Sinodo sulla famiglia: il questionario completo frutto della sinergia tra sacerdoti e laici

feb 3rd, 2014 | By | Category: Primo Piano

La famiglia è stata da sempre al centro dell’attenzione della Chiesa cattolica. La famiglia cristiana, che la Chiesa definisce “cellula viva e vitale del Corpo mistico di Cristo”, trae origine dal sacramento del matrimonio e con il matrimonio si identifica come atto indissolubile di comunione di vita e di diritto alla procreazione. Richiami nel Magistero definiscono la famiglia anche come “Chiesa domestica” e gli sposi “Ministri di santificazione nella famiglia e di edificazione nella Chiesa” a suggellare l’intimo rapporto tra matrimonio e famiglia.

Con la Esortazione Apostolica “Familiaris Consortio” del 22 novembre 1981, S. Santità Giovanni Paolo II, riferendosi al matrimonio e alla famiglia, nella sua prolusione così si esprimeva: “Consapevole che il matrimonio e la famiglia costituiscono uno dei beni più preziosi dell’umanità, la Chiesa vuole far giungere la sua voce e offrire il suo aiuto a chi, già conoscendo il valore del matrimonio e della famiglia, cerca di viverlo fedelmente, a chi, incerto e ansioso, è alla ricerca della verità e a chi è ingiustamente impedito di vivere liberamente il proprio progetto familiare”.

 

 

 

 

 

 

 

foto Fabio Pignata

A distanza di 32 anni, Papa Francesco è vigorosamente tornato sul tema della famiglia e ha indetto un Sinodo straordinario di tutti i Vescovi del mondo sul tema: “Le sfide pastorali della famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”. Ne ha dato notizia il Vaticano con una conferenza stampa tenuta il 5 novembre 2013 da Mons. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei Vescovi, insieme al Card. Péter Erdò e a Mons. Bruno Forte, rispettivamente relatore generale e segretario speciale della prossima Assemblea straordinaria. Un Sinodo che Papa Francesco ha voluto straordinario perché “pur riguardando il bene della Chiesa universale, esige una rapida definizione”, data l’incidenza della crisi sociale e spirituale nel mondo della vita familiare. Si tratta del terzo Sinodo straordinario nella storia della Chiesa, dopo quelli del 1969, dedicato alle conferenze episcopali e alla collegialità dei Vescovi, e del 1985, dedicato alla applicazione del Concilio Vaticano II. Testimonianza del valore che la Chiesa attribuisce a questo avvenimento è la preghiera alla Santa Famiglia che Papa Francesco ha scritto e recitato, dopo l’Angelus, domenica 29 dicembre 2013, festa liturgica della Famiglia, che, tra le altre invocazioni, riporta: “Santa Famiglia di Nazareth, il prossimo Sinodo dei Vescovi possa ridestare in tutti la consapevolezza del carattere sacro della famiglia, la sua bellezza nel progetto di Dio”. Copia della preghiera è stata inviata dal Vicariato di Roma a tutti i Parroci affinché, recitandola nelle comunità, ci si possa unire al Pontefice nell’implorare dal Signore la benedizione delle nostre famiglie.

Il Sinodo si articolerà in due tappe, come ha annunciato Mons. Baldisseri nella sua conferenza stampa: la prima, come Assemblea generale straordinaria, che si terrà in Vaticano tra il 5 e il 19 ottobre 2014, volta a precisare lo “status questionis” e a raccogliere testimonianze e proposte dei Vescovi per annunciare e vivere credibilmente il Vangelo per la famiglia, la seconda, come Assemblea generale ordinaria da tenersi nel 2015, al fine di cercare linee operative per la pastorale della persona umana e della famiglia.

Collaborazione tra sacerdoti e laici

Il documento preparatorio, consistente in un questionario con 38 domande, è già stato inviato a tutti i Vescovi del mondo, con l’intento di estenderlo anche ai Parroci e ai fedeli, al fine di assicurare la più ampia partecipazione all’acquisizione dei pareri di tutta la base cattolica. Una metodologia nuova e di ampio respiro che chiama ognuno di noi ad esprimersi su una tematica di grande valore spirituale e sociale perché, come ha annunciato il Parroco della mia circoscrizione ecclesiastica, “il Papa vuole che partecipino anche i laici”. Domande che affrontano le problematiche della famiglia e del matrimonio, che vanno dalla diffusione della Sacra Scrittura e del Magistero della Chiesa riguardante la famiglia, al matrimonio secondo la legge naturale, alla pastorale della famiglia nel contesto dell’evangelizzazione, alla pastorale per far fronte ad alcune situazioni matrimoniali difficili, alle unioni di persone dello stesso sesso, all’educazione dei figli in seno alle situazioni di matrimoni irregolari, all’apertura degli sposi alla vita, al rapporto tra famiglia e persona. Data di scadenza per la restituzione del questionario, corredato dei relativi pareri, è stato il 31 gennaio 2014. Con l’elaborazione delle risposte pervenute, la Segreteria del Sinodo predisporrà il documento base da sottoporre all’Assemblea generale straordinaria di ottobre 2014.

