Auguri a Suor Consolata….prima Suora di Casa Sollievo della Sofferenza

mag 25th, 2014 | By | Category: Primo Piano

Il Serra Club di Roma ha festeggiato il 98° compleanno di Suor Consolata.

Monsignor Vittorio Formenti della Segreteria di Stato e Cappellano del club, ha incontrato, nel Convento delle Clarisse Cappuccine di Roma, la prima suora di Casa sollievo della sofferenza.

Suor Consolata

La suora è nata in una umile famiglia il 10 aprile 1916 a Sant’Eramo in Colle (BA) paesino pugliese. Il padre muore molto presto lasciando i figli in tenera età ma aveva già seminato nel loro giardino il fiore immacolato della vocazione, a tal punto, che tutti sono stati chiamati a servire il Signore attivamente per una pura vita spirituale.

Suor Consolata nel primo dopoguerra era in Toscana nel Convento degli Apostoli del Sacro Cuore come Madre Superiora, il giorno 19 settembre 1955 riceve un telegramma dalla Casa Generalizia con l’ordine di recarsi urgentemente a San Giovanni Rotondo.

il 23 settembre 1955, insieme ad altre due suore, giungono a San Giovanni Rotondo per assistere ed ad aiutare il nostro amatissimo Santo Pio da Pietralcina a realizzare i suoi Santi progetti sino, strana coincidenza…!?, al il 23 settembre 1968 giorno della fine dei suoi giorni terreni.

Suor Consolata inizia da subito a seguire gli operai nella costruzione della struttura ospedaliera con grande impegno e fatica a tal punto da chiedere al Santo di essere collocata in clausura per finire la sua vita terrena nella contemplazione e tranquillità. Casa Sollievo della Sofferenza, voluta fortemente da Padre Pio, viene inaugurata il 5 Maggio 1956 e l’aiuto di Suor Consolata si rese indispensabile anche successivamente. Le porte della clausura per lei si apriranno 2 agosto 1975 ben sette anni dopo la morte del Santo.

Sono molti gli episodi conosciuti e non conosciuti che la suora conserva nella sua memoria quasi centenaria a conferma della Santità di Padre Pio. Nel 1959 la suora si ammala gravemente e il medico convoca il fratello per comunicargli la fine imminente della vita della cara sorella. Il fratello avendo compreso la gravità, prima di andare al capezzale della sorella, si reca da Padre Pio per chiedere la grazia per la sorella morente. Il Santo appena lo vede chiede di sapere il motivo per cui si era recato da Lui, nel pronunciare il nome di Consolata fa un gesto ed una esclamazione che fa capire al fratello che la sorella avrebbe vissuto un lunghissima vita terrena.

Oggi lei afferma che non si è mai sentita così giovane, nonostante buona parte della vista perduta, dell’udito e un femore fratturato e misteriosamente guarito.

Rolando Galli

 

mons. Vittorio Formenti Cappellano del Distretto di Serra Club Lazio e Campania e Direttore dell'Ufficio Statistico Vaticano

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