Progetto di creazione di un service giovani

nov 20th, 2017 | By | Category: Mondo Cattolico

 


Serra International Italia

 

 

 

Commissione Programmi

Commissione Programmazione a lungo termine

Progetto di creazione di un

SERVICE GIOVANI

 

 

 

PROGETTO DI CREAZIONE

di un

SERVICE GIOVANI

 

 

INDICE

 

PREMESSA

 

PUNTI SALIENTI DEL PROGETTO

Gruppo di lavoro

Composizione

Ambito culturale

Esempi

Figure del Tutor e dell’Esperto

Ruolo del Club

Finalità del progetto

Linee guida

ESPERIENZA PILOTA

 

PREMESSA

L’esigenza di mettersi in relazione con le giovani generazioni nasce dalla consapevolezza che ad essi è affidato il futuro della fede.

I giovani, tutti i giovani, sono sempre al centro delle preoccupazioni di Papa Francesco, tanto che nel 2018 si celebrerà il Sinodo dei Vescovi sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” e, a questo riguardo, il Papa ha scritto una lettera di presentazione e introduzione al Documento preparatorio al Sinodo. Nella lettera, il Papa invita i giovani, similmente a quanto fece Abramo nell’accogliere l’invito di Dio, ad uscire e andare verso “la terra promessa” di oggi, rappresentata da “una società più giusta e fraterna”. Gesù rivolge il suo sguardo ai giovani e li invita ad andare presso di lui; a coloro che sentono il desiderio di rispondere a questa chiamata occorre poter offrire un accompagnamento in un cammino che permetta di scoprire il disegno di Dio sulla loro vita.

Per il Papa, la Chiesa tutta desidera mettersi in ascolto della voce dei giovani, dei loro dubbi così come della loro sensibilità e della loro fede.

I giovani, inoltre, sono portatori di novità e di soluzioni che possono accrescere la ricchezza della fede e della gioia.

Come Serra International, abbiamo colto l’occasione per interrogarci su cosa possiamo fare per i giovani, che cosa possiamo offrire loro perché siano invogliati a mettersi in gioco e a iniziare un cammino di scoperta di se stessi e della loro vocazione, intesa nella sua accezione più ampia. Al tempo stesso questa domanda interroga il Serra su quali siano le risorse al suo interno per sopperire alle esigenze individuate, mettendo a disposizione il capitale umano di cui è composto.

Il Serra intende delineare e offrire occasioni di incontro strutturate per favorire una riflessione dei giovani sulla loro coscienza, sulle loro capacità e competenze, sia da un punto di vista individuale che di gruppo.

La comunità serrana vuole affiancare questi giovani, “farli camminare con le loro gambe” camminando loro accanto, in modo da favorire la scoperta della loro vocazione, agevolare una risposta gioiosa alla vita, permettere loro di conoscere la mission del Serra a sostegno delle vocazioni consacrate, confidando che la trovino interessante tanto da volerla portare avanti personalmente e insieme alle loro famiglie.

In ogni caso, anche quando questa transizione non dovesse concretizzarsi nel loro futuro, il condividere una esperienza giovanile con la guida di un tutor serrano produrrà effetti positivi che innescheranno un circolo virtuoso, direttamente per il giovane partecipante e indirettamente per la sua famiglia; quanto vissuto nel gruppo rappresenterà comunque una esperienza che avrà ripercussioni costruttive nel tempo.

 

PUNTI SALIENTI DEL PROGETTO

Gruppo di lavoro

Il “Service Giovani” avrà il carattere di service a favore dei giovani. Si concretizzerà in una attività che si affianca in modo originale alle iniziative diocesane, senza sovrapposizioni, essendo progettata ed attuata con un approccio da laici per, eventualmente, individuare e segnalare giovani alla Pastorale Giovanile.

Non si tratta di un “Serra Young”, ma di un vero e proprio gruppo di lavoro esterno al Club (slide n. 1) che opera durante l’annata serrana, da ottobre ad aprile. Il progetto sarà annuale con un evento finale, ma la continuità fra progetti e tra più anni consecutivi è auspicabile.

