incontro di vera formazione e di crescita per i singoli, i club, per tutto il nostro movimento. Il Serra Giovani è un progetto interessante che va ancora forse approfondito; può essere però una traccia per risolvere soprattutto i problemi che riguardano le estensioni” (Artiglieri)
“Congresso ben riuscito; mi porto a casa un’ottima impressione” (Sig.Di Bella)

“Ho capito ancora di più il concetto di cultura serrana. Portare il Vangelo vuol dire portare la promozione umana; noi serrani dobbiamo diventare sempre più credibili: veri annunciatori del Vangelo. Si è sottolineato anche il valore della preghiera che insieme alla cultura formano un binomio inscindibile. Sono rimasto commosso da quei seminaristi presenti e da quelle suore che hanno animato la parte spirituale del Congresso” (Di Bella)

“C’è stato un grande progresso dell’attività serrana con un’apertura verso l’avvenire. Avrei però sottolineato di più l’aspetto preghiera non dimenticandoci che il primo ad occuparsi delle vocazioni è stato lo stesso Signore. Verranno i sacerdoti a misura che il popolo se lo merita attraverso la preghiera” (Don Renato, cappellano Club Venezia)

“E’ stata la sede più adatta per un Congresso, infatti Francesco è stato un ‘serrano’ ante litteram, da laico e poi da diacono ha fatto quello che oggi si prefigge il Serra Club. Evento ben riuscito sotto il profilo della cordialità, dei contenuti, delle riflessioni” (Valentini)

“Si conferma sempre di più la disponibilità dei Serra Club a sostegno delle vocazioni. Mi auguro che questo sostegno possa crescere nel tempo. Il Serra Giovani è una buona proposta; cerchiamo di essere propositivi perché i giovani hanno bisogno di certezze e non di ideali che vanno via come il vento. Mi auguro che nascano Serra Giovani perché vedo che al Congresso l’età media è molto alta” (Don Carmine, Club di Cerignole)

“Impressione ottima, profonda, indimenticabile. Del Serra Giovani ne penso solo bene; abbiamo già organizzato un incontro con dei giovani e pensiamo di riuscire nell’intento di aprirne uno. A casa porto una frase: – Occupati, non preoccupati!” (Sig.Labia)

“Il Congresso mi ha particolarmente entusiasmato perché ho trovato soprattutto una grande ricchezza di contenuti, poi per certe novità che lasciano sperare nella possibilità di camminare verso esperienze nuove. Spero molto nei giovani: questo è il segno più bello che traggo da questo Congresso” (Belmonte)

“L’ho detto fin da principio: sarà un successo questo Congresso. I Serra Giovani sono una speranza, per qualcuno una certezza. Porto a casa le pertinenti osservazioni del prof. Savagnone” (Vadalà)

“Sono rimasta bene impressionata da queste giornate di riflessione insieme a tanti amici serrani. Le relazioni sono state veramente di altissimo livello: le ho gradite moltissimo ed ognuna aveva un taglio particolare. Incantata, in ultimo, dal momento di meditazione e di preghiera per le vocazioni: un’ora di grande spiritualità” (Sig.Iemola)

“Porterò a casa i ringraziamenti del Presidente  perché sono stati veri, sentiti, autentici. Sono orgogliosa di aver avuto questo presidente” (Sig. Molé)

“Mi è piaciuto molto questo Congresso, così come lo scopo, il fine del Movimento Serra che ha a cuore la formazione dei suoi membri e la preoccupazione per le vocazioni” (Suor Lucia)

“I Serra Giovani sono una bellissima iniziativa. Abbiamo assistito ad un evento storico, perché la formazione di questo gruppo di giovani li spingerà a portare avanti questa grande missione di stare vicino alle vocazioni. Ci vuole però grande coraggio: noi li abbiamo ammirati molto. Speriamo che continuino” (Suor Gisella)

“Ecco come vedo un serrano: è colui che, prima di tutto, vive il proprio battesimo e poi s’impegna in quella passione del Cuore di Dio che è quella di chiamare alla vocazione particolare. In particolar modo sono rimasta molto colpita dal fatto che un laico possa avere una sensibilità così profonda e anche competente” (Suor Antonella)

