Augurio alla comunità serrana di diventare santi

giu 19th, 2014 | By | Category: Vita del Serra

È stato l’auspicio che in apertura il cappellano don Domenico Falcicchio ha calorosamente rivolto ai Serrani materani, riuniti nell’ incontro conviviale per festeggiare la conclusione dell’anno sociale 2013-14 ed eseguire l’avvicendamento della presidenza, per naturale scadenza del mandato biennale. Santità di vita e profonda interiorità, quale obiettivo primario per una crescita nella credibilità della testimonianza cristiana, è stato il cardine profondo del suo intervento.

Un pur sommario bilancio del cammino sinora compiuto è stato esposto dal presidente uscente dott. Salvatore Milanese che, dopo i ringraziamenti di rito rivolti ai presenti, ed in modo particolare ai suoi più stretti collaboratori, si è soffermato su alcune attività realizzate durante il suo mandato. E’ inevitabile, in una circostanza come questa, tirare le somme delle attività svolte. L’invito a S.Em. il cardinale Salvatore De Giorgi è stata l’occasione per realizzare una manifestazione serrana, forse la più significativa, dell’anno sociale che volge al termine, in relazione al tema che il porporato ha trattato: “LA BELLEZZA DI ESSERE CHIAMATI A CRISTO COME ESEMPIO CONCRETO DI VERITA’ E DI AMORE”. Egli infatti ci ha insegnato che la bellezza spirituale è “Verità” e la ricerca del “Cristo” è la bellezza della santità incarnata. Certamente la sola chiamata non può considerarsi accolta solo per la semplice frequentazione alla liturgia domenicale. Si è trattato di un evento di profondo valore culturale.

Gli interventi del governatore distrettuale dott. Angelo Pomes e del past president nazionale dott. Donato Viti hanno focalizzato l’attenzione dell’uditorio, proponendo un discorso di prospettiva: hanno voluto sottolineare l’importanza per tutti i Club Serra di partecipare al concorso scolastico nazionale in quanto questa adesione è veramente un efficace mezzo di comunicazione e di contatto con i giovani. Infatti l’accompagnamento culturale e, di conseguenza, spirituale, prepara il terreno vocazionale, non necessariamente sacerdotale. Il contatto con i giovani, specialmente nella scuola, predispone un terreno capace di accogliere delle energie di rinnovamento in “fieri”. L’invito era particolarmente diretto al club di Matera. Il nuovo Consiglio Direttivo certamente recepirà l’invito.

Mi preme sottolineare una nota significativa della nostra manifestazione. Indirizzare le forze verso obiettivi sempre più elevati, con un’apertura culturale di alto livello, è stata la motivazione per cui il Consiglio Direttivo del Serra Club di Matera ha deliberato di conferire, in occasione di questa manifestazione di fine anno, il titolo di socio onorario a S. Ecc. mons. Michele Scandiffio, vescovo emerito della diocesi di Acerenza ed a S. Ecc. mons. Rocco Favale, vescovo emerito della diocesi di Vallo della Lucania.

E’ stato conferito il titolo di socio onorario ad un sacerdote molto giovane: don Ennio Tardioli, cancelliere dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina. E’ certamente una innovazione solo apparentemente ardita, ma siamo certi che egli metterà a disposizione proprio il suo naturale carisma giovanile per avvicinare i giovani ed influenzarli positivamente per l’estensione rinnovata del Serra Club di Matera. E’ proprio verso i giovani che occorre sperimentare vie nuove.

Il titolo di socio onorario è stato conferito anche all’avv. Giuseppe Quinto per esprimergli i nostri sentimenti di riconoscenza per il suo sempre valido e solido apporto alla crescita del movimento serrano. L’avv. Quinto è stato uno dei soci fondatori del Serra Club di Matera; vi ha svolto le funzioni di Presidente ed il servizio di Governatore del Distretto n. 73 di Puglia e di Basilicata.

Dopo il simbolico passaggio della “campana” al neo presidente dott. Pasquale Quarto, questi ha rivolto a tutti un pensiero di saluto ed ha ringraziato per la fiducia concessagli, anticipando in linee succinte il suo programma che mirerà a preparare con cura il terreno perché, in un clima di amicizia e di collaborazione, le vocazioni sacerdotali “possano nascere, fiorire e crescere”.

Non poteva mancare certamente l’intervento di chiusura del nostro arcivescovo mons. Salvatore Ligorio. Egli ha voluto incoraggiare l’azione del movimento serrano di Matera ed ha auspicato che, con l’assistenza del “suo padre spirituale”, possa curare il “lievito” proprio per un solido progresso spirituale.

LINO SABINO

 

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