Associazione

Il Serra arrivò in Italia verso la fine degli anni ‘50 portato da Padre Luigi Ferrari, un missionario viaggiante fra Stati Uniti e Gran Bretagna.

Nel 1957 convinse il Cardinale Giuseppe Siri, Arcivescovo di Genova, a promuovere nella sua Diocesi la formazione di un Serra Club. Nel 1959 il Cardinale Siri, aiutato dal Mons. Luigi Noli, oggi decano dei Cappellani italiani, diede il via al primo Serra Club d’Italia e dell’Europa continentale.

Il 18 marzo 1959 il Presidente fondatore del Serra Club di Genova 184, Prof. Carlo Castello, riceve dalle mani di Ralph Hauenstein la “Charter” di incorporazione.

È l’inizio dell’attività di Serra International in Italia.

Successivamente Padre Ferrari si trasferì a Roma, dove, sempre per suo intervento, nacque nel 1966 il secondo club italiano: Roma 304. Da queste due matrici, dopo un necessario periodo di consolidamento, il Serra italiano si sviluppò in maniera quasi indipendente fino alla fine degli anni ‘70.

Si costituirono due Distretti: il Distretto 70 con centro il Club di Genova 184 ed il Distretto 72 con centro il Club di Roma 304. Nel Distretto 70, che allora comprendeva tutte le regioni del Nord Italia più la Toscana, operò a largo raggio il Dr. Giovanni Casaleggio (Club Genova 184) a cui si deve il merito dello sviluppo serrano in tale area.

Nel contempo, il Dr. Bruno Cerasoli del Serra Club Roma 304, diede il via all’estensione nel Distretto 72 che comprendeva allora le restanti regioni italiane.

È stato in questi anni che il Serra italiano seppe darsi una definitiva struttura organizzativa sui modelli americani.

Nel 1972 il Distretto 70 organizzò a Mondovì il suo primo Congresso Distrettuale. Lì vennero approvati i regolamenti di Club e Distretto tuttora in vigore. Nel 1975 inizia la partecipazione attiva di un rappresentante italiano nel Board di Serra International. Il Rag. Bruno Baracchi fu il primo Trustee italiano. Fu in quegli anni che l’Italia ottenne l’assegnazione di una Convention Internazionale a Roma per il 1983. Tale importante avvenimento segnerà tutta l’attività del Serra Italiano per molti anni.

Si instaurò quasi una competizione fra i due Distretti per arrivare a portare all’incorporazione il maggior numero di Club prima della Convention di Roma.

Nel 1979 il Distretto 70 del Centro-Nord comprendeva 14 Club ed il Distretto 72 del Centro-Sud 18 club. In dieci anni, dal 69 al ‘79 dopo i Club di Genova e Roma erano nati ben 30 club. Per la Convention di Roma (1983) i Club italiani incorporati erano 45.

Specialmente nel Centro-Nord la crescita continuò con ritmo sostenuto. A fine anno 1981-82 il Distretto 70 raggiunse le dimensioni di 23 Club e divenne il più grande Distretto del mondo. Nel Congresso Distrettuale dello stesso anno, che si tenne in Toscana a Montecatini Terme, presente il Presidente Internazionale NicholasA. Spinella, si diede l’avvio alla necessaria suddivisione distrettuale. Così si fece, poco più tardi, anche nel Distretto 72.

Nel 1979 nacque il Consiglio Nazionale Italiano.

Era ormai necessario procedere al coordinamento dell’attività serrana nazionale e nel contempo controllare che lo sviluppo avvenisse con caratteristiche analoghe su tutto il territorio nazionale. Importante strumento per questa azione si rivelo la rivista trimestrale “il serrano” che, nata negli anni addietro sulla scia di “The Serran” sotto la direzionedel Dr. Salvatore Patti prima e più tardi del Dr.Walter Capezzali, divenne elemento insostituibile d’unificazione del Serra italiano.

Nel contempo assunsero estensione nazionale altre due importanti pubblicazioni: il “Bellringers” che raccoglie oltre ai programmi di tutti i club, nomi, strutture organizzative e regolamenti del Serra italiano e internazionale e l’”Annuario”, elenco con indirizzo di tutti i soci italiani e dei club esteri affiliati. Primo Presidente del Consiglio Nazionale fu il Dr. Casaleggio, mentre il Dr. Cerasoli dette il cambio a Baracchi ed allostesso Casaleggio nel Board di Serra International.

Nel 1982 il Cardinale Siri assunse formalmente l’incarico di Consulente Episcopale del Serra italiano.

Nella primavera del 1983 la Convention Internazionale di Roma richiamò 2000 serrani da tutte le parti del mondo. Ne fu Presidente il Dr Cerasoli. La Convention offrì momenti di vitale importanza per tutto il movimento, per la manifesta cordiale attenzione del Santo Padre Giovanni Paolo II, culminata con l’udienza particolare concessa ai serrani convenuti.

Anche la presenza di eminenti porporati durante i lavori determinò ufficialità d’esistenza del Serra nel seno della Chiesa italiana. Gli anni a venire servirono a consolidare maggiormente le strutture e a dar seguito a sempre maggiori attività in comune. Si decise di dar vita al Congresso Nazionale con frequenza biennale. La prima sede fu Assisi. Seguì nel 1986 il Congresso Nazionale di Roma alla presenza di tutto il Board di Serra international che lì tenne la sua riunione d’autunno. Nel 1988 si tenne il Congresso Nazionale di Viterbo, quasi in concomitanza con la celebrazione della Beatificazione di Padre Junipero Serra. Il Congresso fu onorato dalla presenza del Presidente Internazionale Rizal Pangilinan e da John Donahue. Nell’occasione uscì la prima biografia in lingua italiana del nostro Beato Protettore scritta dalla prof. Elsa Soletta. Sulla scia della Serra International Foundation che con i suoi 250.000 dollari distribuiti ogni anno si può ritenere uno dei principali artefici dell’estensione serrana nel mondo, verso la metà degli anni ‘80 nacque la Fondazione Italiana del Serra con decreto firmato dal Cardinale Giuseppe Siri, allora Arcivescovo di Genova. Con le rendite di un capitale in continuo aumento attraverso le donazioni di serrani o non, la Fondazione Italiana si propone d’aiutare economicamente le principali attività del Serra italiano inerenti la realizzazione degli scopi serrani. All’inizio degli anni ‘90 la International Foundation e la Fondazione Italiana hanno pariteticamente finanziato l’attività serrana nei Paesi dell’Europa centro-orientale contribuendo così all’apertura di nuovi Serra Club in Slovenia, Croazia ed Ungheria. Dopo l’ing. Selli e l’avv. D’Amore entrò nel Board di Serra International il ing. Giuliano Rizzerio che si dedicò in modo particolare a rendere operativa l’internazionalità serrana svolgendo in tal senso un’opera di convincimento sia presso le strutture centrali che presso quelle nazionali italiane. Aumentò la partecipazione italiana alle International Convention e, dopo l’inglese, la lingua italiana fu di gran lunga la più parlata nelle Conventions di Milwaukee, San Diego e Sydney.

Alla Presidenza del Consiglio Nazionale, dopo il Dr. Casaleggio ed il Dr. Cerasoli, nel 1987 venne chiamato il Dr. Giuseppe Giorgi, un serrano particolarmente capace, impegnato e generoso, ma purtroppo prematuramente scomparso quando già stava raccogliendo gli ottimi frutti del suo lavoro non ancora concluso. Gli successe il Rag. Bruno Baracchi che restò in carica dal 1988 al 1991 e quindi l’Avv. Tonino Liaci. Sono stati questi gli anni in cui il Serra Italiano raggiunse la piena maturità strutturale ed operativa raccogliendo ampi riconoscimenti anche in campo internazionale. Nell’estensione si cominciò ad operare con uno sguardo oltre confine. Nel giugno 1989 nacque il primo Serra Club della Svizzera italiana: Lugano 669.

