In memoria di Mario Montagnani

nov 5th, 2017 | By | Category: Vita del Serra

Al rientro dalle vacanze estive, trascorse in montagna con la sua cara Anna, Mario avvertì nel settembre 2016 i primi sintomi del male che in poco più di un anno lo ha condotto alla casa del Padre. Siccome in quel periodo iniziava l’annata formativa dei serrani senesi, informò ad uno ad uno i soci della sua indisponibilità a partecipare alle iniziative del club; chiese di rimanere in contatto con lui solo telefonicamente, perché le sue ridotte difese immunitarie non consentivano di avvicinare il prossimo. Per l’intera vita aveva studiato, insegnato e curato le malattie metaboliche; da pensionato aveva per anni realizzato, con una televisione locale e con il patrocinio di una banca di credito cooperativo, apprezzati programmi per favorire attività di prevenzione e di tutela della salute; per lui la passione per la professione e l’amore per il prossimo costituivano i motivi fondamentali della sua esistenza, dedita alla famiglia, al lavoro e a onorare il Dio che lo aveva generato.

Doti che poggiavano su una fede forte e consapevole, alimentata nei gruppi di preghiera della sua parrocchia; un dono ricevuto da ragazzo quando perse la madre e potenziato da un grande sacerdote-parroco, poi diventato cardinale (Piovanelli), che avrebbe in seguito celebrato le nozze con Anna, un’insegnante del suo paese. Tagliare le frequentazione degli amici e della gente durante la malattia di questo ultimo anno di vita deve essere stato per Mario una terribile sofferenza, certamente più del male fisico che l’oscuro morbo gli procurava. Eppure al telefono appariva sempre sereno; continuava a inviare puntualmente per e-mail i notiziari dell’Associazione Medici Cattolici, tutti i discorsi del Papa e a dare suggerimenti per arricchire e sostenere l’attività del club Serra di Siena che aveva contribuito a creare e, negli anni, a sviluppare. Per diversi lustri ha organizzato le settimane bianche in Alto Adige, aperte oltre che ai soci del club anche ad altri amici con i quali colloquiava nei lunghi viaggi e nelle indimenticabili serate tra la neve. Nel Serra ha ricoperto sempre incarichi a livello di club, di distretto e negli organi nazionali con spirito di servizio, col piglio di leale critica sempre diretta a innovare e costruire. Una testimonianza cristiana di attenzione per il prossimo e di amore per il Dio che atterra e suscita, che affanna e consola. Un esempio che coloro che lo hanno frequentato difficilmente riusciranno ad imitare, ma che sicuramente terranno nella memoria con umana rassegnazione, con affetto e riconoscenza.

Enzo Martinelli

 

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