Il Teatro dello Spirito di San Miniato, scelte e prospettive

feb 1st, 2014 | By | Category: Primo Piano

Un incontro interessante, piacevole, all’insegna di una vera accoglienza, di un ascolto attento quello del Serra Club di San Miniato col Teatro dello Spirito, rappresentato dal Presidente, Marzio Gabbanini e dal Direttore artistico, Don Piero Ciardella.

Marzio Gabbanini e Don Ciardella. foto gonews

Nel corso della conviviale serrana  la Presidente, Silvia Campani, ha espresso il suo compiacimento per l’iniziativa che ha permesso al Serra di testimoniare soddisfazione verso il rinnovato entusiasmo, la qualità delle proposte e delle attività portate avanti dal Dramma Popolare in quella che appare già una nuova stagione di successi e di più ampia visibilità dell’Istituto Dramma Popolare nel panorama della cultura locale e nazionale.

E’ stato per questo invitato il Direttore artistico, Don Piero Ciardella, a raccontare la sua esperienza intorno all’impegnativo ruolo che è stato chiamato a ricoprire, collocando le proprie riflessioni sui compiti del teatro nel più ampio contesto del tema della «Bellezza» su cui il Serra ha dibattuto nel corso dell’anno con l’intervento di varie personalità.

Ampia, puntuale, sincera la relazione del Direttore artistico, sacerdote di vasta preparazione teologica, filosofica, letteraria con responsabilità di vario genere nella Diocesi di Lucca, docente universitario e, dall’anno scorso chiamato a guidare le scelte drammaturgiche del Teatro del cielo.

Muovendo dalla ventata di profondo rinnovamento operata da Papa Francesco all’insegna dell’umiltà e della carità, nello spirito di una nuova evangelizzazione, citando alcuni passi di un documento papale, Don Ciardella ha collocato la sua decisione di accettare la nomina di San Miniato entro una naturale continuità con il suo ruolo di sacerdote impegnato a portare la parola di Cristo a tutti avvalendosi anche del Teatro, lo spazio in cui un messaggio può giungere a tanti, soprattutto se capace di suscitare interrogativi, di scuotere le coscienze.

Un Teatro impegnato sui grandi problemi dell’esistenza può, attraverso la parola e i gesti, trasformare semplici fatti in eventi, in qualcosa di bello e quindi di buono,perché destinato a generare un significativo miglioramento. Su questa base, il Direttore artistico ha affrontato con entusiasmo il suo compito, senza tuttavia nascondersi le tante difficoltà, a partire dal rispetto di una tradizione che vuole, per lo spettacolo centrale del mese di Luglio, la scelta di testi inediti, non facili da reperire in un panorama assai povero della drammaturgia italiana contemporanea. Non a caso, per il 2014, in collaborazione col Teatro Rossetti di Trieste e col suo Direttore artistico e regista, è stata decisa la stesura di un testo su temi di larga attualità, anche in relazione ai drammatici eventi degli sbarchi a Lampedusa.

Dopo il largo consenso con cui sono state accolte le riflessioni di Don Ciardella, il Presidente, Marzio Gabbanini, ha sottolineato la forte coesione, lo spirito di squadra, l’entusiasmo con cui, insieme a Don Ciardella e al Consiglio di Amministrazione, viene realizzato un programma che recuperi i valori portati avanti dai fondatori, quelli di un Teatro dello Spirito veramente popolare perché capace di coinvolgere, motivare, interessare un pubblico sempre più vasto su temi di forte impatto e attualità: un Teatro di qualità aperto a tutti. Da qui i Venerdì del Dramma, appuntamenti interessanti e di buon successo, una partecipazione più attiva del corpo sociale, la collaborazione con critici teatrali come Masolino D’Amico, con registi di fama come Roberto Guicciardini e Antonio Calenda.

Importanti i futuri appuntamenti: un ricordo di Mario Luzi con l’intervento di un’icona del Teatro italiano; una Conferenza-spettacolo con attori monologhisti e il coordinamento di Masolino D’Amico, un Festival con ottimi spettacoli , la creazione di un Comitato organizzativo per i festeggiamenti del Settantesimo dalla nascita del Dramma Popolare nel 2016, di cui è invitata a far parte la Presidente del Serra Club, Silvia Campani, che Marzio Gabbanini ringrazia per la calorosa accoglienza.

Laura Baldini

 

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