Nel Board meeting di Los Angeles (feb. 1989 – trustee Rizzerio) Serra International scelse Genova come sede della Convention Internazionale del 1995. Un arduo compito organizzativo per il Serra italiano, in particolare per cinque club genovesi guidati, in questo lavoro, dal Presidente della Convention Bruno Baracchi. Una fatica coronata poi, nel 1995, da un grande successo per contenuti e partecipazione. Dal 3 al 5 luglio 1995 convennero a Genova, culla del Serra Europeo, ben 1332 serrani provenienti da 25 Paesi diversi di quattro continenti. La Convention di Genova è così diventata la Convention del Serra più internazionale di tutti i tempi. In particolare si iniziò concretamente a parlare di Serra Europeo nel corso di un’Assemblea guidata da Rizzerio e che vide la partecipazione del Presidente Internazionale Jim Mertes.

Quasi in preparazione alla Convention del ‘95, il Consiglio Nazionale Italiano indisse con successo nel 1991 il Congresso Nazionale a Varsavia e nel 1993 a Lourdes. Nella Convention internazionale di Cleveland (giugno 1990) l’Ing. Giuliano Rizzerio assunse la Presidenza Internazionale e, sostenuto da un Serra italiano particolarmente attivo, orientò la sua opera alla realizzazione di una vera internazionalità serrana. Nel 1990-91 40 nuovi club vennero incorporati in tutto il mondo e ciò costituì un record. Di questi 10 erano italiani e per opera del Serra italiano venne incorporato il primo club dell’Europa ex comunista: il Club di Ljubijana in Slovenia.

Su questa linea fu costituito un Comitato per l’estensione del Serra nei Paesi dell’Europa centro-orientale. Presto se ne videro i frutti e nel 1992 venne incorporato il Serra Club di Pècs in Ungheria e nel 1993 quello di Zagreb in Croazia.

A partire dal 1993 venne costituito il Distretto 67 con i Club del Centro-Est Europa. Ne fu primo Governatore il Gen. La Verghetta a cui successe nel 1995 la Prof.ssa Lisa Guarda Nardini e nel 1998 l’Ing. Tullio Campostrini. La Verghetta divenne prima Deputy Trustee e quindi nel 1997 Trustee dell’intera area mitteleuropea. L’opera di proselitismo venne incrementata. In Ungheria, al Club di Pècs seguirono ben altri 4 Club ed insieme costituirono, nel 1997 il nuovo Distretto 162, affiliato al Consiglio Nazionale Italiano. In Slovenia al Club di Ljubijana si aggiunse nel 1997 il Club di Ilirska Bistrica. Nel 1998 è nato il primo Club della Romania, a Zetea in Transilvania. Prima dell’anno 2000 Slovenia e Croazia, dopo la nascita di nuovi Club, si costituiranno in Distretti autonomi affiliati al CNIS. Si prevede che il Serra si estenda a molti altri Paesi della Mittel-Europa tra cui Slovacchia, Rep. Ceca e Russia.

Il tutto viene attuato, oltre che con l’impegno e la generosità di alcuni serrani italiani, anche con il sostegno della Fondazione Internazionale, della Fondazione Italiana “J. Serra” e del Consiglio Nazionale Italiano.

Nell’anno 1992-93, con l’uscita dal Board Internazionale dell’ingegner Giuliano Rizzerio, poi Presidente del CNIS dal 1993 al 1995, il Dott. Lino Cazzadori, del Serra Club di Imperia, venne nominato Trustee di Serra International con la responsabilità dell’Area dell’Europa Continentale. Divenne Vicepresidente a partire dal 1993-94. Nello stesso anno venne nominato Trustee di Serra International anche l’Avv. Tonino Liaci e per la prima volta nella sua storia il Serra Italiano iniziò ad avere due rappresentanti nel Board. In sostituzione dell’Avv. Liaci, dimissionario, nel 1995-96 viene nominato Trustee il Dott. Giovanni Giordano del Serra Club di Matera.

A Cazzadori successe nel Board, a partire dal luglio 1996 il Dr. Giovanni Novelli, del Serra Club di Livorno che venne nominato Vice Presidente Internazionale alla Convention di Dallas nel luglio 1997. Nella stessa Convention è stato nominato Trustee, dopo Giordano, il Gen Antonio La Verghetta. Alla Convention di Kansas City, nell’anno 2000, Novelli diventa Presidente Eletto di Serra International e nella successiva Convention di Los Angeles assume la carica di Presidente Internazionale.

Nel 1995-97 fu Presidente del Consiglio Nazionale italiano l’Amm. Alfredo Brauzzi a cui, tra l’altro, va ascritto il grande merito d’aver organizzato nel maggio 1997 a Collevalenza un Congresso nazionale esteso all’Europa Continentale. Tale avvenimento vide oltre 500 partecipanti tra cui molti serrani di Spagna, Svizzera, Slovenia, Croazia, Ungheria, Slovacchia e Russia. Proprio a Collevalenza il Prof. Gian Pietro Cellerino successe all’Amm. Brauzzi come Presidente del Consiglio Nazionale Italiano.

Sempre nel maggio 1997 il Congresso Europeo sulle vocazioni consacrate, organizzato dalla Santa Sede, vide l’attiva partecipazione del Serra come unico movimento laico vocazionale. A nome del Serra, hanno relazionato Giuliano Rizzerio, Rappresentante di Serra International presso la Santa Sede ed Alfredo Brauzzi, Presidente del CNIS.

“Nel maggio 1998 il Presidente del CNIS Cellerino, in occasione dell’Ostensione della Sacra Sindone in Torino, promuove, con il patrocinio di Sua Eminenza il Cardinal Giovanni Saldarini, Consulente Episcopale del Serra italiano, il pellegrinaggio serrano alla sacra reliquia. Guidati dallo stesso Cardinale l’affluenza è stata oltre 2000 persone tra soci e familiari.

Nel giugno del 1999 lo stesso Presidente organizza” a S. Giovanni Rotondo, dove visse il Santo Padre Pio da Pietralcina, il biennale Congresso del Serra Italiano e dei Club Serra del Centro-Est Europa ad esso affiliati. Quasi 1000 i partecipanti.

Nel luglio 1999 l’Avv. Severo Bruno del Serra Club di Viterbo succede a Cellerino come Presidente del CNIS. È imminente l’apertura della Porta Santa in occasione del Grande Giubileo del 2000. Collegate a questo importante avvenimento della Chiesa, si attuano due grandi manifestazioni serrane. La prima ha come tema la “Via Francigena”, la via che i pellegrini medioevali percorrevano partendo dal Nord Europa per arrivare a Roma, con sosta obbligata a Viterbo quando nella seconda metà del XIII secolo la città era residenza papale.

Nell’ottobre 1999, proprio a Viterbo, si svolge un grande Convegno serrano che vede uniti molti serrani ed alcuni Sindaci di città attraversate dai pellegrini. Nell’occasione viene presentato un libro di alto valore spirituale e culturale sulla “Via Francigena”, curato dal Serra italiano, in particolare dal Club di Viterbo. Tutte le offerte pervenute dalla donazione di questi volumi sono state trasferite alla Fondazione Italiana “Beato Junipero Serra”.