 

Composizione

I giovani che comporranno questo gruppo saranno individuati tramite conoscenze, in parrocchia, a scuola, attraverso gli amici dei figli, in gruppi che si frequentano per qualche motivo, tra i vincitori o i partecipanti al Concorso Scolastico.

Il gruppo sarà formato da 4-5 giovani per iniziare, dai 16/20 anni fino ai 28, tra coloro che condividono una passione e che trovano nel Gruppo Giovani una risposta alla loro voglia di crescere e stare insieme ad altri ragazzi (slide n. 2 e n. 4).

L’evento finale da costruire con i giovani che partecipano al progetto va individuato in rapporto all’ambiente in cui gli stessi vivono e in relazione alle loro passioni e preferenze comuni, che li aggreghino sull’obiettivo.

 

Ambito culturale

I temi trattati devono avere sfondo religioso. Alcuni esempi: un concerto di musica sacra, una lettura di brani della Bibbia, lo studio di un quadro custodito in una chiesa, ideare o ampliare il sito web esistente di una parrocchia o di una Diocesi, filmati, foto, etc.

L’attività svolta avvicinerà i giovani alla cultura nel senso più ampio e, nel tempo, ad una cultura specificamente cattolica e serrana (slide n. 10), consentendo al contempo al Club in generale e al tutor in particolare, di adempiere al terzo punto dell’articolo 2 dello Statuto del Serra, ossia di “ Aiutare i propri membri a riconoscere e rispondere, ciascuno nella propria vita, alla chiamata di Dio alla santità in Gesù Cristo per mezzo dello Spirito Santo” (slide n. 3).

 

Esempi

Esempi (slide n. 5) – LIBRO PARLATO: produzione di un cd registrato con poesie di San Giovanni Paolo II  o altro, a favore di sacerdoti non vedenti in casa di riposo o comunque persone non vedenti;

CONCERTI: sono concerti pubblici da camera, realizzati da ragazzi che sanno già suonare o cantare accompagnati da maestri di musica o direttori di cori parrocchiali o diocesani;

RICERCHE con storici locali, giovani studiosi o esperti disposti a fare volontariato con questo gruppo di ragazzi;

PROSA con letture pubbliche di brani o poesie sacre;

PITTURA E ARTI FIGURATIVE: organizzazione di mostre, aste di quadri a scopo benefico contattando anche artisti sensibili, concorsi artistici in collaborazione con altre Associazioni o Enti pubblici del territorio;

INFORMATICA: sviluppo di un’APP per un servizio diocesano: ad es. orario messe, pubblicazioni diocesane, libro dei canti, …

 

Figure del Tutor e dell’Esperto

Il tutor (slide n. 6) dovrà essere un giovane serrano (40/50 anni), particolarmente portato verso le giovani generazioni, che sappia mettersi in relazione con loro, eventualmente con capacità e preparazione nel campo dell’obiettivo scelto e che diventerà il responsabile del gruppo. Predisporrà con un esperto e con i ragazzi un programma di lavoro, in modo da far emergere e valorizzare le loro capacità personali.

Il tutor, con le eventuali proprie capacità e preparazione nel campo dell’obiettivo scelto, o

con una persona esperta di conoscenza del club, dovrà  in primo luogo proporre in quali ambiti trovare i giovani da coinvolgere e contattarli.

Il tutor può avvalersi di una o più figure, anche esterne al club, particolarmente competenti e qualificate nell’attività individuata e questo insieme di abilità diventerà il polo di attrazione per avvicinare gradualmente i giovani animati dallo stesso interesse (slide n. 7).