Questo è il modo – ha detto Padre Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede – in cui il Papa intende portare avanti la riflessione e il cammino della Comunità della Chiesa con la partecipazione responsabile dell’episcopato delle diverse parti del mondo. E’ giusto che la Chiesa si muova comunitariamente nella riflessione e nella preghiera e prenda gli orientamenti pastorali comuni nei punti più importanti, come la pastorale della famiglia”.

Cosimo Lasorsa

 Di seguito pubblichiamo il questionario nella sua completezza.

Questionario

Le seguenti domande permettono alle Chiese particolari di partecipare attivamente alla preparazione del Sinodo Straordinario, che ha lo scopo di annunciare il Vangelo nelle sfide pastorali di oggi circa la famiglia.

1 – Sulla diffusione della Sacra Scrittura e del Magistero della Chiesa riguardante la famiglia

a) Qual è la reale conoscenza degli insegnamenti della Bibbia, della “Gaudium et spes”, della “Familiaris consortio” e di altri documenti del Magistero postconcilare sul valore della famiglia secondo la Chiesa Cattolica? Come i nostri fedeli vengono formati alla vita familiare secondo l’insegnamento della Chiesa?

b) Dove l’insegnamento della Chiesa è conosciuto, è integralmente accettato? Si verificano difficoltà nel metterlo in pratica? Quali?

c) Come l’insegnamento della Chiesa viene diffuso nel contesto dei programmi pastorali a livello nazionale, diocesano e parrocchiale? Quale catechesi si fa sulla famiglia?

d) In quale misura – e in particolari su quali aspetti – tale insegnamento è realmente conosciuto, accettato, rifiutato e/o criticato in ambienti extra ecclesiali? Quali sono i fattori culturali che ostacolano la piena ricezione dell’insegnamento della Chiesa sulla famiglia?

 2 – Sul matrimonio secondo la legge naturale

a) Quale posto occupa il concetto di legge naturale nella cultura civile, sia a livello istituzionale, educativo e accademico, sia a livello popolare? Quali visioni dell’antropologia sono sottese a questo dibattito sul fondamento naturale della famiglia?

b) Il concetto di legge naturale in relazione all’unione tra l’uomo e la donna è comunemente accettato in quanto tale da parte dei battezzati in generale?

c) Come viene contestata nella prassi e nella teoria la legge naturale sull’unione tra l’uomo e la donna in vista della formazione di una famiglia? Come viene proposta e approfondita negli organismi civili ed ecclesiali?

d) Se richiedono la celebrazione del matrimonio battezzati non praticanti o che si dichiarino non credenti, come affrontare le sfide pastorali che ne conseguono?

3 – La pastorale della famiglia nel contesto dell’evangelizzazione

a) Quali sono le esperienze nate negli ultimi decenni in ordine alla preparazione al matrimonio? Come si è cercato di stimolare il compito di evangelizzazione degli sposi e della famiglia? Come promuovere la coscienza della famiglia come “Chiesa domestica”?

b) Si è riusciti a proporre stili di preghiera in famiglia che riescano a resistere alla complessità della vita e della cultura attuale?

c) Nell’attuale situazione di crisi tra le generazioni, come le famiglie cristiane hanno saputo realizzare la propria vocazione di trasmissione della fede?

d) In che modo le Chiese locali e i movimenti di spiritualità familiare hanno saputo creare percorsi esemplari?

e) Qual è l’apporto specifico che coppie e famiglie sono riuscite a dare in ordine alla diffusione di una visione integrale della coppia e della famiglia cristiana credibile oggi?

f) Quale attenzione pastorale la Chiesa ha mostrato per sostenere il cammino delle coppie in formazione e delle coppie in crisi?

4 – Sulla pastorale per far fronte ad alcune situazioni matrimoniali difficili

a) La convivenza ad experimentum è una realtà pastorale rilevante nella Chiesa particolare? In quale percentuale si potrebbe stimare numericamente?

b) Esistono unioni libere di fatto, senza riconoscimento né religioso né civile? Vi sono dati statistici affidabili?

c) I separati e i divorziati risposati sono una realtà pastorale rilevante nella Chiesa particolare? In quale percentuale si potrebbe stimare numericamente? Come si fa fronte a questa realtà attraverso programmi pastorali adatti?

d) In tutti questi casi: come vivono i battezzati la loro irregolarità? Ne sono consapevoli? Manifestano semplicemente indifferenza? Si sentono emarginati e vivono con sofferenza l’impossibilità di ricevere i sacramenti?