Uno dei più grandi avvenimenti nella storia di Serra International è stata la giornata del Grande Giubileo dedicata al Serra che il 6-7 dicembre 2000 ha visto giungere a Roma circa 2000 pellegrini serrani tra cui 800 italiani, 450 provenienti dagli Stati Uniti e dal Canada, 100 dal Brasile, 50 dal Regno Unito, altrettanti dalla Slovenia, 30 dalla Tailandia e molti altri da Svizzera, Ungheria, Croazia e Spagna. Una grande occasione di crescita spirituale, ma anche una riaffermazione dell’importanza che la Chiesa dà al servizio vocazionale serrano. Gli avvenimenti romani sono stati progettati ed attuati da una Segreteria Centrale Serra International pro Jubilaeo 2000 con sede presso la Congregazione per l’Educazione Cattolica. Il suo Consiglio di Presidenza prevedeva il Direttore della Pontificia Opera vocazioni Ecclesiastiche e come consiglieri Giovanni Novelli, Presidente Eletto di Serra International, Giuliano Rizzerio, Rappresentante di Serra Int. presso la Santa Sede, Francesco Tamaro Trustee della  Fondazione Internazionale ed i Presidenti del CNIS Gian Pietro Cellerino prima e poi Severo Bruno.

Particolarmente impegnati sul campo, oltre a Padre Raffaele Sacco e Rizzerio, Carlo Poggio e Gino Franzoso, rispettivamente Segretario e Tesoriere del CNIS. L’Osservatore Romano, organo quotidiano della Santa Sede, ha annunciato il pellegrinaggio serrano con un importante articolo descrittivo del Serra firmato da Padre Sacco e presentato a piena pagina con questo titolo a sei colonne: “Il Giubileo di un prezioso movimento per la promozione ed il sostegno alle vocazioni sacerdotali e consacrate”.

Quattro gli avvenimenti giubilari fondamentali. Alla mattina del 6 dicembre, presso la sede della Congregazione per l’Educazione Cattolica, si è avuto l’incontro dei membri del Board di Serra International guidati dal Presidente Damiani e dal Consulente Episcopale S.E.R. Justin Rigali con Sua Emin. il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione stessa. Nel pomeriggio dello stesso giorno, nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura è stata celebrata la Liturgia penitenziale con Via Crucis guidata da S.E.R. Mons. Marcello Costalunga. Al mattino del 7 dicembre una processione di 1500 serrani seguiti da migliaia di altri pellegrini passava attraverso la Porta Santa della Basilica di San Pietro. Ne è seguita la Santa Messa presieduta dal Cardinale Grocholewski e concelebrata con un centinaio di Sacerdoti e Cappellani del Serra.Al termine della Santa Messa, S.S. Giovanni Paolo II, in una Basilica gremita da diecimila persone, ha salutato i serrani evidenziando il segno spirituale che li contraddistingue, ossia  la percezione particolarmente viva dell’esistenza cristiana come vocazione. Dopo aver esortato i serrani alla preghiera per le vocazioni, Giovanni Paolo II ha sottolineato: “è di vitale importanza che il problema delle vocazioni non rimanga un assillo dei soli Pastori, ma trovi riscontro nella sensibilità di tutti”. Il Santo Padre ha quindi invitato i serrani a continuare a dare a tal fine il proprio contributo: “Siate persone di comunione ponendovi con affetto operoso accanto ai Sacerdoti. Venite incontro, con la carità che vi distingue – ha esortato ancora il Papa – alle esigenze delle vocazioni povere”.

Nel pomeriggio dello stesso giorno si è tenuta, presso l’Auditorium Massimo dei Padri Gesuiti all’EUR la Grande Assemblea dei serrani che desideravano concludere il Giubileo con un incontro per meglio conoscersi, fare amicizia e comunione. Sono intervenuti, oltre al Cardinale Pio Laghi, il Segretario della Congregazione S.E.R. Mons. Pittau, il Consulente Episcopale di Serra Int. S.E.R. Mons. Rigali, il Presidente di S.I. George Damiani ed il Presidente Eletto di S.I. Giovanni Novelli. Il biennio di Presidenza del Consiglio Nazionale Italiano dell’Avv. Severo Bruno si è concluso con il Congresso Nazionale di Zadar, la bella città dalmata in Croazia. Un riconoscimento per il grande sviluppo che il Serra ha avuto nel Centro-Est Europa. In tale occasione il Cap. Francesco Tamaro del Serra Club di Trieste succede a Bruno come Presidente del CNIS.

Nella terza riunione del Consiglio Nazionale Italiano dell’anno sociale 2001/2002, tenuta a Roma il 9-10 febbraio il Dott. Cesare Gambardella del Serra Club di Palermo, e già Governatore del Distretto 77, veniva designato Presidente Eletto del C.N.I.S.

Il Presidente in carica Francesco Tamaro, per sue ragioni personali e di salute, limitò il suo incarico ad un solo anno (2001/02). Gambardella iniziò così il suo incarico biennale di Presidenza all’inizio dell’anno sociale 2002/03.

La presidenza di Cesare Gambardella è stata particolarmente attiva e ricca di iniziative. Nel corso del suo biennio ha proseguito l’impegno sulla formazione serrana con due corsi, molto partecipati e apprezzati, svoltisi a La Verna e Vallombrosa. È stato realizzato il sito internet del CNIS (www.serraclubitalia.it) ed è stata avviata sia l’attività della Biblioteca serrana nazionale di Pontremoli che quella della Segreteria amministrativa di Viterbo, quale stabile riferimento del Serra italiano. Sicuramente la più importante meta raggiunta è stata la regolarizzazione giuridica e fiscale con la costituzione della “Associazione Serra International Italia” e l’approvazione di uno Statuto depositato il 16- 4-2004 in notar Luciano d’Alessandro di Viterbo.

Il biennio di Presidenza di Cesare Gambardella si è concluso con il successo del IX Congresso Nazionale, svoltosi adAssisi dal 7 al 9 maggio 2004 nel corso del quale è stata consegnata la charter al primo Serra club young quello di Aversa.

Il 13 dicembre 2003 il CNIS ha eletto Presidente del Serra il Dott. Vittorio Dabizzi, socio del club di Prato dal 1983 nonché Past Governatore del Distretto 71.

Il 5 Giugno 2004 Vittorio Dabizzi ha assunto la Presidenza del CNIS.

Ai nuovi Officers sono stati affidati compiti ben precisi ed impegnativi, con il carattere degli obiettivi che sono stati discussi con gli interessati e con il Consiglio nella sua interezza che è stato chiamato ad esprimere in ogni riunione una valutazione dei risultati gradualmente raggiunti.

Agli inizi di settembre 2004 si è partecipato all’inaugurazione della Chiesa del nuovo Monastero di Novy Dvur, nella Repubblica Ceka.

Dal 22 al 24 aprile 2005 presso il Santuario mariano di Marija Bistrica (Zagabria) è stato realizzato il Congresso dei Serra del Centro-Est Europa sul tema: “Fate questo in memoria di me” che ha suscitato vivo interesse e partecipazione.

Nel corso della prima riunione di Viterbo, dell’1-3 Ottobre 2004, è stato svolto il consueto corso di formazione dei Presidenti di Club e Governatori.

Dopo la regolarizzazione giuridica e fiscale, con la costituzione della “Associazione Serra Internazionale Italia” è stato ripreso l’esame del regolamento del CNIS, con la fattiva collaborazione della Commissione statuto e regolamenti, guidata dall’avv. Aurelio Verger.

L’approvazione di detto regolamento è avvenuta nel corso della riunione del CNIS di Prato dell’11-12 Giugno 2005.

