Addio maestro e uomo delle beatitudini

giu 22nd, 2017 | By | Category: Vita del Serra

Ti ho conosciuto nel 2004,quando tu,ardente di fede e di misericordia, partecipasti- come presidente del club di Roma- alla ricorrenza del trentennale dell’incorporazione del club di Latina con mio marito Pietro presidente. Hai percorso le nostre strade,instancabilmente, donandoci il privilegio e l’onore di con-dividere la nostra storia e i tuoi giorni. San Tommaso ti ha comunicato quella sapienza e quella saggezza e tu, da buon teologo, sei stato un lavoratore del nostro Movimento,una guida eccellente e discreta.

Questo hai assorbito da San Tommaso e,in più,hai fatto tua la tenerezza nel rapporto con Dio e, nello splendore della realtà divina, hai sorretto i Serrani in tante situazioni di vita ,specie in quelle più difficili e penose. Sei sempre stato un testimone attento e generoso della storia dei figli di San Junipero Serra nella quale hai profuso competenza e amore:da presidente del club di Roma,Governatore,Consulente di S.E. il Cardinale Sarajva della Conferenza Episcopale Italiana,dell’Ufficio Nazionale e Pastorale Vocazionale ecc ecc. E noi ti siamo grati Ugo, e, in un mondo fortemente globalizzato e interconnesso,hai saputo leggere il segno dei tempi con discernimento e misericordia,secondo le indicazioni di Papa Francesco. In Te ha operato pensiero e azione,biografia e teologia capaci di tessere i contatti con la Chiesa attraverso assemblee Nazionali, Congressi, Settimane Teologiche, attenzione ai Seminaristi… La spiritualità che vivevi hai cercato di comunicarla e di parteciparla a tante generazioni di Serrani:una spiritualità sobria e riservata ma autentica e schiettamente evangelica. Generosamente hai servito, generosamente ti sei fatto prossimo anche a costo di pagare di persona,ma pronto a parlare quando lo reclamavano verità e onestà. L’amicizia per Te è stata uno stile di vita e di evangelizzazione,una fraternità nella quale la discrezione era inversamente proporzionata all’ intensità e alla profondità.

Come non ricordare la Tua partecipazione alla celebrazione del 40esimo in cui io da presidente del club di Latina commemoravo? O l’incontro nel Santuario del Divino Amore (sempre nel 2015) dove tu svelasti,come sempre,l’autentica forza plasmatrice della pietà e della oblatività nei riguardi del nostro club latinense . La serietà e l’ampiezza della tua generosità verso i seminaristi furono motivo di una grande, armoniosa sintesi d’amore. Il tuo amore per ogni uomo (ricco, debole, povero) non fu mai freddo,né arido,la verità è che Dio stesso,rivelato nel Logos Eterno, ti parlava, -ci parla- della speranza cristiana, della verità che scalda il cuore, della carità che illumina la mente e la sostiene nella ricerca dell’Assoluto. Hai saputo declinare una pastorale autentica capace di legare Chiesa e Mondo, creando un’antropologia ispirata alle Beatitudini.

Sono certa che neanche la luce del Calvario sia riuscita,nel maestoso incedere del Tempo,a scalfire la tua fede e la tua misericordia verso tutti. La tua vita ha seguito la trama benefica dell’uomo nobile fedele ed esemplare.

Questo è stato l’insegnamento e la testimonianza del nostro Ugo La Cava.

Tra le pietre dell’ Appennino Dauno riposeranno le tue spoglie mortali.

E da lassù scorgerai la luce del crepuscolo e l’orizzonte insondabile dove tutto è pace. E luce.

Stella Laudadio

 

 

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