e) Quali sono le richieste che le persone divorziate e risposate rivolgono alla Chiesa a proposito dei sacramenti dell’Eucaristia e della Riconciliazione? Tra le persone che si trovano in queste situazioni, quante chiedono questi sacramenti?

f) Lo snellimento della prassi canonica in ordine al riconoscimento della dichiarazione di nullità del vincolo matrimoniale potrebbe offrire un reale contributo positivo alla soluzione delle problematiche delle persone coinvolte? Se sì, in quali forme?

g) Esiste una pastorale per venire incontro a questi casi? Come si svolge tale attività pastorale? Esistono programmi al riguardo a livello nazionale e diocesano? Come viene annunciata a separati e divorziati risposati la misericordia di Dio e come viene messo in atto il sostegno della Chiesa al loro cammino di fede?

5 – Sulle unioni di persone della stesso sesso

a) Esiste nel vostro paese una legge civile di riconoscimento delle unioni di persone dello stesso sesso equiparate in qualche modo al matrimonio?

b) Quale è l’atteggiamento delle Chiese particolari e locali sia di fronte allo Stato civile promotore di unioni civili tra persone dello stesso sesso, sia di fronte alle persone coinvolte in questo tipo di unione?

c) Quale attenzione pastorale è possibile avere nei confronti delle persone che hanno scelto di vivere secondo questo tipo di unioni?

d) Nel caso di unioni di persone dello stesso sesso che abbiano adottato bambini come comportarsi pastoralmente in vista della trasmissione della fede?

6 – Sull’educazione dei figli in seno alle situazioni di matrimoni irregolari

a) Qual è in questi casi la proporzione stimata di bambini e adolescenti in relazione ai bambini nati e cresciuti in famiglie regolarmente costituite?

b) Con quale atteggiamento i genitori si rivolgono alla Chiesa? Che cosa chiedono? Solo i sacramenti o anche la catechesi e l’insegnamento in generale della religione?

c) Come le Chiese particolari vanno incontro alla necessità dei genitori di questi bambini di offrire un’educazione cristiana ai propri figli?

d) Come si svolge la pratica sacramentale in questi casi: la preparazione, l’amministrazione del sacramento e l’accompagnamento?

7 – Sull’apertura degli sposi alla vita

a) Qual è la reale conoscenza che i cristiani hanno della dottrina della Humanae vitae sulla paternità responsabile? Quale coscienza si ha della valutazione morale dei differenti metodi di regolazione delle nascite? Quali approfondimenti potrebbero essere suggeriti in materia dal punto di vista pastorale?

b) È accettata tale dottrina morale? Quali sono gli aspetti più problematici che rendono difficoltosa l’accettazione nella grande maggioranza delle coppie?

c) Quali metodi naturali vengono promossi da parte delle Chiese particolari per aiutare i coniugi a mettere in pratica la dottrina dell’Humanae vitae?

d) Qual è l’esperienza riguardo a questo tema nella prassi del sacramento della penitenza e nella partecipazione all’eucaristia?

e) Quali contrasti si evidenziano tra la dottrina della Chiesa e l’educazione civile al riguardo?

f) Come promuovere una mentalità maggiormente aperta alla natalità? Come favorire la crescita delle nascite?

8 – Sul rapporto tra la famiglia e persona

a) Gesù Cristo rivela il mistero e la vocazione dell’uomo: la famiglia è un luogo privilegiato perché questo avvenga?

b) Quali situazioni critiche della famiglia nel mondo odierno possono diventare un ostacolo all’incontro della persona con Cristo?

c) In quale misura le crisi di fede che le persone possono attraversare incidono nella vita familiare?

9 – Altre sfide e proposte

Ci sono altre sfide e proposte riguardo ai temi trattati in questo questionario, avvertite come urgenti o utili da parte dei destinatari?

Preghiera alla Santa Famiglia di Papa Francesco

Gesù, Maria e Giuseppe

in voi contempliamo

lo splendore dell’ amore vero,

a voi con fiducia ci rivolgiamo.

Santa Famiglia di Nazareth,

rendi anche le nostre famiglie

luoghi di comunione e cenacoli di preghiera,

autentiche scuole del Vangelo

e piccole Chiese domestiche.

Santa Famiglia di Nazareth,

mai più nelle famiglie si faccia esperienza

di violenza, chiusura e divisione:

chiunque è stato ferito o scandalizzato

conosca presto consolazione e guarigione.

Santa Famiglia di Nazareth,

il prossimo Sinodo dei Vescovi

possa ridestare in tutti la consapevolezza

del carattere sacro e inviolabile della famiglia,

la sua bellezza nel progetto di Dio.

Gesù/ Maria e Giuseppe

ascoltate/ esaudite la nostra supplica.

 A cura di Cosimo Lasorsa

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