È stata approfondita la devozione per il Beato Junipero pubblicando il “Proprio” della Messa a la Novena al Beato; inoltre per i tipi della Libreria editrice vaticana, il dr. Nicola Gori ha curato la pubblicazione del diario inedito del Beato dal titolo “Un evangelizzatore del nuovo mondo – il diario del Beato Serra” e si è proceduto all’inaugurazione ufficiale della Biblioteca dedicata al Beato con la partecipazione di Mons. Francis Bonnici, Direttore della Pontificia Opera delle vocazioni. Il CNIS ha promosso, in occasione del XXV anniversario dell’attentato, la collocazione di una lapide in Piazza San Pietro nel punto esatto in cui Sua Santità Giovanni Paolo II fu ferito.

Circa le attività esterne è da ricordare la manifestazione di fede e di prestigio che è stata l’offerta dell’olio per la lampada votiva a S. Caterina da Siena, consentita dall’Arcivescovo di Siena S. Ecc. Buoncristiani al Serra italiano e l’istituzione del concorso nazionale scolastico.Ai premi letterari si è aggiunto il premio “Penna dello Spirito” attribuito nel 2005 a S.S. Giovanni Paolo II e nel 2006 a S.S. Benedetto XVI.

Due nuovi club sono stati costituiti: Carpi e Miglio d’oro (Comuni vesuviani) ed altri hanno iniziato il cammino per ottenere la “Charter”.

Il biennio di presidenza si è chiuso il 2-4 giugno a Loreto con la celebrazione del X Congresso nazionale su “La famiglia, una vocazione per tutte le vocazioni” con l’intervento di prestigiosi oratori e interventi centrati sul valore sociale e di fede della famiglia.

Nell’occasione sono stati assegnati i premi già istituiti con la Presidenza Gambardella: “Cardinal Siri” ai club di Altamura, Palermo, Pontremoli, San Miniato, Siena e alla Prof. Cettina Molè Ventura per il Distretto 77. Il premio “Bruno Cerasoli” a Rosanna Ballan (PD), Achille Coccolini (BO), Lino Jacobino (IM), Bruno Paolucci (Rubicone), Anna Vukic (Croazia) e Gian Domenico Zauli (BO).

Sono stati inoltre assegnati due nuovi riconoscimenti: “Premio P. Gregorio Cioroch” (in memoria del defunto Cappellano di Mosca, probabile martire della Fede) a: P. Bozzo Bugarija ofm (Croazia), Archim. Renzo Francalanci (Prato), Mons. Luigi Noli (GE 184), Don Antonio Pietroni (GE Valpolcevera).

“Premio SigillumAureum” a: Mario Bartoli, Angelo Belotti, Luigi Ferro, Gino Franzoso e Sergio Picciolini.Si è proceduto, fra l’altro, al rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italiana del Serra, affidandone la Presidenza all’ing. Romano Pellicciarini.

Con il primo luglio 2006 ha assunto la Presidenza del Serra italiano il dott. Benito Piovesan del Serra Club di Venezia, votato unanimemente dal Consiglio Nazionale su indicazione della Commissione Nomine.

Il nuovo Consiglio Nazionale ha condiviso il concetto che i Serra Club costituiscono il punto di reale presenza del Serra nella società e nella Chiesa locale; tutto il Serra International viene pertanto valutato sulla base dell’efficienza operativa che ogni singolo Club sviluppa nella microarea in cui opera. Sono state definite le caratteristiche della nostra organizzazione, che trova ragione e motivazione nella preghiera, ma che viene valutata solo per la qualità, la concretezza e l’incisività della propria azione.

Per consentire ai Club di presentarsi con un linguaggio ed un atteggiamento omogeneo ed appropriato, è stata organizzata la conferenza Vicepresidenti-Governatori, nella quale si è cercato di tracciare un concordato cammino programmatico.

Sono state rilette in chiave attuale le finalità statutarie per offrire ai Serrani una piattaforma operativa comune: la “promozione delle vocazioni” va intesa come aiuto all’ascolto della chiamata dello Spirito Santo e quindi il Serra è impegnato a far rivivere nella società i valori della nostra fede, mentre il “sostegno delle vocazioni” prevede l’accompagnamento dei sacerdoti, fin dal seminario, per capirli e confortarli nei momenti di crisi e di debolezza.

È stato organizzato un Corso di Comunicazione, condotto da una docente universitaria le cui dispense sono state allegate alla rivista “il serrano” per assicurarne la disponibilità a tutti i soci; l’acquisizione delle tecniche della comunicazione porrà i Serrani in grado di perseguire con maggiore efficienza le finalità statutarie nell’ambito della società di oggi.

Di nuova costituzione è la Commissione Cultura, nella quale sono riposte grandi speranze per riempire di contenuti gli interventi del Serra nella società italiana.

Lo sviluppo del Concorso Scolastico Nazionale ha comportato una maggiore diffusione dei Concorsi Distrettuali ed ha consentito al Serra di essere menzionato su qualche testata locale e anche su una rivista nazionale. Ha continuato ad essere assegnato il premio letterario “La penna dello spirito”, mentre non è stato possibile far ripartire il concorso letterario “Racconti del Serra”, che si era dimostrato un valido veicolo di diffusione di principi etici sia in Italia sia in campo internazionale.

Per approfondire la fede cristiana dei Serrani sono stati diffuse, tramite newsletter o in  allegato alla rivista “il serrano”, le letture agevolate di alcuni documenti ecclesiali: le principali relazioni del convegno Ecclesiale di Verona, le encicliche Deus Caritas Est e Spe Salvi, l’esortazione apostolica Sacramentum Caritatis.

È stata sperimentata la produzione di un calendario serrano da tavolo, da distribuire ad amici professionisti e commercianti; è stata un’iniziativa volta a diffondere la conoscenza del Serra sul territorio.

È stata costituita presso la Segreteria Nazionale di Viterbo la nuova banca dati informatizzata che consente di unificare i vari archivi specializzati per le varie attività serrane, di assicurare il controllo dei dati e di migliorare il colloquio con il sistema informatizzato posto in essere dal Board.

Il dott. Cesare Gambardella è stato eletto Presidente Internazionale Eletto; egli ricoprirà il massimo incarico serrano nell’anno sociale 2008-09. Gambardella ha lasciato la direzione della rivista “il serrano” ed è stato sostituito dalla dott. Giulia Sommariva, con la quale ha validamente collaborato Renato Vadalà.

Un Corso di Formazione si è tenuto a Viterbo dal 19 al 21 ottobre 2007 sul tema: “Chiamati alla testimonianza”, con l’intento di offrire ai Serrani la possibilità di approfondire le tematiche formative ed organizzative dell’associazione e le norme comportamentali all’interno del Serra. Nel Corso è stato inserito un lavoro di gruppo, che ha costituito un invito a proseguire tale metodologia anche nei Club. Il testo del Corso è stato diffuso con la rivista “il serrano” perché possano beneficiarne anche coloro che non vi hanno partecipato.

Sono stati ripresi i contatti con i Distretti serrani dei Paesi del Centro Est Europa. La Fondazione Internazionale (SIF) ha stanziato per due anni di seguito $ 7.000 per sostenere i seminari e per estendere la rete serrana nell’Est Europa. I Governatori di Ungheria e Romania hanno presenziato al Corso di Formazione di Viterbo.I gemellaggi tra Serra Club italiani e Serra Club dei Paesi dell’Est sono stati considerati utile strumento per aiutare questi ultimi a mantenere il passo dell’evoluzione delle loro società, che stanno seguendo le tracce di quella italiana, ma in modo più rapido e violento.

