Famiglie e Seminario in dialogo

apr 1st, 2014 | By | Category: La Voce del Seminario

Quando si incontra un testimone della fede, di quelli veri che hanno udito e visto il Signore in mezzo a noi, si fa silenzio per aprire il cuore.

Suor Carolina Iavazzo, nativa di Aversa, una lunga collaborazione con don Pino Puglisi nel rione Brancaccio di Palermo ha incontrato i genitori dei nostri seminaristi nel consueto convegno annuale loro dedicato, domenica 30 marzo, nel Seminario Vescovile di Aversa.

Suor Carolina Iacovazzo

Si è presentata semplicemente, con un tono di voce fievole ed a tratti commosso per raccontare la sua avventura umana volta ad istruire ragazzi sbandati, pericolosamente attratti dalla mafia per qualche soldo, adolescenti a rischio in un contesto dominato dalla malavita. Chi ha avuto il coraggio di essere tra loro, di costruire per loro un futuro dignitoso ha rischiato così tanto da perdere la vita. “Don Pino Puglisi non era un eroe, ma un uomo di Dio” – ha più volte ripetuto commossa, trascinando in un groviglio di sentimenti i genitori presenti.

Ma ad un figlio che chiede di vivere in Seminario l’esperienza del discernimento cosa si consiglia? Questa la domanda ricorrente, il senso dell’incontro cui hanno partecipato tutti coloro che concorrono alla formazione dei giovani durante il cammino vocazionale, per sostenerne i bisogni e vivere con loro la dimensione della fede: membri dell’ufficio diocesano di pastorale delle vocazioni ed amici del Serra club. Gioia, commozione, incredulità, attesa…questi i sentimenti espressi dalle famiglie che, nella contemporaneità del comune sentire, accettano la volontà dei figli, talvolta non la condividono, e i dubbi restano sospesi… specie quando non mancano le pause di riflessione dovute al timore di assunzione di responsabilità verso il sacramento dell’ordinazione.

Il Rettore Mons. Stefano Rega

La testimonianza di suor Carolina ha colto nel segno tanto che il dibattito successivo è stato serrato, poiché il mistero della chiamata inaspettata interroga il cuore che desidera conferma nella gioia di un evento straordinario che spezza il torpore dei sentimenti, apre orizzonti larghi e luminosi in un infinito bisogno d’amore. Fraternità, condivisione ed agape fraterna hanno suggellato una domenica speciale, in cui ognuno ha vissuto un’intensa esperienza di fede ed ha accresciuto la consapevolezza di essere prediletti nel disegno di Dio.

La realtà della vita vocazionale necessita di dialogo e di partecipazione delle famiglie al cammino dei figli ed in questa ottica il Seminario è casa comune di sogni e speranza del futuro della Chiesa – ha sostenuto il Vescovo Mons. Spinillo nel saluto ai convenuti – richiamando l’attenzione alla famiglia, primo nucleo di ogni vocazione. Nei nostri tempi, è sempre più un’esigenza impegnativa sostenerla e difenderla dalla mortificante dissacrazione del valore della fedeltà coniugale e del modello di Nazareth, per il confuso ruolo genitoriale tradito da formule di scarso significato che però minano il concetto di padre e madre e dell’educazione cristiana.

Il folto attento uditorio

Anche in virtù delle sollecitazioni della società contemporanea, discutere di famiglia con le famiglie è chiarire la fondatezza dei nostri principi cristiani inalienabili da tutelare ed affermare con la testimonianza di adesione al Vangelo la Bellezza della vocazione ministeriale.

Mons. Stefano Rega

Rettore del Seminario Vescovile di Aversa

 

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