Ordinazioni Sacerdotali, Francesco: “Importunate i vostri sacerdoti e vescovi perché siano buoni pastori”

mag 12th, 2014 | By | Category: Apertura

Non è passato molto tempo da quando il Serra Club di Roma ha incontrato e si è fermato a cena in Seminario con i giovani studenti e le vocazioni del Pontificio Seminario Romano Maggiore, guidato dal Rettore don Concetto Occhipinti. E allora basti pensare la gioia del Serra International e quindi del Serra Italia che, a sostegno delle vocazioni sacerdotali, ha condiviso non solo nella Diocesi di Roma ma in ogni territorio e nel mondo, la gioia e la grazia di nuove ordinazioni sacerdotali, provenienti dal pianeta.

Durante la veglia nell’Arcibasilica di San Giovanni in Laterano, come don Concetto Occhipinti ci ha suggerito, abbiamo vissuto l’attesa della realizzazione dell’obiettivo Sacerdozio da parte di alcuni giovani dello stesso Seminario, tenendoci in contatto ad una vocazione adulta, Renato Tarantelli del Seminario Romano. Renato ci ha ricordato che le preghiere congiunte di questi momenti così intensi erano rivolte a tutti gli ordinandi e a tutti noi che come fedeli saremmo stati destinatari del nuovo operato nonchè collaboratori, all’occorrenza, come laici. “Gli ordinandi cresciuti in Laterano – ci ha ribadito Renato Tarantelli – in particolare sono: don Paolo Scipioni, don Nicola di Ponzio e don Marco Seminara. “Paolo – ci dice Renato – era un cardiologo originario di Avezzano ma vive a Roma da tanti anni, ha 37 anni. Marco e Nicola sono di Roma e hanno 28 anni”. Anche ragazzi che facevano altro, ex cardiologi, ex avvocati e che ad un certo punto hanno sentito la chiamata del Signore, hanno cercato di comprenderla e di afferrarla, cosa possibile solo donando se stessi e ponendo Gesù al centro della propria esistenza.

Poi in questi giorni abbiamo vissuto l’esperienza delle ordinazioni sacerdotali della Provincia di Viterbo, di Aversa e di diversi territori in cui i Serra Club dei vari Distretti sono stati testimoni. E chissà quante cose i club del Serra hanno da raccontare circa le esperienze vissute accanto ai loro vescovi e alle vocazioni che esaudiscono dopo tanto penare e studiare il loro desiderio.

Ed è in questo clima festoso non solo in Italia ma in tutto il mondo perchè da tutto il mondo provengono tali vocazioni che riportiamo le parole del Santo Padre, soprattutto, quando paragona il popolo di Dio, proprio nel giorno della festa della mamma e nella cinquantunesima Giornata Mondiale delle Vocazioni Sacerdotali, ad un vitellino che vuole il latte dalla madre.

Ed eccoci qui, tutti assetati, di “latte di grazia, di dottrina e di guida”. V.N.

Le parole del Papa ai neo Sacerdoti e nel Regina Coeli 

“Importunate i vostri pastori perché vi guidino bene, vi diano ‘il latte della dottrina e della grazia’. E’ l’esortazione rivolta ai fedeli da Papa Francesco, al Regina Caeli in Piazza San Pietro, dopo la Messa per l’ordinazione di 13 sacerdoti. Il Pontefice ha sottolineato che oggi molti si propongono come “pastori” delle nostre esistenze, ma solo Gesù è il vero Pastore che ci dona la vita in pienezza. Quindi, ha rivolto un saluto particolare alle mamme nel giorno a loro dedicato.