Il Board di Serra International ha approvato la nuova organizzazione territoriale che prevede la sua strutturazione in 15 aree. Il Serra italiano fa parte di quella denominata Europa Sud-Orientale (Italia, Austria, Germania, Paesi dell’Est), per cui i Distretti dell’Est Europa non saranno più aggregati al Serra italiano, ma saranno sullo stesso piano dei nostri Distretti.

Il Consulente Ecclesiale Card. Josè Saraiva Martins ha celebrato il cinquantesimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale. Per festeggiare l’avvenimento, il Serra italiano è intervenuto per la stampa della biografia di Sua Eminenza.

Si è provveduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori della Fondazione Italiana Beato Junipero Serra. I Serrani proposti sono persone preparate e consce delle responsabilità derivanti dai compiti loro assegnati.

A chiusura del mandato biennale, si è celebrato a Collevalenza dal 6 all’8 giugno 2008 l’XI Congresso Nazionale sul tema: “I Serrani, testimoni nella società a sostegno delle vocazioni”. Da tutti i partecipanti è stata invocata la stampa dei relativi atti.

Nell’occasione sono stati distribuiti i seguenti premi, strettamente connessi all’attività serrana del biennio appena trascorso e in particolare alla promozione del Serra. Il premio “Card. Siri” ai Club Vallescrivia-Oltrepo e Palermo; il premio “Bruno Cerasoli” a Marco Crovara (Sanremo), a Renato Vadalà (Palermo) e a Mario Marchese (Bari); il premio “Padre Gregorio Cioroch” a Mons. Vittorio Formenti (Roma). Un riconoscimento particolare è stato assegnato al Presidente Internazionale Lloyd Crockett per il suo impegno nel rivalutare le realtà territoriali e al Segretario Nazionale Luigi Ferro, vero motore del Serra italiano.

Alcuni Trustèe hanno presenziato al Corso di Formazione e il Presidente Internazionale ha partecipato al Congresso Nazionale. Il Board ha in programma la revisione del Regolamento internazionale, in particolare la riscrittura dell’art. 9, riguardante i Consigli Nazionali, per adeguarlo ai ruoli e alle responsabilità agli stessi attribuiti.

Il Consiglio Nazionale, accogliendo la proposta della Commissione Nomine, ha eletto Presidente Nazionale la rag. Maria Gemma Sarteschi del Serra Club di Pisa.

Il nuovo Consiglio nazionale ha raccolto l’invito della Presidente circa l’operatività in unità di programmazione e in “squadra”.

Ad appena venti giorni dal suo insediamento la Presidente ha partecipato ad una riunione del Distretto 77, a Palermo, nel corso della quale sono stati focalizzati gli obiettivi del biennio già esposti nel Congresso di Collevalenza. Nel successivo mese di settembre la visita al club di Matera ha aperto i contatti con le realtà locali; incontri che si sono svolti in un clima di gioia ed entusiasmo significativi, mostrando attenzioni e affetto che vanno al di là della persona ma investono i rapporti di amicizia disinteressata che è un cardine del Serra. Vale ricordare in proposito gli incontri con i serrani di Livorno (30 anni) e di Siena (25.mo) Un impegno gratificante è stato il congresso di Genova che ha trovati uniti e numerosi i serrani italiani per festeggiare “le nozze d’oro” del primo club italiano e dell’Europa continentale. Sono stati ripercorsi 50 anni di storia; una storia bellissima, la nostra ! Un sentito ringraziamento a Mons. Noli che nonostante l’età, ha dimostrato a tutti che si può essere giovani nella mente, nel cuore e ricchi di entusiasmo se lavoriamo per riconoscere nel giovane una vocazione sacerdotale e lo aiutiamo a realizzarla.

Significativo il convegno di apertura delle manifestazioni, tenutosi a Genova il 28 dinovembre, sul tema giovanile; anche questo un successo nonostante il tempo non favorevole.

Il Distretto 77 ha vissuto il suo Congresso voluto e realizzato dal Governatore Pulvirenti ed al termine abbiamo assistito all’apertura del carnevale di Acireale.

Il Distretto 71 ha tenuto il suo Congresso a Carrara con la celebrazione, in modo originale, della S. Messa alle cave di marmo.

Evento importante è stato la consegna della charter al nuovo club di Rossano Calabro che è il secondo club calabro, mentre altri club della stessa Regione sono in formazione. Nel prossimo ottobre sarà consegnata la charter costitutiva al club pugliese di Lucera-Troia. Due giornate stupende e indimenticabili sono state il 3/4gennaio a Roma per l’incontro del Centro Nazionale Vocazioni, dove la Presidente Sarteschi ha avuto l’opportunità di incontrare tanti Seminaristi, Sacerdoti, Rettori di Seminario tra cui Don Stefano Rega, Rettore del Seminario di Aversa con il quale si è condiviso un rapporto di vera amicizia cristiana. Un vivo ringraziamento va rivolto a Don Nico Dal Molin per aver dato la possibilità di portare il saluto di Serra Italia al convegno.

La Presidente nazionale ha cercato di essere vicino a tutti i Governatori, Presidenti di club che l’hanno invitata alle loro riunioni. Insistendo sulla consapevolezza di essere una squadra che se opera con amore e con l’aiuto del Signore raggiungerà le finalità per le quali il movimento è nato.

Un ringraziamento al Consulente Episcopale, S. Em. il Cardinale Saraiva Martins, e al Presidente della CEI, S. Em. il Cardinale Bagnasco, per aver consentito l’invio di una lettera che illustra le finalità del Serra, a tutti i Vescovi italiani.

Questo anno è stato caratterizzato da tante gioie ma anche da un grosso dolore che ci ha visto tutti coinvolti: il terremoto in Abruzzo. La Presidente Sarteschi si è recata a L’Aquila per portare la solidarietà del Serra agli amici del Distretto 68 e a S. Ecc. il Vescovo Molinari. La realtà è molto più grave di quanto si vede in televisione.

L’iniziativa d’inviare offerte al Distretto 68 è stata recepita e i serrani sono stati molto generosi.

Sono state effettuate due premiazioni del concorso scolastico nazionale, la prima a Roma nel novembre 2008 e la seconda il 27 giugno 2009 a Isola del Gran Sasso per testimoniare la nostra vicinanza a quelle popolazioni.

Il rapporto di collaborazione con il Presidente della Fondazione ha permesso la creazione di sinergie tra Fondazione e l’Associazione i cui risultati sono stati riportati sulla rivista “il serrano”; di particolare interesse lo sviluppo dei rapporti con la Conferenza Episcopale Italiana che ha consentito di far conoscere il Movimento ad oltre trecento parrocchie con la citata rivista .

Dopo il noto periodo di crisi, la costituzione di un consistente capitale è in netta ripresa sì da far sperare presto nel ritorno della Fondazione alle generose attività istituzionali.

Un grazie di cuore al Presidente Internazionale che nonostante i suoi impegni nel Serra mondiale è stato vicino sia partecipando (quando gli è stato possibile) alle riunioni del Consiglio Nazionale che presenziando a molte manifestazioni dei club italiani.

Il rapporto di amicizia fra i serrani ha ricevuto nuovi stimoli mediante le visite a quei club e distretti che hanno chiesto la presenza della Presidente nazionale, proprio per dare testimonianza del servizio a cui si è chiamati ed ha ricevuto affetto, attenzioni ed entusiasmo.

