Chi ama il Serra, resta !

giu 30th, 2017 | By | Category: Il Serra nel Mondo

L’ultimo colloquio con te ( senza sapere che lo sarebbe stato!) era incentrato sullo stato del Serra Italia, di cui sei stato innamorato e fedele sostenitore. Non mi hai nascosto le difficoltà attuali, esaminate con intelligente acume, ma mi hai invitato a continuare con coraggio questa delicata fase evolutiva, ad invogliare i tiepidi e gli amareggiati con questo motto: “ Chi ama il Serra, resta”- l’ha detto Ugo!

Il tuo nome non aveva bisogno del cognome, Ugo per tutti: l’amico, il fratello, il saggio consigliere, il mediatore, la guida competente e generosa. Al convegno annuale delle vocazioni a Roma, una presenza sicura, eri per tutti i sacerdoti ed i seminaristi “Zio Ugo”, un caffè al bar per tutti, un sorriso ed un abbraccio. In tanti anni, non sei mancato mai al Convegno delle vocazioni perché lo hai ritenuto formativo ed arricchente, indispensabile per conoscere tutti i Rettori dei seminari, le suore ed i consacrati, i seminaristi a te tanto cari ed io ho sempre contato sulla tua vicinanza, seduti vicini ad ascoltare, a commentare le relazioni pregevoli, a scambiare con don Nico pensieri ed emozioni.

Se tu sapessi, che dico, da lassù già sai: i primi a contattarmi i ragazzi e le suore del centro vocazioni, a chiedermi perché, sentitamente rattristati! Tu hai amato tanto il Serra International Italia, gli amici, i tuoi familiari, i colleghi di lavoro, ognuno che sia capitato sulla tua strada. Sarai giudicato dall’Onnipotente sull’amore che hai dato a tutti noi, che ti abbiamo scelto come “il fratello più grande e saggio” che ha la risposta giusta e ponderata su ogni questione. Vent’anni di amicizia, mai scalfita, anzi avvalorata da reciproca stima, il nostro parlare fitto fitto di famiglia, figli, situazioni politiche, economiche ( il Maestro!), di libri e pubblicazioni. L’anno scorso hai fatto un grande lavoro, che mi hai mostrato con orgoglio: hai ricostruito il tuo albero genealogico, dai capostipiti ai discendenti, con foto ed annotazioni, per lasciare ai più giovani le radici della famiglia cui tenevi tanto. Sentivi che il tempo avrebbe potuto diluire nella memoria i legami di sangue, tu ne soffrivi e per questo hai riprodotto la tavola genealogica consegnandola a tutti! Il tuo caro nipote sacerdote, don Marco, sempre presente nel tuo cuore e nelle tue preghiere….

Un nipote sacerdote, quasi il premio per l’impegno serrano che tu hai sentito tuo, come il distintivo sulla giacca fisso! Alla Convention internazionale sei stato presente comunque…Ugo l’abbiamo sentito presente, sei stato nel cuore di tanti ancora all’oscuro che mi domandavano della tua assenza. Allora preghiere, preghiere, per la tua ascesa al Cielo, per la tua beatitudine. “Sol chi non lascia eredità d’affetti….” E tu, caro Ugo, hai lasciato un patrimonio di cultura vocazionale, di prossimità affettuosa verso il prossimo, di vera carità che è il sentimento profondo che hai privilegiato nella tua vita terrena!

Ad Ugo amico, fratello e compagno di tante strade incrociate nella via della Bellezza, il mio grazie: per averti conosciuto, per averti al mio fianco in tanti momenti, perché mi hai fatto capire che con l’ironia e la sagace verità si abbattono muri e si procede senza esitazioni. Buona vita celeste, mio caro amico!

Maria Luisa Coppola

 

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