Universo e Dio – alla scoperta dell’universo

ott 26th, 2017 | By | Category: Il Serra nel Mondo

La Presidente Nadia Cellai del club Serra Pisa apre al pubblico riprendendo il tema nazionale con una conferenza dedicata soprattutto ai giovani e invita come relatore il giovane Prof. Massimiliano  Razzano  sul tema: Universo e Dio – alla scoperta dell’universo

Massimiliano Razzano

Il Prof. Razzano , laureato Università di Pisa , dipartimento di fisica, è studioso sul multimessagero dei fenomeni più estremi dell’Universo. Esplorare le leggi della natura in una prospettiva tutta nuova per aprire nuove finestre sulla conoscenza del cosmo.   E’ interessato ai “messaggi cosmici” raggi x, gamma, onde gravitazionali.   E’ membro dal 2003 come collaboratore scientifico responsabile “large area telescope” e Virgo dal 2013

Il prof. Razzano ha intrattenuto i presenti (partecipazione numerosa) spiegando ,con un video, i fenomi dell’universo in modo semplice e chiaro lasciando a noi le opportune riflessioni sulla presenza di Dio .

Le grandi domande della fisica moderna: come è nato l’universo,quale sarà il nostro destino, quali i materiali della materia, che cosa è la materia oscura, i pianeti oltre al terra, esiste la vita nell’universo.

Scienza e religione : approcci diversi ma a volte complementari

Galileo Galilei : lettera Maria Cristina di Lorena 1615: “Io qui direi ……  ciò è l’intenzione dello Spirito Santo essere di insegnarci come si vadia al cielo, e non come vadia il cielo”

Tutto , almeno dalla terra vediamo in ritardo : La luce per arrivare a noi impiega da (1,3 secondi luce della luna, 8 minuti luce del sole) e sempre più lontano (anno luce)

Mi piace ricordare la canzone “Figli delle stelle” perché almeno 4 ingredienti che troviamo nelle stelle li ritroviamo nell’uomo – Per conoscere le stelle la fisica studia la loro : brillantezza, il colore, il movimento – la morte delle stelle e la rinascita – nasce l’astrofica nel 800 Padre Pietro Angelo Secchi-

Tanto ci sarebbe da dire su questa lezione meravigliosa dico solo che i pianeti scoperti nell’universo sono 3671 e circa 2000 sono in fase di valutazione.

Il Prof Razzano  chiude il suo intervento mostrandoci  una  fotografia dove un puntino cerchiato è la terra

E riporta un pensiero di Sagan « Da questo distante punto di osservazione, la Terra può non sembrare di particolare interesse. Ma per noi, è diverso. Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. È noi. Su di esso, tutti coloro che amate, tutti coloro che conoscete, tutti coloro di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L’insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di religioni, ideologie e dottrine economiche, così sicure di sé, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e plebeo, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni predicatore di moralità, ogni politico corrotto, ogni “superstar”, ogni “comandante supremo”, ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie è vissuto lì, su un minuscolo granello di polvere sospeso in un raggio di sole. La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica.

Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria e nel trionfo, potessero diventare per un momento padroni di una frazione di un puntino. Pensate alle crudeltà senza fine inflitte dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti scarsamente distinguibili di qualche altro angolo, quanto frequenti le incomprensioni, quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto fervente il loro odio. Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l’illusione che noi abbiamo una qualche posizione privilegiata nell’Universo, sono messe in discussione da questo punto di luce pallida. Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico. Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c’è alcuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi.

La Terra è l’unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c’è altro posto, per lo meno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Colonizzare, non ancora.

Che ci piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte. È stato detto che l’astronomia è un’esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c’è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l’uno dell’altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l’unica casa che abbiamo mai conosciuto. »

Desidero concludere riportando un pensiero di Zichichi (lettera di Zichichi a Prof Veronesi oncologo)

Secondo il fisico “la speranza all’uomo del terzo millennio, solo la scienza e la fede possono darla. Questa speranza ha due colonne. Nella sfera trascendentale della nostra esistenza la colonna portante è la fede. Nella sfera immanentistica della nostra esistenza la colonna portante è la scienza. Noi siamo l’unica forma di materia vivente dotata della straordinaria proprietà detta ragione. La scienza ci dice che non è possibile derivare dal caos la logica che regge il mondo, dall’universo sub-nucleare all’universo fatto con stelle e galassie. Se c’è una logica deve esserci un Autore”.

“La scienza non ha mai scoperto nulla che sia in contrasto con l’esistenza di Dio”;  “la follia politica ha causato milioni di vittime innocenti. Auschwitz e cancro sono due esempi di tragiche realtà. Una dovuta alla follia politica del nazismo, l’altra alla natura. Perché Dio non interviene per evitare il ripetersi di tante tragiche realtà? Se la nostra esistenza si esaurisse nell’immanente, il discorso sarebbe chiuso qui. Immanente vuol dire tutto ciò che i nostri cinque sensi riescono a percepire. Questi nostri cinque sensi sono il risultato dell’evoluzione biologica. C’è però un’altra forma di evoluzione che batte quella biologica: l’evoluzione culturale. L’evoluzione biologica della specie umana non avrebbe mai portato l’uomo a scoprire se esiste o no il supermondo, come facciamo al Cern. Né a viaggiare con velocità supersoniche. Né a vincere su tante forme di malattia che affliggevano i nostri antenati. La nostra vita media ha superato gli 80 anni e le previsioni vanno oltre i cento anni, grazie alla scoperta che il mondo in cui viviamo è retto da leggi universali e immutabili. Nel “libro della natura”, aperto poco meno di quattro secoli fa da Galileo Galilei, mai una virgola è stata trovata fuori posto”.

Io credo che Dio ha creato tutto per amore e ha fatto l’Universo così come è perché l’uomo potesse abitarlo e sperimentare questo amore. In fondo questa opera di ingegneria spettacolare , è la delicatezza con cui Dio ha voluto offrirci il miglior posto per sentire la Sua Misericordia. Contempliamo la natura, il sole,l’aria, il mare , le piante, la pressione atmosferica , etc… -In queste cose Dio ci parla dell’amore che ha per noi.

M.Gemma Sarteschi

 

 

 

 

 

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