In tali visite si è avuto modo di rilevare la necessità di un ricambio generazionale che sembra inevitabile se non si vuogliono annullare i sacrifici di questi ultimi anni. Occorre più che mai trasmettere ai più giovani il nostro entusiasmo, l’orgoglio di appartenere ad un movimento internazionale il cui carisma è il fondamento della Chiesa, della nostra Fede.

Le varie commissioni hanno operato in sintonia con i Governatori e nella misura in cui è stato richiesto il loro appoggio.

Il trustee di Serra International nonché V.Presidente nazionale alle estensioni, Cappellozza, ha curato i rapporti con i club del Centro-est Europa stimolando la loro attività che ha portato alla costituzione di due nuovi club in Ungheria.

Particolare cura è stata dedicata dal Consiglio alla comunicazione esterna e interna con gli strumenti de “il serrano” che accoglie firme prestigiose del giornalismo cattolico italiano, il sito internet www.serraclubitalia.it che ha avuto ad inizio estate 2009 oltre 20.000 visite e plurime richieste di informazioni sul movimento tramite lo specifico contatto email. Il sito nazionale ha riferito delle attività del Presidente Internazionale Gambardella e della Fondazione Italiana Beato J.Serra; tramite il sito è stato portato a conoscenza dei visitatori lo Statuto ed il Regolamento di Serra International nonché dell’Associazione Serra International Italia. La comunicazione interna sì è sviluppata tramite le “newsletter di Serra Italia” con le notizie perv enute dai vari club.

In occasione del terremoto a l’Aquila il Consiglio nazionale si è attivato promuovendo una sottoscrizione fra i serrani e in pochi giorni è stata raccolta una soddisfacente somma di denaro consegnata all’Arcivescovo Molinari Nell’annuale incontro presso la Biblioteca nazionale Beato Junipero Serra di Pontremoli nel corso di una manifestazione che ha avuto notevole risonanza, è stato premiato il giornalista MagdiAllam cui è stato assegnato il premio “Penna dello Spirito”. Questo premio è assegnato ad un Autore cattolico che abbia scritto un libro, nell’annata serrana precedente, diffondendo i valori della fede cattolica.

La stessa Biblioteca di Pontremoli ha già stabilito un collegamento con l’amministrazione provinciale e pertanto è entrata “in rete”. Prossimamente tramite questo collegamento sarà possibile da qualunque Biblioteca nazionale o comunale o altre già in rete, consultare e richiedere i libri in dotazione alla nostra Biblioteca B.J. Serra È di prossima attuazione il collegamento con il sito internet di Serra Italia attraverso il quale si potrà conoscere il catalogo e attivare il prestito.

La presidente Sarteschi ha inoltre stabilito le premesse di una collaborazione con la Fondazione Paolo di Tarso per la costituzione di un portale che assicuri in modo dinamico e in tempo reale la comunicazione interna ed esterna. La relativa Convenzione sarà sottoposta alla firma del nuovo Presidente nazionale.

Altro momento di emozioni e preghiera è stata la visita alla Ostensione della Sindone che per la parte relativa ai serrani è stata curata dai club torinesi con attenzione e fraterna disponibilità. L’organizzazione coordinata da Giovanni Bianchin e composta da Marco Bianchin, Valter Boero, Agostino Tarditi, Luciano Merlo, Romano Chierotti, Mario Gerbore e Giuseppe Rigaldo ha consentito che oltre settecento serrani (fra cui quarantacinque Seminaristi di Palermo) partecipassero all’Ostensione. Il 19 giugno 2009 in concomitanza con il 150 anniversario del “dies natalis” di San Giovanni Maria Vianney, il Santo Padre Benedetto XVI ha indetto l’anno sacerdotale per comprendere e riflettere nuovamente sulla grandezza e la bellezza del ministero sacerdotale. L’indizione trova il Serra internazionale e quello italiano in particolare più che mai impegnati nella riflessione e diffusione nei propri ambienti sociali della stima sincera, dell’amicizia sollecita, dell’incoraggiamento perseverante verso i sacerdoti ed i seminaristi in linea peraltro con le finalità e la natura del movimento. In prossimità della chiusura dell’anno sacerdotale è stato indetto il XII Congresso nazionale sul tema “Fedeltà di Cristo, fedeltà del sacerdote, fedeltà del laico”. Prestigiose firme del giornalismo italiano quali Giovanni Maria Vian, Direttore de L’osservatore romano, Giuseppe De Carli, Direttore di RAI Vaticano, Mimmo Muolo de L’Avvenire, il prof. Baykar Sivazliyan, docente dell’Università di Milano e rappresentante della Comunità armena in Italia, illustri Arcivescovi come S.E.R. Mauro Piacenza, segretario della Congregazione per il clero, S.E.R. Giovanni d’Ercole, S.E.R. Domenico Cornacchia, S.E.R. Simone Giusti, Don Nico dal Molin Direttore del Centro Nazionale Vocazioni della C.E.I., S. Em. il cardinale Saraiva Martins consulente episcopale del Serra ed altri prelati hanno dato lustro al Congresso.

Al termine del Congresso sono state effettuate le premiazioni del Concorso scolastico nazionale che ancora una volta ha suscitato interesse e partecipazione.

Ai fini di potenziare la comunicazione verso l’esterno si è costituito l’Ufficio stampa con precisi compiti di collegamento con i media sia della carta stampata che della rete informatica.

Nel mese di marzo la Presidente Sarteschi ha partecipato alla prima riunione (Città del Messico) della Commissione nomine di Serra Internazionale in cui rappresenta l’Italia..

La Presidente Sarteschi ha rappresentato il Serra in riunioni pubbliche e per la prima volta le è stato concesso d’intervenire all’annuale Convegno del Centro Nazionale Vocazione noto organo della C.E.I. del cui Consiglio d’Amministrazione il Serra fa parte. Tutti i Distretti hanno avuto diverse visite della Presidente nazionale con l’obiettivo di stimolare e incoraggiare sempre più impegnativi traguardi nella diffusione della cultura del seminario e dell’amicizia e vicinanza ai sacerdoti e all’estensione.

Nel luglio 2010 inizia – su parere della Commissione Nomine e con acclamazione e voto unanime del Consiglio Nazionale – la presidenza dell’avv. Donato Viti del club di Altamura che guida il Serra Italia in un periodo in cui la Chiesa ed il Santo Padre Benedetto XVI attraversano momenti di gravi attacchi nelle varie parti del mondo. Il nuovo Presidente pone in campo con il consenso unanime del Consiglio Nazionale una strategia per rivitalizzare il Serra ed i suoi componenti fissando, in primis, le riunioni del Consiglio Nazionale in vari luoghi della nostra penisola per favorire la vicinanza e la partecipazione dei Serrani.

È così quindi che il CNIS si riunisce a Palermo, Venezia, Napoli, Grosseto, Genova, anche al fine di conoscere da vicino le varie realtà dei clubs, ricevendosi ampia e sentita partecipazione dai serrani locali.

Nel contempo il presidente Viti dà impulso e potenzia il campo delle comunicazioni attuando il nuovo portale che si rivela un piccolo grande gioiello per informazioni e divulgazioni; nello stesso campo provvede a dotare la nostra rivista periodica “Il Serrano” di un nuovo direttore nella persona del dott. Mimmo Muolo, affermato scrittore, giornalista di Avvenire e collaboratore di altri periodici, che rivitalizza la rivista ponendola al passo coi tempi con interviste e servizi di alto prestigio.

Il nuovo Presidente nel gennaio2011 aViterbo, con una folta presenza di serrani, di cappellani, di governatori, coordinati dal Consulente Episcopale il Cardinal Saraiva Martins, ripristina i corsi di formazione che vengono stimati, apprezzati e seguiti dai presenti, dando appuntamento poi al febbraio 2012 per il successivo IX corso di aggiornamento e formazione.