Tenerezza, amore e dono per avere la vita in abbondanza. E’ questo che troviamo nel rapporto che Gesù, il Buon Pastore di cui parla il Vangelo domenicale, ha con i suoi discepoli. E proprio questo rapporto, sottolinea Papa Francesco, è “il modello delle relazioni tra i cristiani e delle relazioni umane”:

“Molti anche oggi, come ai tempi di Gesù, si propongono come ‘pastori’ delle nostre esistenze; ma solo il Risorto è il vero Pastore, che ci dà la vita in abbondanza. Invito tutti ad avere fiducia nel Signore che ci guida. Ma non solo ci guida, ci accompagna, cammina con noi. Ascoltiamo con mente e cuore aperti la sua Parola, per alimentare la nostra fede, illuminare la nostra coscienza e seguire gli insegnamenti del Vangelo”.

Il Papa ha chiesto, dunque, ai fedeli di aiutare i vescovi e i sacerdoti “ad essere buoni pastori”. Francesco ha preso spunto da uno scritto di San Cesario d’Arles che paragona il Popolo di Dio ad un vitellino che ha fame e vuole il latte dalla mucca, dalla madre, che però sembra come trattenerlo:

“E cosa fa il vitellino? Bussa col suo naso alla mammella della mucca, perché venga il latte. E’ bella l’immagine! “Così voi – dice questo santo – dovete essere con i pastori: bussare sempre alla loro porta, al loro cuore, perché vi diano il latte della dottrina, il latte della grazia e il latte della guida”. Vi chiedo, per favore, di importunare i pastori, disturbare i pastori, a tutti noi pastori, perché noi diamo a voi il latte della grazia, della dottrina e della guida. Importunare!”.

“Ad imitazione di Gesù – ha detto riprendendo la Evangelii Gaudium – ogni Pastore a volte si porrà davanti per indicare la strada e sostenere la speranza del popolo”, altre volte “starà semplicemente in mezzo a tutti con la sua vicinanza semplice e misericordiosa, e in alcune circostanze dovrà camminare dietro al popolo, per aiutare coloro che sono rimasti indietro”:

“Che tutti i Pastori siano così! Ma voi importunate i pastori, perché ci diano la guida della dottrina e della grazia”.

E nella Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, il Papa ha sottolineato che “la chiamata a seguire Gesù è nello stesso tempo entusiasmante e impegnativa”. Perché si realizzi, ha soggiunto, “è necessario sempre entrare in profonda amicizia con il Signore per poter vivere di Lui e per Lui”:

“Preghiamo per i giovani, forse qui in Piazza c’è qualcuno che sente questa voce del Signore che lo chiama al sacerdozio: preghiamo per lui se è qui, e per tutti i giovani che sono così”:

Al momento dei saluti ai pellegrini, giunti come sempre numerosissimi, il Papa ha rivolto un pensiero speciale ad una iniziativa di nuova evangelizzazione:

“Saluto le Comunità Neocatecumenali che in queste domeniche del tempo di Pasqua portano l’annuncio di Gesù risorto in 100 piazze di Roma e in tante città del mondo. Il Signore vi doni la gioia del Vangelo. E andate avanti voi, che siete bravi!”

Quindi ha salutato quanti – bambini e ragazzi – ricevono in questi giorni la Prima Comunione e la Cresima ed ha rivolto una preghiera particolare a tutte le mamme nella Giornata a loro dedicata:

“Vi invito a dedicare un bel ricordo e una preghiera a tutte le mamme. Salutiamo le mamme. Affidandole alla Mamma di Gesù, per le nostre mamme e per tutte le mamme, preghiamo la Madonna. (Recita Ave Maria) Un grande saluto alle mamme: un grande saluto!”.

Trascriviamo il testo originale del Pontefice:

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

L’evangelista Giovanni ci presenta, in questa IV domenica del tempo pasquale, l’immagine di Gesù Buon Pastore. Contemplando questa pagina del Vangelo, possiamo comprendere il tipo di rapporto che Gesù aveva con i suoi discepoli: un rapporto basato sulla tenerezza, sull’amore, sulla reciproca conoscenza e sulla promessa di un dono incommensurabile: «Io sono venuto – dice Gesù – perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza» (Gv 10,10). Tale rapporto è il modello delle relazioni tra i cristiani e delle relazioni umane.