 

Ruolo del Club

Il Club (slide n. 8) aiuterà questo gruppo nel raggiungimento dello scopo prefissato mettendo in campo tutte le azioni in suo potere per un’ottima riuscita dell’evento. Il Gruppo sarà ospitato dal Club padrino durante qualche incontro serrano per conoscerne i progressi o perché nel programma è previsto un incontro sul progetto, chiamando a parlarne un tecnico esperto. In queste occasioni i giovani conosceranno i soci, il Cappellano, il Vescovo e i seminaristi, che saranno invitati per l’occasione.

Negli incontri con i serrani o con tutto il club i ragazzi potranno sperimentare il senso dell’amicizia serrana e arrivare risvegliare la loro curiosità sul loro modo di vivere il loro essere amici.

 

Finalità del progetto

Le finalità del progetto per i giovani sono la formazione del gruppo e la realizzazione dell’evento finale con cui terminerà l’attività annuale.

L’evento sarà il momento del successo del Gruppo e i soci del Club che hanno seguito il tutor, i giovani e le altre persone coinvolte nel progetto, testimonieranno con la loro presenza l’appartenenza alla fede cattolica e al nostro movimento.

Le occasioni di incontro che il Serra intende offrire ai giovani devono favorire una riflessione su loro stessi, sulle loro capacità e competenze come singoli e come gruppo, sulla scoperta della loro vocazione qualunque essa sia.

Nel tempo, si potrà portare questi giovani a riflettere su un service di “carità Cristiana”, che per loro potrà inizialmente anche essere anche un atto di egocentrismo, ma che consentirà gradualmente di trasformare il loro saper fare in un obiettivo sociale, in un valore aggiunto per la società. Da un intento di aggregazione del gruppo che parte dalle singole capacità, si potrà cosi giungere ad un impegno “sociale”; si inizierà infatti sviluppando le preferenze personali dei ragazzi per poi portarli, una volta amalgamato il gruppo e affinate le competenze, a lavorare su obiettivi a carattere di servizio verso la società e, idealmente, allo sviluppo di veri e propri “services”.
Il lavoro in comune sotto la guida del tutor favorirà l’emergere delle capacità e dei tratti distintivi personali, la conoscenza reciproca dei partecipanti e la messa a fuoco del valore aggiunto dato dalla condivisione delle attività nel gruppo stesso.

Nei confronti del Tutor e dei giovani soci collaboratori con tante idee e voglia di fare, questo Service darà la possibilità di prodigarsi con le giovani generazioni cercando di fare del buon volontariato che può dare un’opportunità di crescita ai ragazzi del Gruppo e allo stesso tempo di approfondire la vocazione serrana al servizio (slide n. 9).

 

Linee guida

Nell’affrontare la progettualità di un “Gruppo Giovani” si dovranno tenere sempre presenti le seguenti linee guida (slide n. 13):

- Semplicità e fattibilità: La meta deve essere percepita come raggiungibile dai ragazzi, si può partire con un progetto di poche pretese che poi può prendere maggior corpo durante lo svolgimento.
- Volontà di aggregazione: deve essere importante formare lo spirito di gruppo.
- Desiderio di portare il gruppo a scoprire la cultura serrana (slide n. 14), proponendosi come Serrani prima di tutto per quello che si fa e per come lo si fa; in un momento successivo per quanto si racconta del Serra e della sua specifica mission. “L’atteggiamento della ricerca è la condizione essenziale per trovare”: è una citazione di Papa Francesco a cui ci siamo ispirati per riuscire ad elaborare questo progetto. Il Serra getta il seme, seguire la crescita della pianta compete alla Pastorale Giovanile e quindi possiamo interessarla per accompagnarne alcuni affinché incontrino la Parola di Dio, crescano nel senso di appartenenza alla comunità di fede, sappiano scoprire il progetto di Dio su di loro e imparino a potenziare i loro talenti mettendoli al servizio di tutti per la costruzione della civiltà dell’amore (slide n. 11 e n. 12).

Il seguire queste linee guida consentirà di valutare correttamente le forze da mettere in campo, di rimanere nella concretezza delle azioni, di misurare i risultati conseguiti con serenità e fiducia.

