Ciao Lidano Serra serrano e uomo esemplare!

lug 22nd, 2014 | By | Category: Eventi

Il saluto commosso a Lidano Serra si è svolto tra parenti, amici, serrani, sacerdoti e seminaristi nella Chiesa di San Luca a Latina.

“Il Serra movimento laico a sostegno delle vocazioni sacerdotali di cui Lidano Serra è stato serrano esemplare si è raccolto in preghiera in un momento difficile per il Serra club distretto 72” – ha scritto Alberto Alfano Responsabile delle Comunicazioni Sociali della Diocesi di Aversa.

Grande commozione da parte di tutti nella cerimonia di commiato a cui erano presenti insieme agli amici del Serra club di Latina il Presidente nazionale Prof.ssa Maria Luisa Coppola, il Prof. Ugo La Cava del Consiglio nazionale Italiano del Serra, il Past Governatore Prof. Giovanni Sapia e l’attuale Governatore Avv. Paolo Belmonte.

Di seguito il ricordo che Stella Laudadio ha riportato in Chiesa di Lidano Serra.

“Con il Dies Natalis di Lidano Serra – ha detto dall’altare Stella Laudadio del Distretto 72 Serra Club Latina 420 – si è spenta una luce nel movimento Serra, ma se n’è accesa un’altra in cielo, meta del nostro terreno peregrinare. Dal Cielo Lidano continuerà a seguire il cammino serrano, la Sua famiglia, Rosa, i figli e i nipotini tanto amati. Ora egli vede il volto di Cristo: “Il tuo volto Signore io cerco, il tuo volto” canta il Salmo 29. Il suo ethos, la serietà, e l’ampiezza serena della sua cultura e dell’intelligenza – sostenuta e illuminata da una fede amorosa – costituivano un motivo di grande stima e di fiducia da parte della Chiesa, dei Serrani e degli amici tutti. È stato presidente dell’Azione Cattolica a Sezze, dedicandosi con generosità all’educazione dei giovani, seguendo da ammiratore fervente la scuola di Barbiana di don Milani. Scrisse saggi e recensioni sul presbitero don Titta, uomo di grande cultura precocemente volato in cielo. Ammirò don Ubaldo Calabresi, Nunzio Apostolico e grande amico di Papa Francesco. Il salmo 12 recita: “Beato chi teme il Signore e cammina per le Sue vie” e Lidano, oltrepassata la soglia del tempo, è entrato in quella del mistero. Possedeva il dono del discernimento, del kairos ricco di opere e di azioni, non un tempo vuoto, arido, ma un tempo segnato dall’onestà, dal rispetto e dalla philia. Ora egli è giunto all’estuario della vita “Ed è subito sera” recita Quasimodo, ma Lidano è entrato nel Cielo luminoso di Dio. Egli non ha sciupato nessun frammento della Sua vita di intellettuale in dialogo con la società. Nella ricerca dell’essenziale ha vissuto la sua laicità cristiana nella duplice fedeltà: al mondo e alla Chiesa, ponendo al primo posto la responsabilità personale e il servizio comunitario. Il Suo è stato uno stile di donazione, di con-divisione, di rigore, pronto a cogliere il senso profondo delle cose, dell’ispirazione ideale impregnata di sacrificio, metodo e organizzazione personale. Dalla patria beata possa Egli assistere tutti noi sui sentieri della vita, della certezza che Egli ormai ha raggiunto quel traguardo che il Signore riserva ai suoi amici più cari. Sono certa che nell’oceano divino, Lidano intercederà per la Chiesa Santa di Dio. Chiesa che egli ha servito con intelletto d’amore, con libertà di spirito e carità appassionata”.

Il Governatore Paolo Belmonte ha così espresso la sua testimonianza di amicizia e il suo ricordo di Lidano Serra.

E’ sempre difficile accettare il momento del distacco, tanto più quando a lasciarci è un amico come Lidano Serra: al quale la comunità pontina e quella serrana hanno dato l’estremo saluto lunedì 21 luglio.

Mons. Mario Sbarigia, che ha celebrato le esequie assieme ai cappellani del Serra, ha nella sua omelia delineato la figura di Lidano in brevi tratti essenziali, senza tralasciare alcun aspetto del suo impegno umano, civile, religioso.

Da giovane universitario egli aveva profuso le migliori energie nell’Azione Cattolica, vivendo con entusiasmo e partecipazione gli anni del Concilio Vaticano II coi fermenti che ne animavano i dibattiti ecclesiali.

