Aversa, in cammino con la “Madonna dei Giovani”

nov 27th, 2016 | By | Category: La Voce del Seminario

L’attenzione pastorale per l’anno formativo 2016-2017

L’11 giugno abbiamo visto con gli occhi di carne la veste splendente della Chiesa aversana; abbiamo visto la sicurezza dei suoi passi e la larghezza delle sue speranze; l’incanto e la gioia della sua consacrazione a Maria, Madre della Chiesa”: con questa fervida espressione Mons. Tommaso Rotunno sintetizzò il significato della Solenne incoronazione della Madonna dei giovani per le mani di S. Em. Il Sig. Card. Carlo Confalonieri, Pro-Prefetto della Sacra Congregazione Concistoriale. Tale Incoronazione è raccontata in un supplemento del periodico diocesano La Settimana, conservato nella Biblioteca Paolo VI del Seminario Vescovile di Aversa. Il quadro raffigurante la Vergine Maria,  attribuito ad A. Vaccaro (sec. XVIII), è tuttora conservato nella Cappella Maggiore del Seminario Vescovile di Aversa; con il titolo di “Madonna dei giovani”, fu impreziosita con un diadema acquistato da un orefice romano, in occasione del decennio episcopale di S. E. Mons. Antonio Cece (3 maggio 1965), con le offerte del clero e dei laici dell’Azione Cattolica.

Nel periodico diocesano, sull’avvenimento si legge : “la solenne incoronazione della Madonna dei giovani resta nella storia della Chiesa aversana come una tappa luminosa della sua spiritualità alla cui luce guarderanno le future generazioni di giovani, per trovare un punto di sicuro orientamento alle aspirazioni della loro vita, specialmente nelle circostanze difficili e nelle svolte più ardue dell’età giovanile. L’avvenimento trascende le limitazioni dell’umano per essere ispirato a motivi puramente soprannaturali, cioè proporre ai giovani, che sperimentano il tormento e la lotta dei loro anni, un ideale di purezza e di fortezza nella fulgida visione di Maria Madre di Cristo e della Chiesa… la Chiesa aversana che da sempre ha vissuto in profondità la spiritualità mariana oggi maggiormente si sforza di testimoniare il suo amore alla Madonna… accolga la Madonna dei giovani l’omaggio che riponiamo ai suoi piedi con umiltà sincera dei figli”.

Questo nuovo anno, che ancora vive del giubileo della misericordia, si apre dunque con una particolare attenzione di tutta la comunità diocesana proprio verso il nostro Seminario per la ricorrenza del cinquantesimo anniversario dell’incoronazione dell’immagine (11 giugno 1967), insieme al Mosaico  collocato sull’altare maggiore e  alla Biblioteca  che fu dedicata a Paolo VI. A partire da ciò il nostro Vescovo ha pensato di dedicare questo nuovo tempo di cammino pastorale ad una rinnovata e particolare attenzione ad un più coinvolgente e vitale dialogo con i giovani. Il che ci pone al centro dell’attenzione,  richiamandoci  ad un impegno maggiore nella nostra opera educativa a partire proprio dai nostri giovani, quelli che qui ogni giorno incontriamo ed accompagniamo nei diversi percorsi culturali e vocazionali.

È vero – come ha affermato il nostro Vescovo nell’apertura del Convegno diocesano lo scorso 30 settembre 2016 – non possiamo nascondere che spesso le situazioni della vita ci fanno sentire come scoraggiati ed indeboliti, sfiduciati, come se non avessimo nulla più da offrire, come se non ci fossero più possibilità di far vivere il bene. Per questo, pensando alla presenza di Maria alle nozze di due giovani sposi in Cana di Galilea, alla sua preziosa intercessione, siamo certi che c’è  un’“ora”, un tempo che è il tempo di Dio, il tempo in cui Dio si rivela, in cui Dio viene a trasformare in vita nuova, in vita piena di bene ciò che appare come un’irrimediabile insufficienza dell’umanità. Quelle anfore, quelle idrie vuote, sono come una rappresentazione di un drammatico vuoto di umanità che chiede di poter essere riempito e trasformato”. Ed ecco allora l’invito che accogliamo ancora dal nostro Vescovo, Educarci significa assumere un atteggiamento di costante attenzione, di sensibilità capace di incontrare ed accogliere, di comunicare e di offrire il bene che sentiamo nel cuore per tutti i nostri giovani… dobbiamo imparare a camminare insieme con loro, non davanti né indietro, ma, con vera disponibilità, al loro fianco… Dobbiamo educarci ad ascoltare, ad accogliere, a partecipare, come Maria a Cana: ascoltò, guardò con attenzione e partecipazione, non giudicò, accolse la vita di quei giovani sposi, li presentò a Gesù, anzi potremmo dire che presentò Gesù a loro e la loro vita fu trasfigurata, il bene fu abbondante”.

Alla Madonna dei giovani affidiamo il cammino spirituale ed esistenziale di tanti giovani presenti nella nostra Diocesi perché nella loro vita, benché difficile per tanti motivi legati alla provvisorietà quotidiana del lavoro , alle difficoltà sociali ed ambientali della nostra terra, possano coltivare il sogno di un progetto sostenuto dall’Amore di Dio sotto la protezione della Vergine Maria che accompagni amorevolmente i loro passi. Confidiamo che nei loro cuori faccia breccia  un rinnovato slancio di fede ed una gioiosa devozione mariana sostenuta dalla preghiera e dal sentimento filiale.

Mentre chiediamo ancora al Signore che mandi nuovi e coraggiosi operai nella Sua messe, affidiamo ancora il nostro delicato ministero di educatori alla nostra Madonna dei giovani come Gesù stesso dalla croce affidò il discepolo amato a Maria e Maria al discepolo che da quel giorno la prese nella sua casa.  Anche noi prendiamo Maria in questa casa del Seminario e con Lei come sulla soglia della casa di Elisabetta elevare al Signore il nostro canto di lode per le meraviglie e la misericordia che riversa su tutti noi.  Per la Sua intercessione e quella di S. Carlo, il Signore conceda anche a noi di andare per le strade del mondo a cantare la gioia del Vangelo e testimoniare la misericordia di Dio.

Con gratitudine mi rivolgo a tutti gli amici del Seminario, a tutti coloro che in vario modo ci sono vicini dimostrandoci affetto e collaborando alla nostra opera educativa, iniziando dagli amici del Serra Club e dell’equipe del CDV. Un ringraziamento speciale al nostro Vescovo, Mons. Angelo Spinillo, che segue sempre con attenzione e paterna sollecitudine il nostro Seminario. Al Dirigente scolastico, ai docenti ed ai collaboratori tutti, in particolare agli allievi del nostro istituto “I. Caracciolo”,  rivolgo l’ augurio di un fecondo e attento lavoro intellettuale e umano: la scuola, come ha ribadito il documento “Educare alla Vita buona del Vangelo”, pur dinanzi ad una sfida educativa molto complessa «ha il compito di trasmettere il patrimonio culturale elaborato nel passato, aiutare a leggere il presente, far acquisire le competenze per costruire il futuro», rendendo i giovani capaci di essere i protagonisti nella ricerca  del bene comune. Infine il grazie e l’augurio all’equipe del Seminario che con passione accompagna i nostri ragazzi nella sequela di Cristo.

Mons. Stefano Rega

 

 

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