 

Esperienza pilota

Il “Gruppo giovani” del Serra Club Sanremo nasce da un’idea che il socio Marco Crovara ha  elaborato negli anni ed ha proposto, recentemente, a livello di “service nazionale” con la collaborazione della Commissione Nazionale Programmazione a Lungo Termine.

Il club sanremese avendo capito che fosse necessaria anche un’attività pratica e semplice svolta all’interno della società laica ed in modo laico che portasse i giovani a trattare della nostra cultura cristiana, ha iniziato le ricognizioni per analizzare quali fossero le potenzialità offerte dal territorio. Prima di tutto capire in quale modo riunire dei giovani creando una specie di nostro “oratorio”: riunirli intorno ad una loro passione comune. Poi chi fossero questi giovani, chi potesse seguirli nel loro cammino e come si sarebbe concluso.

Subito si è pensato che il Club ed il “Gruppo Giovani” dovessero rappresentare anche una testimonianza culturale nell’ambito cittadino. Si è formata una commissione composta da soci giovani (40/50 anni) per dare loro un obbiettivo di lavoro da svolgere. Uno di questi particolarmente dotato (tutor) ed introdotto nel mondo giovanile, altri che tenessero le pubbliche relazioni in ambito cittadino e un sacerdote, giovane e brillante, per la cultura cristiana. A Sanremo vi sono due grandi contenitori culturali: il Teatro dell’Opera del Casinò municipale ed il Museo Civico. Già il nostro club da anni collabora ad organizzarvi alcuni importanti eventi: quindi la scelta di un percorso consono. Musica, prosa, pittura, fotografia? Il Teatro del Casinò organizza, con grande successo, da più di vent’anni un evento, i “Martedì Letterari”, con cui abbiamo una collaborazione fissa. Quindi, un’eventuale contenitore gratis ad alto livello di immagine. Bene, possiamo presentare un libro, ma quale? Conosciamo un professore universitario nativo di Sanremo che potrebbe essere interessato alla presentazione di una sua recente pubblicazione. Accetta. E’ il Prof. Fausto Cervini che insegna Storia dell’Arte Medievale e Tutela dei Beni Culturali all’Università di Firenze.

E il “Gruppo Giovani”? Farà da contorno alla presentazione di questo libro d’arte illustrando tre dipinti sacri portati ad esempio e presenti nelle nostre chiese.

Quindi? Lettura di brevi passi di testi sacri, di testimonianze e proiezioni di diapositive.

Il Prof. Cervini e la responsabile dell’Ufficio Stampa del Casinò sono pienamente d’accordo.

Attraverso conoscenze personali, il liceo e le parrocchie selezioniamo cinque giovani: tre appassionati di prosa e due di fotografia. Non tutti vicini alla Chiesa, ma ricordiamoci la nostra intenzione fondamentale di portare questi ragazzi a conoscere e trattare della nostra cultura cristiana.

Tra i soci del club abbiamo solo un esperto di fotografia, il formatore per la prosa sarà un amico,  bravo attore responsabile di un teatro stabile locale.

Vengono scelti i dipinti e qui inizia il vero cammino, scopo del “service”. Il sacerdote, nel nostro caso Don Claudio Fasulo, giovane e brillante cappellano del club, insieme ai serrani incaricati, accompagnerà questi giovani a conoscere le opere, li farà riflettere sui loro contenuti e significati e sceglierà con l’attore i passi da recitare. L’esperto di fotografia insegnerà come opportunamente realizzare le diapositive.

Tempo? Quattro mesi da passare insieme: si andrà in scena alla fine di Febbraio.

Vi posso assicurare che se si ha la convinzione, l’entusiasmo e la volontà di fare, tutto si rende semplice, pragmatico. Ci vogliono chiarezza di idee e le giuste relazioni che tutti i club Serra sono chiamati ad avere essendo un “club service internazionale” che  deve agire e testimoniare nella nostra dimensione: la società laica.

Così abbiamo creato il nostro “oratorio”…

Marco Crovara

 

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