Il Presidente di Serra Italia all’UNPV: “Umile il servizio laico a sostegno delle vocazioni sacerdotali”

gen 3rd, 2014 | By | Category: Apertura

Riportiamo in versione integrale l’intervento del Presidente Nazionale di Serra Italia, Avv. Antonio Ciacci, all’apertura del Congresso dell’UNPV. Una testimonianza  che avvalora l’impegno umile, fervido e comune di Serra International Italia e dell’Ufficio Nazionale Pastorale Vocazioni a favore delle vocazioni, dei seminaristi in particolare.

“Carissimi – ha detto Antonio Ciacci – Sono molto grato a Mons. Dal Molin e a Mons. D’Ascenzo per la preziosa occasione di presentare il Serra in apertura del tradizionale convegno dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale Vocazionale cui, per risalente consuetudine, i soci serrani vengono invitati a partecipare ed al quale, come sempre attraverso una nutrita e molto ben qualificata rappresentanza, anche quest’anno, ben volentieri, partecipano.

Confido, quindi, di non dover specificare troppo, come spesso mi capita, che il Serra non ha nulla a che vedere con il giardinaggio o la meteorologia.

Il Serra International è un club service, come ce ne sono molti, di ispirazione cattolica, nato negli Usa intorno agli anni trenta del secolo scorso, per iniziativa di alcuni laici di Seattle (costa orientale), ispiratisi alla figura del Beato Padre Junipero Serra, missionario maiorchino vissuto nel 1700, che evangelizzò la California del sud fondando quelle missioni che oggi sono le maggiori città di quel grande stato americano, da Los Angeles, a San Diego, a San Francisco ecc.; il Padre Serra è, ancora oggi, l’unico Sacerdote cattolico effigiato in una statua nel pantheon dei Padri fondatori degli Stati Uniti presso il Campidoglio di Washington.

Ispirandosi allo spirito missionario del Beato Serra (celebrato il 24 novembre e del quale nell’anno appena concluso si è ricordato il trecentesimo della nascita con la Convention mondiale del Serra International, tenutasi a Palma de Maiorca nello scorso giugno, alla quale erano presenti, me compreso, 23 serrani italiani) i nostri fondatori vollero significare il dinamismo e la operatività con le quali intendevano dedicarsi alla propria missione: diffondere il cattolicesimo, suscitare e sostenere le vocazioni di speciale consacrazione.

Oggi il Serra International e’ diffuso nei cinque continenti, la sede centrale e’ a Chicago, attualmente è presieduto da Sean Yeho, di Singapore, annovera all’interno del proprio direttivo due italiani, Dante Vannini che ne è Vicepresidente, e Romano Pellicciarini, che cura i rapporti con i paesi dell’Est Europa (Slovenia, Croazia, Ungheria e Romania); l’ultimo Presidente internazionale italiano è stato Cesare Gambardella.

Il movimento venne introdotto in Italia da Padre Ferrari, un Sacerdote genovese, che trovò nel Cardinale Siri un interessatissimo interlocutore, il quale fortemente volle fosse fondato a Genova il Club n° 184, il primo in Italia ed in Europa.

Era il 1959: da allora il Serra Italia è cresciuto, conta oggi circa 1800 soci articolati in 67 Club, ciascuno spiritualmente assistito da un cappellano, strutturati in 10 Distretti dal Nord al Sud della penisola, coordinati da un Consiglio Nazionale che, dal primo luglio 2010, sono stato chiamato a presiedere e che, dal prossimo primo luglio, sarà guidato dalla Prof.ssa Maria Luisa Coppola del Club di Aversa, che molti conoscono per la sua consuetudine con questo Convegno ed anche per la preziosa opera che presta quale insegnante di materie umanistiche nel Seminario della propria città.

I soci sono per lo più professionisti, imprenditori, funzionari di vari Enti, docenti che, in ragione del ruolo, comunemente percepito come prestigioso, che ricoprono nella società, possono meglio espletare la duplice missione che, fondamentalmente, ad ogni serrano è richiesta: formare una opinione, una cultura, un ambiente sociale che non ostacoli ma incentivi le scelte di coloro che intendono consacrare tutta la loro vita al Signore, così favorendo la nascita di Vocazioni, e, nel contempo, creare una rete che sostenga quelle Vocazioni, attraverso una serie di azioni concrete espresse in termini di solidarietà, di amicizia, di sostegno morale, destinate a concretizzarsi in ogni forma di possibile di aiuto secondo le necessità che si presentano di volta in volta, il tutto senza nessuna ostentata formalità, ma nella ferialità della nostra vita quotidiana.