Oltre alle visite ai clubs e distretti, nei quali rafforza con il suo entusiasmo l’amicizia e la stima reciproca, il presidente Viti attua la revisione dello Statuto e pone mano alla revisione del Regolamento; consegna la charter al clubs di Piazza Armerina; rende presente il Serra alla Settimana sociale dei cattolici italiani in Calabria e al Convegno del CNV; fissa nella caratteristica cornice di Nomadelfia – un popolo nuovo fondato da don Zeno Saltini con unica legge quella della fraternità – la premiazione del Concorso Nazionale Scolastico che vede una nutrita partecipazione di serrani; fissa poi nel settembre 2011 l’apertura dell’anno sociale di tutti i serrani a Pienza ove viene lucrata l’indulgenza plenaria concessa dal Santo Padre; fissa il XIII Congresso Nazionale in Bari con un tema provocatorio (Un Partner come Dio educa alla vita?); nel novembre del 2011 il Presidente Viti, partecipando con numerosissimi serrani al Convegno in Roma per il 70° Anniversario di fondazione della POVS in cui si celebrava anche il sessantesimo anno di aggregazione del Serra International alla P.O.V.S., viene invitato a salutare il folto e numeroso pubblico pervenuto da ogni angolo del mondo ricevendo un forte lungo e caloroso applauso. Nella stessa occasione del Convegno POVS il Presidente Viti incontra Sua Santità Benedetto XVI rendendogli omaggio da parte di tutti i Serrani d’Italia di alcuni doni che il Santo Padre mostra di apprezzare in maniera particolare.

A Sua Santità il Presidente Viti chiede di ricordare nelle sue preghiere il Serra e tutti i Serrani del mondo.

Il Distretto 71 vive il suo Congresso nell’ottobre 2011 fortemente desiderato e magistralmente programmato e diretto dalla Past Presidente Nazionale Gemma Sarteschi che, in sintonia con il tema biennale indicato dal Presidente Viti          ( Con Lui o senza di Lui tutto cambia: dal Creato al Creatore), fissa il tema congressuale nella “Bellezza del Creato: visibile, invisibile, l’umanità al centro “il Distretto 77 con il suo Governatore sempre infaticabile Turi La Spina programma altra splendida manifestazione con il Congresso Distrettuale con tema “La luce del Vangelo sul vissuto sociale”; Il Distretto 72, dopo aver dato alla stampa il pregevole volume “Gocce di sorgente” esempi vocazionali a cura della preziosa Viviana Normando – con il governatore Enzo Ancarani organizza altra splendida manifestazione con un Convegno sul “ Beato Mariano Arciero, esempio di santa vocazione “; Il Distretto 73, ed in particolare il Club di Matera, viene gratificato dal CNIS con il proprio patrocinio per la particolare e suggestiva manifestazione della “Via Crucis vivente” allestita nei famosi Sassi di Matera, patrimonio dell’Unesco, che riscuote vasta partecipazione di serrani e non. Nel Novembre 2011 il Serra partecipa al Consiglio d’Amministrazione del CNV, mentre nel gennaio 2012 al Congresso del CNV il Presidente Viti relaziona sull’operato del Serra italiano ai numerosissimi sacerdoti e seminaristi giunti da ogni Diocesi d’Italia, mentre nel febbraio dello stesso anno il Serra è invitato al Convegno promosso dalla CEI sul Progetto Culturale “Gesù nostro contemporaneo”, con il Vice Presidente ai Programmi Maria Luisa Coppola.Moltissimi i Club e distretti che ricevono visita dal Presidente Viti che rafforza con la sua presenza l’amicizia e l’impegno tra i serrani, spronando tutti a non lasciarsi intimidire dalla momentanee difficoltà ma a testimoniare sempre il proprio essere cristiani e serrani. Altro carattere distintivo del biennio Viti è riferibile, anche, al potenziamento dei programmi ed allo sviluppo della comunicazione on line. In questo modo si è creata una rete molto vasta che spazia dai clubs d’Italia all’Europa ed agli Usa, perché il sistema informatico ci conferma i numeri delle visite e la loro provenienza, in base alle scelte operate dai lettori. La diffusione dell’opera serrana è stata assicurata con i contributi scritti inviati a “ il serrano” ed al portale da molti nostri soci, che partecipano al dialogo educativo della Chiesa. Nel febbraio 2012 si svolge in Roma il IX Corso di Formazione che, diretto e guidato da Vittorio Dabizzi, vede la grande partecipazione di presidenti, governatori, cappellani e serrani che manifestano – al termine – il proprio compiacimento per i lavori con proposte e richieste anche di iniziative identiche nei propri distretti. A seguire il corso di formazione è convocato il Consiglio Nazionale che riceve la visita del Presidente Internazionale Thomas Wong e del Direttore Esecutivo del Board John Wodword.

Al termine della Presidenza Viti e nel giugno 2012 viene organizzato il XIII Congresso dal tema “Un Partner come Dio educa alla vita? Ne discute il Serra”, che vede radunati nella città di Bari circa 350 serrani dei quali molti, assenti da alcuni anni, ritrovano la gioia e la consapevolezza del proprio essere serrani. Per detta manifestazione giunge al Presidente Viti il messaggio augurale del Santo Padre Benedetto XVI e il Presidente del Consiglio Regionale della Puglia concede il proprio patrocinio con formale decreto. Molte le personalità che danno lustro all’evento che, pubblicizzato anche sui quotidiani nazionali, vede le presenze di S. Em.za Rev.ma il Cardinal José Saraiva Martins, Consulente Episcopale di Serra Italia, S. Em.za Rev.ma il Cardinal Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica e Presidente della POVS, S. Ecc. Mons. Cacucci Vescovo di Bari, S. Ecc. Mons. Paciello Vescovo di Altamura, S. Ecc. Mons. Cornacchia Vescovo di Lucera, S. Ecc. Mons. Ligorio Vescovo di Matera, Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, prof. Marcello Veneziani, filosofo e scrittore, suor Gemma Carone dell’Istituto Cottolengo di Torino, Mons. Vittorio Formenti, Officiale della Segreteria di Stato e responsabile dell’Ufficio Centrale di Statistica della Santa Sede, fra Francesco Neri, V. Preside alla Facoltà Teologica Pugliese, prof.ssa Rosanna Virgili, biblista e docente di Esegesi presso l’Istituto Teologico Marchigiano, prof. Giuseppe Savagnone, direttore dell’Ufficio per la pastorale della cultura della diocesi di Palermo, prof. Antonio Incampo, docente di Filosofia del diritto nell’Università di Bari, prof. Lucio Romano, Presidente Nazionale Associazione Scienza e Vita, Giuseppe Loizzo, seminarista della diocesi di Altamura. Nell’occasione vengono assegnati i riconoscimenti connessi alla promozione del Serra per il biennio trascorso e così: il premio “Card. Siri” al Distretto 77 ed ai Club di Matera, Lugano, Pontremoli e Salerno, il premio “ Padre Gregorio Cioroch “ a Mons. Stefano Rega, cappellano del Club di Aversa, il premio “Bruno Cerasoli” a Luigi Ferro. Il presidente Viti inoltre attribuisce il “Sigillum Aureum” ai soci Ugo La Cava, Emanuele Pirato, Giuseppe Savino e Renato Vadalà, ed infine assegna un riconoscimento speciale a Maria Luisa Coppola. Nella medesima circostanza congressuale giunge al Serra Italia l’assegnazione della Carta della Pace – per la tutela della Memoria, dei Diritti dell’Uomo e dell’Ambiente – da parte della Fondazione Paolo di Tarso istituita presso la Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in Roma. Il Congresso di Bari termina infine i propri lavori con le borse di studio della Fondazione Italiana “Beato Junipero Serra”, con l’assegnazione del Premio letterario “Penna dello Spirito” allo scrittore Antonio Socci, autore del libro “Caterina. Diario di un padre nella tempesta”, e la consegna dei premi del Concorso Nazionale Scolastico che, grazie alla cura ed alla passione di Ernesto De Cesaris e della consorte Maria Rosaria, vede l’incremento e la partecipazione di numerosi club con oltre 3000 studenti di tutta la penisola. È da rilevare che il Presidente internazionale Thomas Wong ha partecipato ai lavori del XIII Congresso del Serra Italia in Bari ed il Presidente Viti ha guidato un numeroso gruppo di serrani italiani alla Convention di Providence che hanno contribuito attivamente alla stessa rafforzando i legami di pura e genuina amicizia con serrani di tutto il mondo.

