Il club di Caltagirone frutto di incontri e percorsi formativi

feb 1st, 2014 | By | Category: Il Serra nel Mondo

Magistralmente gestite dal Past Governatore Salvatore La Spina, che con la Past Presidente del club di Palermo Maria Lo Presti  hanno visto nascere e formare il nuovo club Serra di Caltagirone, si sono succeduti i vari tempi della cerimonia culminata con la consegna della “charter” d’incorporazione e la consegna dei distintivi ai serrani calatini; riportiamo alcuni stralci dell’intervento d’apertura di Salvatore La Spina:

Eccellenza Mons. Calogero Peri, mons. G. Zavatteri, Vicario Generale, mons. Umberto Pedi, Rettoredel Seminario, dott. Dante Vannini, Vice Presidente Internazionale S.I. avv. Antonio Ciacci, Presidente Nazionale Serra Italia, Dott. Cesare Gambardella Autorità serrane distrettuali e di club, rappresentanti di associazioni laiche e cattoliche, sig. Sindaco di Caltagirone, amici ed ospiti tutti Vi porgo un affettuoso saluto e un ringraziamento per avere accolto l’ invito a partecipare a questo solenne evento.

Un caloroso saluto ai Seminaristi , futuri presbiteri, gioielli della Chiesa e dei laici che rappresentano lo scopo principale del Movimento Serra .

Questa è una giornata importante per il nostro Movimento , nasce un nuovo Serra club italiano ed è giusto fare festa e ringraziare il Signore per il traguardo raggiunto.

Per questa giornata appare opportuno evidenziare due circostanze che ne accrescono l’ importanza e l’ interesse : il giorno odierno, 28 gennaio, e questo luogo dove si svolge la cerimonia.

In calendario la giornata odierna è dedicata a S. Tommaso d’Aquino,dottore della Chiesa, frate domenicano, venerato dalla Chiesa cattolica come maestro di pensiero e massimo teologo. Patrono dei teologi, degli accademici, dei librai e degli studenti, S.Tommaso d’ Aquino, fra l’ altro, ebbe il grande merito di porre in primo piano un tema sempre attuale, ossia quello dell’ armonia che intercorre tra la ragione e la fede. Egli argomentava che la luce della Ragione e quello della Fede provengono entrambe da Dio e perciò non possono contraddirsi.

Questa Chiesa è dedicata al SS. Salvatore: Ricostruita dopo il terremoto del 1693,è un vero gioiello di architettura e custodisce importanti dipinti e statue; custodisce anche il Mausoleo che contiene le spoglie di don Luigi Sturzo, figlio illustre di Caltagirone, che in questa Chiesa celebrò la sua prima Messa.

I semi per la costituzione del club vengono gettati nel tempo. La nascita del club di Caltagirone è il frutto di incontri e di percorsi formativi intrattenuti da oltre un anno. Ognuno di noi inconsapevolmente getta dei semi che a volte, con l’ aiuto del Signore, riescono a germogliare.

Nel mio iter professionale sono stato anche a Caltagirone , ove ho trascorso un periodo intenso di lavoro che mi ha consentito di conoscere il territorio nella sua bellezza artistica e culturale e l’ operosità commerciale e dove ho trovato tanti amici, alcuni dei quali oggi soci fondatori del club.

La concretizzazione del progetto mi è stata data dall’incontro con S.Ecc.Mons Peri, in occasione dell’ intervento consentitomi, come relatore, in una sessione della Conferenza Episcopale dei Vescovi della Sicilia, tenutasi a Palermo. In tale sede ho avuto la disponibilità da S.Ecc.il Vescovo a portare avanti il progetto , oggi realizzatosi.

Eccellenza Mons Peri, Ella ha creduto nella costituzione del club ed ha consentito che il Movimento Serrano entrasse a far parte delle realtà laiche della Sua Diocesi. Il Serra ora entra in Seminario con le sue risorse, per aiutare i seminaristi a crescere e con il consenso del Rettore, Mons Pedi, a confrontarsi e condividere con affetto e solidarietà le sorti del Seminario.

Don Sturzo, quale educatore nei Seminari si rivolse alla formazione culturale dei seminaristi per i quali esigeva una cultura fondata sui principi cristiani ma anche aperta alle esigenze ed ai problemi della società moderna. Noi serrani laici possiamo con le nostre azioni ed attività incidere anche su questi temi.

Ai soci del nuovo club, così come sottolineato negli incontri del percorso formativo, chiedo di essere orgogliosi di appartenere al Serra club. Da laici serrani dobbiamo non solo valorizzare e sostenere le vocazioni sacerdotali, ma anche testimoniare il nostro essere cristiani nei nostri ambienti lavorativi.

Dobbiamo essere in grado di promuovere con le nostre azioni e le nostre attività l’ incontro delle realtà territoriali con la “Bellezza della Fede”, e assolvere così alla missione primaria del Serra che è quella di creare una cultura favorevole alle Vocazioni. Dobbiamo riscoprire” la Bellezza della vita nella Fede e la concretezza della Fede nella Vita.”

Per gli amici ospiti mi pare opportuno fare presente che il club di Caltagirone rientra a far parte della compagine del Serra International che è un movimento laicale vocazionale della Chiesa cattolica che con le attività, dalla preghiera alla valorizzazione delle Vocazioni fino all’assistenza materiale ai sacerdoti ed ai seminaristi, si è esteso in tutto il mondo. I suoi aderenti, sono amici dei sacerdoti, sono laici che si mettono al servizio della Chiesa Cattolica per favorire e sostenere le Vocazioni e testimoniare il cattolicesimo.

Il Distretto 77, che comprende le Regioni della Sicilia e della Calabria, inserisce a Caltagirone, Città della ceramica, un altro tassello e vede così estesa la nostra presenza in Sicilia, che annovera i club di Palermo, Catania, Acireale, Caltanissetta, Piazza Armerina e Monreale.

Giovanni Paolo II in un messaggio ai serrani diceva: “E’ veramente ammirevole che dei laici, profondamente convinti che la Chiesa e la società hanno bisogno di sacerdoti pongono come finalità precipua di cristiani la preghiera assidua e l’ azione operosa per la diffusione, lo sviluppo, la perseveranza, l’ aiuto delle vocazioni. Non posso quindi non lodare il lavoro costante che il Vostro Movimento compie in tutto il mondo per illustrare e diffondere la bellezza e la dignità delle vocazioni sacerdotali per aiutare , inoltre, tanti giovani a raggiungere serenamente il Sacerdozio.

Il momento attuale è segnato da un profondo malessere e diverse crisi: economiche, politiche e sociali, nonché da un evidente disorientamento religioso. La specificità della missione serrana, in una realtà caratterizzata da disagi sociali e da crisi di valori etici, fa di noi laici il ponte tra la società ed il Seminario e ci permette di diffondere i segni di speranza che possono ricostruire il tessuto sociale e vocazionale.

Al Presidente del neo club, notaio Gaetano Cammarata, auguro un proficuo lavoro e sono consapevole che riuscirà a trasmettere a tutti soci il necessario entusiasmo, lo spirito di servizio e l’essenza dell’ essere serrano.

 

 

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