Presidente Costa relaziona al Consiglio nazionale

mag 19th, 2017 | By | Category: Apertura

Carissimi,

questo nostro prossimo Cnis verrà principalmente dedicato alla discussione e approvazione del Nuovo Regolamento; tuttavia ciò non potrà esimerci dal trovare il tempo necessario a fare il punto sul nostro operato e a pianificare il futuro.

E’ proprio al futuro che il Nuovo Regolamento si propone di guardare, completando e precisando quanto già approvato nel Nuovo Statuto,con l’obiettivo di avvicinare il Territorio e favorire una maggiore partecipazione dei Club alla vita stessa del Cnis.

L’attenzione del Cnis e del Comitato Esecutivo è stata costantemente rivolta al Territorio nei mesi passati. In particolare ho avuto personalmente il piacere di visitare diversi Club dei Distretti 68 – 73 – 77 e 78 riscontrando un grande desiderio di fare e di lavorare ad un continuo rinnovamento, desiderio spesso accompagnato da una richiesta di aiuto concreto e tangibile sul cosa fare, su quali progetti lavorare e su come sentirsi parte viva di una più vasta associazione, nazionale e internazionale. Da lì ne consegue la grande responsabilità del Cnis di avanzare proposte e manifestare concretamente supporto e vicinanza, per evitare il rischio, purtroppo reale,che un club si riduca aun movimento locale, alle volte un semplice ‘gruppo di preghiera’ o di ‘amici del seminario’ o di ‘amici dei sacerdoti’ e nulla più.

Desidero anche condividere con voi l’emozione provata nel constatare la grande e sentita partecipazione di tantissimi club alla Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni, il nostro Serra Day: una miriade di iniziative sia a livello locale che a livello regionale e, nel caso della Puglia, la qualificata presenza del Distretto 73 alle celebrazioni nella Cattedrale di Molfetta, in rappresentanza di tutto il Serra Italiano. Questa giornata ci aiuta a ricordare che la preghiera deve sempre restare al primo posto; una preghiera fatta non solo di parole, ma anche di presenza, di sentimento e di passione. La prima preghiera per le Vocazioni – ci ha detto il Rettore di un Seminario in una di queste celebrazioni – “consiste nell’impegno a creare un ambiente attrattivo, bello, stimolante che possa suscitare la passione e l’innamoramento per il Signore e per il suo Vangelo. A dire che la prima preghiera per le vocazioni è quella di essere noi singolarmente e comunitariamente innamorati del Signore. Perché una volta innamorati potremo far innamorare gli altri e suscitare in essi il desiderio di unirsi al Signore e, perché no, suscitare la volontà di dedicarsi e spendere la vita totalmente per lui, attraverso una vocazione particolare, presbiterale, monastica o religiosa”.

Elencate le prime due priorità – il Territorio e la Preghiera – la terza priorità su cui invito tutti a lavorare è ancora una volta quella dei Giovani. Continuano a risuonare nelle mie orecchie le parole pronunciate recentemente da Papa Francesco: “Vi rendete conto della straordinaria fonte di ricchezza che è l’incontro tra i giovani e gli anziani….”. E ancora: “Voi sapete bene che qui in Italia il sacramento della Cresima lo si chiama ‘il sacramento dell’arrivederci’!… e perché? Perché tanti giovani non sanno cosa fare…”. Ecco la sfida, per noi anziani con la nostra saggezza e la nostra memoria: cosa far fare ai giovani? Su questo dobbiamo continuare a pensare ed essere creativi. Abbiamo già parlato in passato di oratori, di formazione, di progetti volti a coinvolgere i giovani. Ne sentirete parlare questo Sabato più specificamente dal Vice presidente ai Programmi, mentre la Commissione programmazione a lungo termine sta lavorando con grande impegno in questa stessa direzione.

Anche il tema dell’anno recentemente proposto e che qui ricordo “Nuovi linguaggi e nuovi gesti, concreti e credibili, per chiamanti e chiamati: il servizio del Serra a favore delle vocazioni”ci richiama a questa sfida e ci invita a trovare i linguaggi e i gesti necessariper affrontarla.

Domenica mattina avrà luogo la premiazione del Concorso Scolastico, alla quale tutti voi siete caldamente chiamati a partecipare. Nel ringraziare Ernesto De Cesaris, i componenti la Commissione giudicante e tutti i serrani che si sono prodigati al successo di questa iniziativa, desidero sottolineare l’importanza che sempre più questo service diretto ai giovani riveste. Impegniamoci a renderlo sempre più attraente e moderno e ad aumentarne la partecipazione. 

La Convention Internazionale di Roma è alle porte: un grande evento che sta richiamando centinaia di serrani da tutto il mondo. Era da tempo che non si raggiungeva un numero di partecipanti cosi elevato! Dobbiamo essere tutti riconoscenti a chi si sta prodigando al successo di questo importante evento, primo tra tutti Cesare Gambardella, seguito a ruota dall’instancabile Gianni Sapia e da tutto il comitato organizzativo.

Per finire vorrei ancora citare Papa Francesco che, in un recentissimo incontro con i ragazzi di alcune scuole ricevute in udienza, ha richiamato i giovani (e tutti noi!) all’esercizio della mitezza, accompagnata dalla tenerezza. Il Santo Padre parla di un linguaggio degli occhi, un linguaggio delle orecchie (ascolto!) e di un linguaggio delle mani, un linguaggio sempre semplice e tenero; non solo “parole, parole, parole…”, ma un atteggiamento fatto di gesti e di azione. Avete mai sentito un Papa menzionare la cantante Mina e le parole di una sua famosa canzone?

Nella stessa occasione Papa Francesco ha detto ai giovani studenti: “la rassegnazione è una parola proibita”, ed ha usato l’espressione “Avanti con coraggio”!! Questo è anche il mio invito e il mio augurio a tutti voi.

Chiediamo alla Vergine Maria, Madre delle Vocazioni, e a San Junipero Serra di sostenere il nostro impegno serrano e di intercedere presso il Padrone della messe perché ci mandi tante sante vocazioni

con affetto serrano

manuel costa

 

 

 

 

 

16 maggio 2017

 

 

 

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