Serra Club di Roma: equilibrio tra etica sociale e incontro con il Seminario

gen 31st, 2014 | By | Category: Vita del Serra

Il dott. Doriano Froldi Presidente del Serra Club di Roma ha organizzato una serata in perfetto equilibrio tra argomenti sociali ed etici e l’incontro con il Seminario nel rispetto di quella che è la principale mission serrana.

La relazione “Etica sociale e relazioni sindacali” è stata trattata dall’ospite dott. Antonio Foccillo mentre la voce del Seminario è giunta a sorpresa in tarda serata grazie alla presenza proprio di mons. Concetto Occhipinti, Rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore, nel centenario del Seminario.

Accoglieremo con grande gioia le testimonianze vocazionali dei giovani del Pontificio Seminario Maggiore nelle pagine della testata di informazione de Il Serrano on line a discrezione ed indicazione del Rettore Occhipinti, affinchè i seminaristi sostenuti dal movimento laico di Serra International Italia, si riconoscano nelle esperienze di altre vocazioni ed affinchè laici, sacerdoti e futuri ministri della Chiesa possano costituire un nucleo solido di esperienza in Cristo e in Maria Madre di tutte le vocazioni.

 Viviana Normando – Direttore Responsabile de Il Serrano on line – Commissione Comunicazione Serra International Italia

Riportiamo di seguito l’articolo dell’Ammiraglio Cosimo Lasorsa, Past Presidente del Serra Club di Roma, che peraltro proprio nel suo mandato di Presidente del club di Roma aveva favorito incontri intensi di preghiera e azione, come ripete spesso Papa Francesco, con il Pontificio Seminario Maggiore.

“Una definizione di etica è il complesso di norme che regolano il comportamento dell’uomo nella società. Il termine etica è sinonimo di morale, intesa come la condotta dell’uomo che influisce sulla collettività. L’etica cristiana è, invece, il contegno dell’uomo che si fonda sulla paternità di Dio e si riversa nei confronti degli altri per raggiungere la perfezione come comandamento di amore nel segno dell’uguaglianza e della fraternità.

Nella società contemporanea la funzione etica dell’uomo ha subito un profondo cambiamento concettuale dovuto principalmente alla crisi dei valori che caratterizza il mondo moderno, che porta ad assumere comportamenti legati a una concezione liberale di responsabilità. In sintesi quella che dovremmo definire etica sociale tende a trasformarsi in una morale individualista, laddove il perseguimento del bene comune rischia di smarrirsi a fronte di un interesse personale, in aperta contraddizione tra il legittimo e il desiderabile. Agire secondo valori sociali significa, invece, rispetto della comunità e condivisione dei principi che devono essere alla base di ogni consesso sociale in termini di parità di diritti e di doveri.

Se poi si associa l’etica al lavoro, si riscontra, anche in questo caso, una profonda rimodulazione della concezione del lavoro stesso, non sempre inteso come contributo di tutta la classe lavoratrice alla produzione e alla partecipazione del benessere sociale, ma come creazione di categorie privilegiate con conseguente marginalizzazione e precarizzazione della massa più debole. Legittimare la dignità del lavoro e del lavoratore è un obbligo sociale, riconosciuto dalla Costituzione, che la politica non può disconoscere ma deve anzi avvalorare se si vuole assicurare occupazione ed equità dei diritti lavorativi. In tale contesto si pone la funzione del sindacato, quale organismo riconosciuto per la tutela e l’assistenza del lavoratore. Funzione che il sindacato svolge in quanto rappresentante del lavoratore stesso e organo di difesa, nei settori pubblico e privato, per la promozione e il riconoscimento dei diritti e degli interessi individuali e collettivi.

I problemi dell’etica del lavoro e dei lavoratori sono il pane quotidiano del dott. Antonio Foccillo, saggista, giornalista pubblicista, docente di Diritto del lavoro pubblico presso l’Università “La Sapienza” di Roma e Segretario Confederale Nazionale UIL, che è stato l’ospite d’onore della conviviale del Serra Club di Roma del 30 gennaio con l’interessante conferenza sul tema: “L’etica sociale e relazioni sindacali”.

L’etica sociale – è il pensiero del relatore – investe quella vastissima area della morale, che tende a fissare i principi necessari alla costruzione di un’ordinata convivenza civile. L’etica sociale è, in sintesi, una disciplina che appartiene alle scienze morali che stabilisce il comportamento etico tra le relazioni sociali. L’etica sociale diventa, quindi, fondamentale nel prevedere che una serie di regole descrivano i diritti e i doveri per tutti i soggetti. E che cosa sono le relazioni sindacali se non le regole che stabiliscono diritti e doveri, con la partecipazione dei soggetti interessati, ma anche per perseguire una politica economica in cui la persona sia al centro di tutto? La politica deve riacquistare la sua centralità e le forze sociali e culturali, insieme alla politica e alla classe imprenditoriale devono sentire l’esigenza di configurare nuovi rapporti tra economia e etica, tra economia e diritto, tra economia e politica per ricostruire valori e solidarietà, coesione e certezze. Era questo il senso delle relazioni sindacali. Infatti, i primi prodromi di relazioni industriali cominciano a realizzarsi concretamente quando si consolida il capitalismo in alcuni Paesi. Il conflitto diventa la regola, ma non mancano momenti di tregua e conquiste salariali e normative. Le relazioni industriali compiono, quindi, a partire dal secondo dopoguerra, un notevole salto di qualità. Diventa fondamentale la partecipazione sindacale considerata come forma di democrazia economica. Essa si propone di ampliare la democrazia politica tramite la democratizzazione dell’economia e dell’impresa. Per questo vi è bisogno sempre di nuove relazioni sindacali.

Dopo avere rilevato come oggi, diversamente dal dopoguerra, le relazioni sindacali si pongono nell’ambito di un contesto europeo e delle nuove disposizioni che ne discendono, l’oratore ha posto l’accento su come si debba ripartire con un riavvicinamento tra le forze sindacali, che devono trovare un punto di coesione che ci consenta di uscire da una situazione politica, economica e lavorativa alquanto difficile quale è quella nazionale.

L’interessante conferenza del dott. Foccillo ha riscosso il vivo apprezzamento dell’uditorio che ha partecipato anche a un breve dibattito.

Centrale, poi, si è rivelata, tra gli ospiti, la presenza di mons. Concetto Occhipinti, Rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore, presso il quale il nostro Club troverà accoglienza per un incontro con i seminaristi in occasione della preparazione alla Pasqua. Ringraziamo il Rettore anche per l’invito formulato ai soci del nostro club a partecipare alla Celebrazione Eucaristica  del 1 marzo 2014, alle 11.30, nella Cappella della Fiducia.

Nel corso della serata il Presidente Froldi ha comunicato ufficialmente la nomina della dott.ssa Rosa Santi a Presidente eletto per il biennio 2015-2017. Alla neo eletta la nostra più viva partecipazione e fervidi auguri per il meritato riconoscimento dell’intensa attività serrana svolta in venticinque anni a favore delle vocazioni”.

 

Cosimo Lasorsa

 

 

 

 

 

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