Rispetto come dovere

gen 25th, 2014 | By | Category: Distretti e Club

“Viaggio nell’imbarazzante mondo del rispetto”: è questo il sottotitolo di un libro di Francesco Mattioli, professore ordinario di sociologia presso l’Università di Roma La Sapienza, che l’Autore ha presentato ieri 22 gennaio in Viterbo presso la sala della Delegazione del Sovrano Ordine di Malta, grazie alla sponsorizzazione del Serra Club e della Diocesi di Viterbo.

La Presidente Semprini

Questo sta a significare come l’atteggiamento e la ricerca del Serra Club di Viterbo siano quelle di aprirsi nella sfera culturale al confronto con le realtà cittadine più significative, richiamando l’attenzione in questa circostanza dei Service Clubs della città, del Comune, del mondo accademico , del Sovrano Ordine Militare di Malta. Ciò non deriva tanto dal desiderio di una maggiore visibilità del Serra Club, per quanto più che giustificato, quanto quello di dibattere grandi temi di natura etica e sociale con lo scopo di rivitalizzare quei valori etici che la globalizzazione e il relativismo stanno cercando di offuscare o per lo meno di sbiadire.

In questo contesto si è svolta la tavola rotonda che ha accompagnato la presentazione del libro, edito dalle edizioni Paoline, dal titolo ironico “A che punto siamo arrivati” del prof. Mattioli con la partecipazione ,oltre che dell’Autore, di mons.Dante Bernini, Vescovo emerito di Albano, del dott.Francesco Giorgino, giornalista RAI e conduttore del TG1 e della prof.ssa Maria Teresa Ubertini, già docente e Preside del Liceo Classico della città di Viterbo.

Nella sala affollata da oltre 150 persone tra cui moltissimi Soci del Serra Club erano presenti il Presidente del Rotary Club dott. Mario Moscatelli, il Presidente del Panathlon Club avv.Stefano Marini Balestra, il sen.Giulio Marini e molte altre personalità. Dopo il saluto di S.Ecc.mons Lino Fumagalli e del Delegato dello SMOM avv.Roberto Saccarello, la Presidente del Serra Club di Viterbo prof.ssa Mariaester Semprini ha rivolto il suo benvenuto ai presenti e, riferendosi al titolo del libro, ha accennato all’importanza , anche in ambito sociologico, di proclamare non solo i diritti, ma anche i doveri, affermando come rispetto debba essere considerato oltre che un diritto anche un dovere.

Il prof. Mattioli inizia il suo intervento, affrontando il punto centrale della sua argomentazione, e cioè la considerazione che l’etica della nostra società è fondata sul principio,”non fare agli altri ciò che non vorresti che fosse fatto a te” che esprime una logica strumentale, un patto tra individui potenzialmente aggressivi che solo per tornaconto personale giungono al rispetto reciproco. Mattioli ritiene invece che il rispetto tra gli uomini debba nascere da due princìpi, uno cristiano, l’altro laico: nei Vangeli si legge il comandamento “Ama il prossimo tuo come te stesso” e in Kant “Considera l’Uomo come un Fine , non come un Mezzo”. Il rispetto quindi si deve a chiunque, amico e nemico, proprio perché è un essere umano, la massima espressione dell’esistente, e senza seconde intenzioni. Un proposito difficile da perseguire, a volte “imbarazzante”, che non sempre si riesce ad onorare, ma al quale non si deve rinunciare.

Alla presentazione del libro ha fatto seguito il dibattito, moderato da don Emanuele Germani, Direttore dell’Ufficio stampa della Diocesi. E’ intervenuto il dott.Francesco Giorgino, giornalista RAI e conduttore del TG1 e anche docente alla facoltà di Scienza della Comunicazione dell’Università di Roma, con un’analisi sociologica del libro e con la citazione puntuale delle Encicliche che si sono succedute a partire dalla Rerum Novarum di Leone XIII, aventi contenuto sociologico, accennando anche alle rivoluzioni culturali del ’68 e della teoria della liberazione. Il dott.Giorgino ha duramente criticato il fenomeno della de-socializzazione e dell’egoismo risultante da un deleterio ripiegamento dell’individuo su sé stesso.

Mons. Dante Bernini, Vescovo Emerito di Albano e residente presso il Santuario della Quercia, frazione nella quale è nato, è intervenuto accennando al dilemma fede-ragione e proponendo un superamento dello stesso, sollecitando la mente alla valutazione del “bene “ e della “bellezza”.

Infine la prof. Maria Teresa Ubertini, già docente di letteratura italiana e latina e poi preside del Liceo Classico della città di Viterbo, ha condiviso pienamente le argomentazioni del prof.Mattioli, confrontandole anche con riferimenti a passi della Divina Commedia e delle Lettere a Lucilio di Seneca, ponendosi infine il problema di quanto il rispetto per l’”altro”, inteso come valore assoluto, possa impegnare l’individuo nella vita quotidiana.

Termino questo mio reportage citando le conclusioni finali dell’Autore: Rispettare gli essere umani come tali, trattarli come fini e non come mezzi non è solo un comandamento religioso o un imperativo etico, ma è la precondizione per poter capire quali sono le strade da percorrere,quali quelle da abbandonare , per rispettare sé stessi, la propria dignità di uomini che hanno fatto una scelta morale.

A questa importante manifestazione culturale, promossa insieme alla Diocesi e organizzata dal Serra Club di Viterbo seguirà lunedì 27 gennaio il 3° incontro spirituale dei Soci del Club sull’Enciclica Lumen Fidei. Esso si svolgerà nella sala del Cenacolo della Parrocchia della SS.Trinità e sarà condotto dal Parroco don Mario Mattei O.S.A., secondo le indicazioni a suo tempo espresse dall’allora Governatore del Distretto 72, Enzo Ancarani, e cioè dell’opportunità di avviare un dialogo con le realtà parrocchiali.

 

Mariaester Semprini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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