Nel 1974 aveva contribuito alla formazione del Serra Club di Latina, vivendo da allora il suo particolare impegno nelle vocazioni tanto con la partecipazione attiva alla vita del club quanto con la testimonianza dell’esemplare sua vita di laico, nella famiglia e nella comunità.

Tutti gli amici che lo hanno conosciuto possono attestare come per Lidano la militanza serrana s’inserisse armoniosamente tra quei valori nobilissimi che facevano di lui un onesto cittadino, un esemplare professionista, un amorevole marito, un premuroso padre. Egli era un uomo “giusto” nel senso più vero della parola: perché cercava la volontà di Dio, ordinando le cose terrene a Lui e alla Sua Chiesa. Mai una parola di troppo, sempre cauto e ponderato, attento e affettuoso nel dialogo.

Radicato alla sua terra pontina amava chiamarvi spesso i suoi amici, proponendo quell’agro come metafora dell’impegno serrano, indicando a tutti noi che è solo dopo aver bonificato il terreno, con l’aiuto del Signore e il tenace lavoro dell’uomo, che potranno germogliare le nuove messi, e dalle messi nuovi operai.

Nel nostro dialogo quotidiano Lidano non sprecava tempo o energie, ma indicava instancabilmente l’orizzonte di quell’impegno che un testimone credibile e coerente deve mantenere, invitando tutti noi, senza stanchezze o distrazioni, a percorrere ‘un autentico cammino di fede, non ripiegato su se stesso ma aperto al mondo e proiettato nel futuro’.

Ha ricordato nel suo commosso intervento la Presidente Stella Laudadio: ‘nella ricerca dell’essenziale ha vissuto la sua laicità cristiana nella duplice fedeltà: al mondo e alla Chiesa, ponendo al primo posto la responsabilità personale e il servizio comunitario. Il Suo è stato uno stile di donazione, di con-divisione, di rigore, pronto a cogliere il senso profondo delle cose, dell’ispirazione ideale impregnata di sacrificio, metodo e organizzazione personale’.

Siamo certi che Lidano ha lasciato questa terra con la serenità che Dio concede a chi l’ha saputa ben impiegare.

“Un grande amico – ha scritto l’Avv. Donato Viti Past Presidente Nazionale – un grande serrano, un grande uomo purtroppo non sarà più con noi ma solo fisicamente perchè il suo ricordo, il suo insegnamento ed il suo essere serrano sarà sempre con noi insieme agli altri grandi amici che ci hanno preceduto alla casa del padre. Un sincero e forte abbraccio ai suoi cari e agli amici serrani di Latina”.

Essere un serrano esemplare. Questo e’ stato Lidano Serra presidente del Serra Club di Latina del distretto 72 Lazio e Campania che e’ tornato alla casa del Padre in queste ore e che ora sosterrà dalla sua nuova postazione chi e’ chiamato da Dio a compiere la missione sacerdotale. Con la moglie Rosa, inseparabili, li ricordiamo in particolare durante l’ultimo corso di formazione svoltosi a Viterbo abbracciati innanzi alla Domus La Quercia, dove abbiamo loro scattato una delle foto insieme. Carattere solare e riservato, sorriso, paziente, umile, dedito alla famiglia Lidano da presidente di club del Serra ha deciso di estendere la sua vita agli altri, al supporto delle vocazioni sacerdotali, accanto alla Chiesa. Qualcosa di alto che affascina sempre chi giovane entra in un progetto dove si ha esperienza tutta da apprendere. Un contributo laico che stava continuando ad apportare con il neo Vescovo di Latina Sua Eccellenza Crociata mentre lottava contro la malattia. Ma persino nel suo cognome, forse, gia’ un progetto di vita. La vita come vocazione laica accanto alle vocazioni dei futuri presbiteri e dei sacerdoti. Essere serrani non e’ facile. Tutti i serrani, caro Lidano, e lo ribadisco anche alla luce di tutti i messaggi pervenuti alla redazione de Il Serrano on line, www.serraclubitalia.it, ti sono grati per quanto hai fatto per la crescita del Serra Club di Latina, nel tuo territorio, per averlo fatto comprendere a chi non lo conosceva e per non esserti arreso mai, ove la luce del Signore sia a te di conforto e a tutti noi privati della tua presenza, solo fisica. Grazie.

Nella foto Lidano Serra e l’inseparabile moglie Rosa in una immagine scattata a Viterbo nel corso di formazione di Serra International Italia, che non immaginavamo di utilizzare come saluto ma come strumento di tutto ciò che di bello Lidano, insieme a Rosa, ha compiuto per il Sera e non solo.

Nell’altra immagine Lidano Serra e la moglie Rosa nel pellegrinaggio in Portogallo di due anni fa.

Viviana Normando

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