“Ricordo una bellissima frase di Amidei: – Dobbiamo diventare capaci di ascoltare il brusio dell’Invisibile -, aspetto importante in una società come quella odierna soffocata da così tanti rumori” (Suor Serena)

“Non conoscevo la realtà del Serra, sono rimasta colpita dalla comunione che esiste tra voi serrani e la testimonianza che date, l’ardore che mettete nel promuovere le vocazioni” (Giovanna)

“Congresso riuscitissimo. Il Serra Giovani è un’iniziativa estremamente positiva che va studiata e realizzata anche se a lungo termine in altri club” (Fornasari)
“Sono felice. Credo che sia andato tutto nel modo migliore; i congressisti hanno capito l’entusiasmo e l’impegno che gli organizzatori hanno profuso per programmare e realizzare questo Congresso” (Madiai)

“E’ stato un Congresso abbastanza interessante; forse con un po’ di stanchezza perché sono state giornate intense, anche costruttive per le cose dette e le proposte avanzate. Era ora che nascessero i Serra Giovani” (Zappatore)

“I congressi sono il Tabor del Serra, ci vogliono. E’ un’organizzazione sempre più in crescita. Il Serra Giovani va bene per tanti giovani che hanno a cuore – anche se non sembra – la cultura e il modo di vivere cristiani. Hanno la nostra stessa sensibilità. Una generazione di giovani che non hanno preclusioni di sorta” (Bergamaschi)

“Per me le due migliori relazioni sono state quelle di Amidei e di Sozzi: tutte e due meravigliose dal punto di vista spirituale e pastorale. La centralità di questi discorsi è la giovinezza dello spirito che si fonda proprio su una vita spirituale ed ecclesiale. Ringrazio tutto il movimento serrano che mi ha dato la possibilità di partecipare per la prima volta ad un congresso da cui me esco edificato dal punto di vista personale e sacerdotale. Il serrano, per me, è una persona in crescita; deve diventare la profezia del futuro della Chiesa in ambito vocazionale” (Don Andrea, Club di Bari)

“I Serra Giovani sono un’esperienza molto valida, il volano per nuove aperture” (Di Guido)

“Non mi sono annoiato perché ci sono stati interventi interessanti…I Serra Giovani sono una necessità” (Scattarelli)

“Una cosa che mi ha colpito maggiormente è il discorso che abbiamo sentito oggi sui mezzi pratici da seguire nel fare Serra” (Novelli)

“Interessantissimo Congresso; è la prima volta che partecipo ad un congresso poiché è da poco tempo che il nostro club è sorto. Sono contenta di essere serrana: ciò mi ha fatto riscoprire i veri valori, riavvicinarmi anche ad un mondo giovanile – i seminaristi – con cui abbiamo un bel rapporto” (Sig. Pulvirenti)

“Un congresso molto impegnativo sia per il titolo sia per il contenuto del tema che non è semplice, sia per le tante ore in cui si è chiamati a riflettere. Molto bello, molto arricchente, molto elevante soprattutto utile per entrare nella tematica profonda della vocazione e della cultura cristiana. Il Serra Giovani è il sogno per il mio Serra: una giornata storica quella di oggi. Nel serrano vedo una persona impegnata e desiderosa di fare qualche cosa di grande e di importante, senza dimenticare il ruolo del cappellano che deve avere in un club” (Don Pederzini)

“Il Serra Giovani è stata una bellissima avventura. Se ne parla ormai da anni e finalmente ora ne è sorto uno ad Aversa con grande nostra gioia” (Ricci)

“Un Congresso a buon livello. Sono contento di avervi fatto parte. Naturalmente non poteva non essere un po’ faticoso ma ne valeva la pena” (Don Morosi)

“Il Serra Giovani sembra un’ottima cosa vista la qualità dei ragazzi (riferimento al club di Aversa). Bisogna stare solo attenti affinché questi giovani diventino dei veri leaders nel loro ambiente” (Selli)

A cura di Giorgio Bregolin