Molti anche oggi, come ai tempi di Gesù, si propongono come “pastori” delle nostre esistenze; ma solo il Risorto è il vero Pastore, che ci dà la vita in abbondanza. Invito tutti ad avere fiducia nel Signore che ci guida. Ma non solo ci guida: egli ci accompagna, cammina con noi. Ascoltiamo con mente e cuore aperti la sua Parola, per alimentare la nostra fede, illuminare la nostra coscienza e seguire gli insegnamenti del Vangelo.

In questa domenica preghiamo per i Pastori della Chiesa, per tutti i Vescovi, compreso il Vescovo di Roma, per tutti i sacerdoti, per tutti! In particolare preghiamo per i nuovi sacerdoti della Diocesi di Roma, che ho ordinato poco fa, nella Basilica di San Pietro. Un saluto a questi 13 sacerdoti! Il Signore aiuti noi pastori ad essere sempre fedeli al Maestro e guide sagge e illuminate del popolo di Dio a noi affidato. Anche a voi, per favore, chiedo di aiutarci: aiutarci ad essere buoni pastori. Una volta ho letto una cosa bellissima di come il popolo di Dio aiuta i vescovi e i sacerdoti ad essere buoni pastori. E’ uno scritto di San Cesario di Arles, un padre dei primi secoli della Chiesa. Lui spiegava come il popolo di Dio deve aiutare il pastore, e faceva questo esempio: quando il vitellino ha fame va dalla mucca, dalla madre, a prendere il latte. La mucca, però, non lo dà subito: sembra che se lo trattenga per sé. E cosa fa il vitellino? Bussa col suo naso alla mammella della mucca, perché venga il latte. E’ bella l’immagine! “Così voi – dice questo santo – dovete essere con i pastori: bussare sempre alla loro porta, al loro cuore, perché vi diano il latte della dottrina, il latte della grazia e il latte della guida”. E vi chiedo, per favore, di importunare i pastori, di disturbare i pastori, tutti noi pastori, perché possiamo dare a voi il latte della grazia, della dottrina e della guida. Importunare! Pensate a quella bella immagine del vitellino, come importuna la mamma perché gli dia da mangiare.

Ad imitazione di Gesù, ogni Pastore «a volte si porrà davanti per indicare la strada e sostenere la speranza del popolo – il pastore deve essere avanti a volte – altre volte starà semplicemente in mezzo a tutti con la sua vicinanza semplice e misericordiosa, e in alcune circostanze dovrà camminare dietro al popolo, per aiutare coloro che sono rimasti indietro» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 31). Che tutti i Pastori siano così! Ma voi importunate i pastori, perché diano la guida della dottrina e della grazia.

In questa domenica ricorre la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Nel Messaggio di quest’anno ho ricordato che «ogni vocazione richiede in ogni caso un esodo da sé stessi per centrare la propria esistenza su Cristo e sul suo Vangelo» (n. 2). Per questo la chiamata a seguire Gesù è nello stesso tempo entusiasmante e impegnativa. Perché si realizzi, è necessario sempre entrare in profonda amicizia con il Signore per poter vivere di Lui e per Lui.

Preghiamo perché anche in questo tempo, tanti giovani sentano la voce del Signore, che ha sempre il rischio di venire come soffocata da tante altre voci. Preghiamo per i giovani: forse qui in Piazza c’è qualcuno che sente questa voce del Signore che lo chiama al sacerdozio; preghiamo per lui, se è qui, e per tutti i giovani che sono chiamati”.

Un augurio speciale da parte di Serra International con Serra Club Italia, guidato dall’Avv. Antonio Ciacci, ai nuovi Ministri della Chiesa.

Restiamo in attesa di testimonianze laiche e vocazionali sacerdotali per poter diffondere esperienze in cui c’è qualcuno che vi si può riconoscere e trovare delle risposte.

Fonte: www.news.va; www.serraclubitalia.it.

Per approfondimenti: www.vatican.va. si veda anche www.ilvaticanese.it.

Foto: Fabio Pignata.

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