La storia della solennità del Corpus Domini

giu 20th, 2014 | By | Category: Cultura

Quando ha inizio la celebrazione del Corpus Domini e cos’è? Il Miracolo Eucaristico che portò alla celebrazione annuale del Corpus Domini, la Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, accadde nel 1263 nella Chiesa di S. Cristina a Bolsena, in provincia di Viterbo, nel Lazio. Un sacerdote boemo, di passaggio, si era incamminato per la via Francigena diretto sulla tomba di Pietro per dissolvere i suoi dubbi di fede e in particolare  sul Mistero Eucaristico. Pietro da Praga sacerdote, infatti, non credeva più nel Sacramento dell’Eucarestia e del Vino ovvero nella “transustanziazione” del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue del Signore. Al ritorno sulla Via Cassia, in un territorio dove Via Francigena e Via Cassia si incrociano, solo in parte rincuorato dalla preghiera sul sepolcro di Pietro, si fermò nella Chiesa di S. Cristina, affascinato dal martirio di questa Santa, una delle prime martiri agli albori della Chiesa, in data 24 luglio del 303 o 304 d.C.. Pietro da Praga celebrò una Messa in Santa Cristina e ad un tratto l’ostia divenne carne e iniziò a trasudare sangue. Impaurito il sacerdote avvolse l’ostia in un corporale di lino, mentre il sangue bagnava anche il pavimento e i gradini dell’altare, e la nascose fino a che non portò a Papa Urbano IV, in quel momento ad Orvieto, il corporale macchiato del sangue divino. Il Papa riconobbe vero il miracolo manifestatosi a chi non credeva più, dopo una serie di accertamenti condotti da Giacomo Vescovo di Orvieto e proprio dai Dottori della Chiesa Tommaso Tommaso D’Aquino e da Bonaventura, originario di Civita di Bagnoregio, sempre in provincia di Viterbo, colui che ad esempio fu il biografo della seconda versione della vita di Francesco di Assisi, santo insieme a Tommaso.

RICONOSCIMENTO DEL MIRACOLO

Venne costruito così il Duomo di Orvieto, disegnato in forme romaniche da Arnolfo di Cambio e proseguito in gotico da Lorenzo Maitani, dove attualmente l’ostia e il corporale macchiato, vengono custoditi a ricordo di quel giorno, in un capolavoro di oreficeria senese, il reliquiario marmoreo (1358) di Ugolino da Vieri.

LA BOLLA PER UFFICIALIZZARE LA FESTA DEL CORPUS DOMINI

Il Papa Urbano IV emanò una “Bolla transiturus de hoc mondo” l’11 agosto 1264, in cui istituì la solennità del Corpus Domini, del corpo del Signore, da celebrare in tutto il mondo tra i riti eucaristici. Da quel momento il primo giovedì dopo l’ottava di Pentecoste, ogni anno si celebra il Miracolo Eucaristico, il Corpus Domini.

La popolarità della festa crebbe, ad un certo punto, anche grazie al Concilio di Trento allorchè si diffusero le processioni eucaristiche e il culto del Santissimo Sacramento al di fuori della Messa.

Le processioni e le adorazioni prolungate celebrate in questa solennità, manifestano pubblicamente la fede del popolo cristiano nell’Eucarestia.

Nel culto del Santissimo Sacramento la Chiesa trova la sorgente del suo esistere e della sua comunione con Cristo, Presente nell’Eucaristia in Corpo, Sangue, anima e Divinità.

2013-2014: GIUBILEO STRAORDINARIO DEL CORPUS DOMINI

Nel 2013, in particolare, ricorre il Giubileo Eucaristico, ovvero sono trascorsi 750 anni dal fatto accaduto a Santa Cristina di Bolsena. Benedetto XVI ha ufficializzato tale celebrazione giubilare, proclamando un Giubileo Straordinario iniziato lo scorso 13 gennaio 2013 con l’apertura delle Porte Sante del Duomo di Orvieto e della Cattedrale di Santa Cristina a Bolsena e che si conclude nel mese di novembre 2014 con la chiusura delle Porte Sante.

La celebrazione del Corpus Domini e dei riti eucaristici avviene nel mondo e ogni anno cambia data, tra maggio e giugno, a seconda del giorno della pasqua e della conseguente pentecoste.

 L’OSTIA E IL CORPORALE DI BOLSENA OGGI A ORVIETO

Oggi nel Duomo di Orvieto, voluto da subito l’accaduto appositamente per conservare l’ostia, vi sono ancora la stessa ostia, il corporale e i purificatoi, memoria tangibile di quel giorno e del miracolo di Cristo.

A BOLSENA SONO LE PIETRE BAGNATE DAL SANGUE DIVINO

Mentre a Bolsena, dopo varie vicende, sono conservate tre delle Pietre bagnate dal Sangue, che furono poste in tre cibori sopra l’altare maggiore della cappella costruita nel 1726 e una quarta pietra si trova situata all’interno di un reliquiario opera di Ravelli.

Fonte, www.ilvaticanese.it.

Quest’anno molte sono state anche le iniziative serrane di pellegrinaggio, di preghiera e azione dedicate al Corpus Domini a Bolsena, a Orvieto e in diversi Serra Club tra cui in particolare il Serra Club di Viterbo e il Serra Club di Aversa.

Viviana Normando

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