Non aspiriamo ai primi posti nella sinagoga, ma all’umile servizio che ci viene richiesto.

Il tutto da laici autonomi ed autonomamente organizzati, ma in piena armonia con i Vescovi ed i Rettori dei Seminari, esclusivi punti di riferimento per ogni iniziativa che coinvolga quanti camminano lungo la difficile strada che, attraverso la complessa formazione ed il continuo discernimento, li conduce a vivere integralmente al servizio del Signore.

Cerchiamo di essere, quindi, dei chiamanti, persone pratiche e dirette che testimoniano con la loro condotta di vita la speciale attenzione ai Consacrati ed a coloro che si preparano ad esserlo, manifestando amicizia e vicinanza.

Mi piace pensare che i nostri Club possano essere per i Seminaristi, i Religiosi, le Religiose, i Sacerdoti, quello che per Gesù era la casa di Lazzaro a Betania, un luogo dove stare bene in fraterna amicizia, in serena convivialità, per rinfrancarsi e ripartire.

In questa prospettiva cerchiamo di essere prossimi ai Consacrati, anziani o in difficoltà, che spesso si trovano soli e un pò abbandonati e di mettere le varie professionalità rinvenibili all’interno dei Club a loro servizio, con disinteresse e senza quei secondi fini che talvolta accompagnano le azioni non sempre limpide di molti laici che si dicono prossimi al clero, o passano per tali, ma che, in realtà, cercano vantaggi o visibilità per sé stessi.

Il modo con il quale il Serra svolge la propria azione a sostegno delle vocazioni ha dunque l’ambizione di essere originale e particolare; non si tratta soltanto di pregare per le Vocazioni, ma di agire per provocarne la nascita e per sostenerne la crescita, anche attraverso iniziative ed eventi che, fermo il rigore assoluto sui principi fondamentali della nostra Fede cattolica, coinvolgano il mondo laico, meglio laicista, sul terreno dei valori condivisi, come quelli della crescita civile e/o della solidarietà, per mostrare a tutti quanto sia bello e positivo per il mondo intero che uomini e donne di ogni condizione e di ogni provenienza, etnica, geografica o culturale, dedichino tutti se stessi al Signore.

Proprio di bellezza parleremo nel corso del nostro prossimo congresso nazionale che si terrà a Bologna i prossimi 30, 31 maggio e 1 giugno 2014 e che avrà per tema: La bellezza della Fede nel mondo governato dall’economia: una Vocazione per la vera crescita.

Mons.Dal Molin sarà fra i relatori e spero che lo vogliano accompagnare Mons. D’Ascenzo e gli altri collaboratori dell’UNPV, perché possiamo non solo riflettere insieme, pregare insieme, passare insieme un pò di tempo, ma rimarcare plasticamente la speciale relazione che lega il Serra all’UNPV e, quindi, alla Cei ed ai Vescovi Italiani poiché è solo in costante comunione con loro che possiamo e dobbiamo lavorare.

Grazie, quindi, per la attenzione che ci avete dedicato, ne trarremo rinnovato entusiasmo.

Sapete, abbiamo bisogno anche noi di entusiasmarci. Mediamente, come soci serrani, siamo un pò in età, ma, come dice il nostro Consulente Episcopale, S.Em. il Card. Josè Saraiva Martins, Prefetto emerito della Congregazione per le cause dei Santi, la vecchiaia non esiste, è gioventù accumulata e, soggiunge sempre S.E. citando un grande pensatore non Cattolico, A. Einestein, “vecchio è solo chi ha più rimpianti che sogni”.

Aiutiamoci, quindi, a sognare insieme per mantenere vivo il nostro Spirito, il nostro sogno che non è una idea, una utopia, ma una Persona, Cristo, e se abbiamo lui come modello tutto il resto, lo sappiamo bene e dobbiamo sforzarci di crederlo davvero, ci verrà dato in aggiunta.

Grazie”.

 

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