In chiusura del congresso di Bari il presidente Viti passa il distintivo presidenziale all’avv. Antonio Ciacci del club di Siena che proposto dalla commissione nomine era stato unanimemente proclamato presidente eletto dal Consiglio nazionale. il biennio del presidente Antonio Ciacci, oltre alle normali ed intense incombenze proprie del mandato, si è caratterizzato per alcuni eventi particolarmente significativi; di rilievo: la partecipazione, insieme ad un gruppo di serrani italiani, alla Convention internazionale di Palma de Maiorca (in occasione della quale, Dante Vannini è stato nominato vice presidente internazionale del Board) con la solenne visita alla casa natale del Beato Junipero Serra nel villaggio di Petra; la visita, insieme ai componenti del Cnis, alla Sinagoga dei giovani presso l’isola tiberina in Roma per un emozionante momento di ecumenismo; la partecipazione al consueto congresso nazionale del rinnovato Ufficio nazionale per la pastorale vocazionale della CEI che ha riservato al presidente di Serra Italia l’intervento di apertura dei lavori; la redazione del nuovo manuale per i soci e i dirigenti serrani; le profonde modifiche allo statuto di Serra Italia, approvate dal Cnis nella riunione di Napoli nel marzo 2014. il presidente Ciacci nel corso del suo mandato ha offerto ai soci ed ai club (nell’ambito di un invito all’ascolto – ascolta Israele ! – ) alcune riflessioni circa i rischi che il serra corre in questo particolare momento: – una progressiva clericalizzazione dei clubs (“siamo al servizio della Chiesa e a favore delle vocazioni, non possiamo essere che a fianco dei Vescovi, dei sacerdoti, delle religiose, dei religiosi. dobbiamo esserlo, però, secondo le peculiari modalità che vollero i nostri fondatori: obbedienti alla gerarchia ma autonomi, pronti a sovvenire alle necessità ma vagliando criticamente ogni richiesta, solidali con le persone consacrate ma pronti a suggerire la correzione se li vediamo sbagliare, vicini ai Vescovi ma senza piaggeria, assidui nella preghiera ma infaticabili nell’azione, attenti ai temi religiosi ma capaci di trasfonderli nella realtà della nostra vita lavorativa, fermi nella difesa dei principi ma capaci di dialogare apertamente con chi la pensa diversamente. il tutto con il nostro stile, conviviale e gioioso, considerandoci persone non limitate ma espanse dalla fede”); – una tendenza all’autoreferenzialità ( “forse non ce ne accorgiamo ma molte delle nostre discussioni, delle nostre iniziative, non rispondono che a logiche interne al club, spesso legate a disdicevoli personalismi e destinate a produrre i loro effetti solo all’interno dei nostri gruppi”). Nel corso del biennio, in occasione delle riunioni del Cnis, si è cercato di favorire la conoscenza ed il confronto fra i Governatori in uno spazio (“forum”) loro riservato e di incentivare i club ad estendere il numero dei loro soci ed i Governatori a procurare la nascita di nuovi club. A quest’ultimo proposito da rimarcare, fra molte note non positive per la generalizzata flessione dei soci, che, nel gennaio del 2014, è stato incorporato il club di Caltagirone. il mandato si è concluso con un partecipato congresso a Bologna sul tema: “La bellezza della fede nel mondo governato dall’economia: una vocazione per la vera crescita”. i prestigiosi relatori (da S.Em. il cardinal Saraiva Martins a Mons. Dal Molin, dal prof. Cheli al prof. Zamagni, a Padre Barzaghi) hanno intrattenuto i congressisti sull’interessante argomento visto da più angoli prospettici ed anche i Governatori, coordinati dal vicepresidente ai programmi Giampiero Camurati, hanno proposto le loro riflessioni, mentre il presidente ha descritto “lo stato del serra” cercando di evidenziarne il momento contingente ed i modi per superarne le criticità. in occasione della consueta cena di gala, in un’atmosfera di autentica fraternità ed alla presenza di John liston, nuovo direttore esecutivo di Serra International, il presidente Ciacci ha insignito del sigillum aureum i serrani Marco Crovara, Mauro Tangerini, Mario Montagnani, Guido Belmonte e Salvatore La Spina e, infine, ha passato il distintivo alla presidente eletta, già designata nella riunione del Cnis del settembre 2013 a Casale Monferrato, prof. Maria Luisa Coppola.

L’anno 2015, il primo della presidenza Coppola, è stato caratterizzato da un evento storico:
la santificazione di fra Junipero Serra. La notizia, data da Papa Francesco durante il volo Colombo- Manila del suo viaggio apostolico in Asia, si è diffusa rapidamente nei cinque continenti ove è presente il Serra International , accolta con gioia ed entusiasmo.
La presidente Coppola ha visitato molti club, ha partecipato alle riunioni e a numerosi convegni in vari distretti, per conoscere in modo familiare i soci ed apprendere le iniziative relative alla trattazione del tema dell’anno ed alle celebrazioni in favore di San Junipero Serra. A livello nazionale, ha fortemente incentivato la Commissione Cultura
alla ricerca di documentazione agiografica, ha promosso la pubblicazione di testi a conferma dell’opera evangelizzatrice di San Junipero. Durante le quattro riunioni del CNIS tenutesi presso il Santuario del Divino Amore a Roma, ha invitato testimoni della vocazione e della fede vissuta che narrassero la loro esperienza vocazionale, ha prodotto interviste e video sul Monastero di Santa Croce perché il carisma del Serra trovasse nuovi
spunti di riflessione sulla straordinarietà della missione. Il Serra Italia ha promosso, nell’ambito del Convegno nazionale delle vocazioni a Roma, un concerto di elevato spessore culturale, donato a tutti i numerosi presenti laici, religiosi, presbiteri e responsabili degli uffici CEI, nonché seminaristi e Rettori dei seminari, a riprova della vicendevole stima e della qualificata collaborazione con l’UNPV. La presidente Coppola ha guidato la delegazione italiana a Washington per la canonizzazione di San Junipero Serra il 23 settembre 2015, ha promosso a Firenze un convegno sul dialogo interreligioso con relatori prestigiosi, ha curato i progetti delle varie commissioni che in ogni ambito concretamente contribuiscono alla vitalità del Serra Italia. Fedele al motto di San Junipero Serra “Sempre avanti” ha sottoposto alla delibera del CNIS di maggio 2015 una giornata di preghiera e di studio che, approvata all’unanimità, si svolgerà il 21 novembre 2015 in Basilica Vaticana a Roma, con la partecipazione del Serra International e della FBJS.