Due eroi della Fede: Angelo Giuseppe Roncalli e Karol Wojtyla

apr 27th, 2014 | By | Category: Apertura

E’ arrivata al suo giusto compimento la storia degli ultimi due grandi Papi, che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia della Chiesa. Dopo l’annuncio dato da Papa Francesco durante il Concistoro dei Cardinali del 30 settembre 2013, Papa Roncalli, Giovanni XXIII, e Papa Wojtyla, Giovanni Paolo II, sono stati proclamati entrambi Santi nella cerimonia svoltasi in Piazza San Pietro il 27 aprile 2014.

Oltre un milione di pellegrini, di lingue e culture diverse, sono giunti da ogni parte del mondo per assistere a un avvenimento senza precedenti e manifestare la loro professione di fede con una massiccia presenza, a iniziare dalla notte bianca di raccoglimento e di preghiera che ha preceduto, nelle Chiese romane, la funzione religiosa della domenica. Una cerimonia sobria e solenne allo stesso tempo, come piace a Papa Francesco, con la Santa Messa celebrata dal Papa con la compartecipazione di 150 Cardinali, 1000 Vescovi e 6000 Sacerdoti, in una Piazza straripante di fedeli di fronte ai due arazzi di seta posti sulla facciata marmorea della Basilica con l’effige dei due grandi Pontefici.

La data della canonizzazione non è stata una scelta a caso ma ha avuto, invece, un preciso riferimento: il 27 aprile di quest’anno ricorre la domenica che la Chiesa dedica alla Festa della Divina Misericordia. Una festività importante perché istituita da Giovanni Paolo II il 30 aprile 2000, cinque anni prima della sua morte, avvenuta la sera di sabato 2 aprile 2005, e cioè ai Vespri della domenica successiva in cui ricorreva in quell’anno la festa della Divina Misericordia.

La canonizzazione di Giovanni Paolo II, a distanza di soli nove anni dalla sua morte è stata una delle più rapide nella storia della Chiesa. Il grido di “Santo subito” elevatosi dalla folla dei fedeli nel giorno del suo funerale ha trovato rapida accoglienza, dapprima con Benedetto XVI per la proclamazione di Beato il 1 maggio 2011 e, quindi, con Papa Francesco per la proclamazione di Santo il 27 aprile 2014. Un Papa che ci ha amato molto anche, e forse di più, nei momenti di maggiore sofferenza negli ultimi mesi della sua vita terrena, una sofferenza che non ha mai nascosto ma accolto come volontà del Signore e parte importante della sua stessa vita.

Due i miracoli attribuiti a Papa Wojtyla: il primo, avvenuto la sera del 2 giugno 2005, pochi mesi dopo la sua morte, con la guarigione inspiegabile e improvvisa dal morbo di Parkinson (malattia di cui lo stesso Papa aveva sofferto negli ultimi anni del suo Pontificato) della religiosa francese, Suor Maria Simon-Pierre e il secondo, avvenuto il 1 maggio 2011, lo stesso giorno della sua beatificazione, con la guarigione, altrettanto inspiegabile e improvvisa di una donna della Costa Rica, Floribeth Mora Diaz, colpita da gravissimo aneurisma cerebrale non operabile.

Diverso è il caso di Giovanni XXIII, beatificato da Papa Giovanni Paolo II il 3 settembre 2000, a distanza di 37 anni dalla sua morte avvenuta il 3 giugno 1963 e dopo un lungo processo svoltosi presso la “Congregazione della causa dei Santi”. Ricordato come “il Papa buono”, era caro ai bambini, soprattutto se ammalati, che amava incontrare con le sue visite all’’ospedale del Bambin Gesù o ricevere direttamente a sé. Famosa è rimasta la frase pronunciata l’11 ottobre 1962, al termine della fiaccolata che concludeva la giornata di apertura del Concilio Vaticano II: “Tornando a casa troverete i bambini, date una carezza ai vostri bambini e dite: questa è la carezza del Papa. Troverete qualche lacrima da asciugare: dite una parola buona. Il Papa è con noi, specialmente nelle ore della tristezza e dell’amarezza”.

Ai fini della sua beatificazione è stato riconosciuto il miracolo della guarigione inspiegabile e improvvisa, avvenuta a Napoli il 25 maggio 1966, di Suor Caterina Capitani, figlia della carità, ridotta in fin di vita per una gravissima gastrite ulcerosa emorragica. La sua canonizzazione non è stata decretata, come da prassi, a seguito del riconoscimento di un secondo miracolo, come avvenuto per Giovanni Paolo II, ma per decretazione diretta di Papa Francesco per il potere speciale attribuito al Pontefice di dispensare una causa dal secondo miracolo.

“Mi piace pensare in questo momento – aveva detto Papa Francesco il 25 gennaio 2014 in occasione della Festa della Conversione di San Paolo – all’opera del Beato Giovanni XXIII e del Beato Giovanni Paolo II. Entrambi maturarono lungo il proprio percorso di vita la consapevolezza di quanto fosse urgente la causa dell’unità e, una volta eletti alla sede di Pietro, hanno guidato con decisione l’intero gregge cattolico sulle strade del cammino ecumenico. Papa Giovanni aprendo vie nuove e prima quasi impensate. Papa Giovanni Paolo proponendo il dialogo ecumenico come dimensione ordinaria e imprescindibile della vita di ogni Chiesa particolare”.

Come Santi, Papa Francesco, nella sua omelia, ha ricordato Giovanni XXIII come il Papa della

Foto Fabio Pignata

docilità e Giovanni Paolo II come il Papa della famiglia. “Nella convocazione del Concilio, Giovanni XXIII ha dimostrato una delicata docilità allo spirito, si è lasciato condurre ed è stato per la Chiesa un pastore, una guida guidata. Per questo mi piace pensarlo come il Papa della docilità allo spirito. Giovanni Paolo II era il Papa della famiglia e così lui stesso disse che avrebbe voluto essere ricordato: come il Papa della famiglia”.

“I nuovi Santi – è stato un altro passaggio importante dell’omelia – sono stati Sacerdoti, Vescovi e Papi del XX secolo. Ne hanno conosciuto le tragedie, ma non ne sono stati sopraffatti. Più forte, in loro, era Dio; più forte era la fede in Gesù Cristo Redentore dell’uomo e Signore della storia; più forte era in loro la misericordia di Dio”

Due Papi e due Santi, veri pastori di anime, elevati all’onore degli altari in riconoscimento delle loro eroiche virtù, per avere dedicato, come rappresentanti di Cristo, l’intera vita sacerdotale alla dottrina e alla diffusione della Parola. Uomini di preghiera ma anche di azione, pellegrini nel mondo e instancabili nella missione che Dio ha loro affidato sulla terra. Due grandi Apostoli della Chiesa, testimoni di fede autentica ed esempi luminosi di amore e di carità cristiana.

 

Cosimo Lasorsa

 

 

 

 

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