Cei, Mons. Galantino nuovo segretario generale

gen 1st, 2014 | By | Category: Primo Piano

«So quanto amate il vostro vescovo e so che non vi farà piacere che vi venga tolto, e vi capisco. Per questo ho voluto scrivervi direttamente come chiedendo il permesso». Così, con una lettera alla diocesi di Cassano all’Jonio, il papa Francesco annuncia la nomina del vescovo, Nunzio Galantino, a segretario generale a interim della Conferenza episcopale italiana. Il testo è stato letto in contemporanea in cattedrale e in sala stampa vaticana.

Galantino, però, almeno in una prima fase, non lascerà la diocesi. Ha, infatti, chiesto e ottenuto da Francesco di restare alla guida della sua diocesi calabrese, di cui è pastore dal marzo del 2012. Il neo segretario generale della Cei succede a Mariano Crociata, che ha ricoperto l’incarico dal 2008 e che a novembre è stato nominato dal Papa vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno.

«La nomina di un nuovo segretario generale della Cei si è resa urgente per il funzionamento ordinario della segreteria generale e per tutta una serie di adempimenti che ne richiedono la presenza», ha spiegato padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana. «La nomina – ha precisato Lombardi – è ad interim: Galantino ha tutte le facoltà del segretario generale, ma per ora non è stato stabilito quanto durerà il suo mandato. Il vescovo dovrà trasferirsi a Roma per buona parte della settimana ma al momento rimane vescovo di Cassano allo Jonio».

Il nuovo segretario generale, Nunzio Galantino, è nato a Cerignola (Foggia) il 16 agosto 1948, è stato nominato vescovo il 9 dicembre 2011.

«Se penso a quanti, prima di me, hanno reso questo servizio – ha commentato Galantino dopo la lettura del messaggio papale – dico che c’è voluto un bel coraggio da parte del Papa a chiamarmi. Siccome però sono uno che si fida degli altri, sono certo che, sostenuto dal buon Dio, certo della fiducia di papa Francesco, accompagnato dalle tante persone che mi vogliono bene e alle quali voglio bene, posso intraprendere anche questa bella e impegnativa avventura in una Chiesa e per una Chiesa che amo».

Fonte Avvenire

 

LA LETTERA DI PAPA FRANCESCO

 

Ai Sacerdoti, Consacrati e fedeli

della Diocesi di Cassano all’Jonio

Cari fratelli e sorelle,

anzitutto vi rivolgo un cordiale saluto con i miei migliori auguri di un santo e felice tempo di Natale. La venuta di Gesù vi riempia di letizia e di santa gioia.

Non ho ancora avuto il piacere di conoscervi di persona, ma spero di poterlo fare presto. Forse vi risulta strano che vi scriva, ma lo faccio per chiedervi aiuto. Mi spiego.

Per una missione importante nella Chiesa italiana, ho bisogno che Mons. Galantino venga a Roma almeno per un periodo. So quanto voi amate il vostro Vescovo e so che non vi farà piacere che vi venga tolto, e vi capisco. Per questo ho voluto scrivervi direttamente come chiedendo il permesso.

Egli sicuramente preferisce rimanere con voi, perché vi ama tanto. L’affetto è reciproco, e vi confesso che vedere questo amore filiale e paterno del popolo e del vescovo mi commuove, e mi fa rendere grazie a Dio.

Chiederò a Mons. Galantino che, almeno per un certo tempo, pur stando a Roma, viaggi regolarmente alcuni giorni per continuare ad accompagnarvi nel cammino della fede.

Vi domando, per favore, di comprendermi… e di perdonarmi. Pregate per me perché ne ho bisogno, e io vi prometto di pregare per voi.

Gesù vi benedica e la Vergine Santa vi protegga.

Paternamente e fraternamente

Dal Vaticano, 28 dicembre 2013

Francesco

 

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INTERVISTA A DON NUNZIO GALANTINO SULLA SUA NOMINA A SEGRETARIO GENERALE “AD INTERIM” DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

1) Don Nunzio, il Santo Padre Francesco l’ha nominata Segretario generale “ad interim” della Conferenza Episcopale Italiana. Un servizio di grande importanza, ancora di più in questo momento storico per la Chiesa universale e italiana.

Sì, il Santo Padre mi ha chiamato a rendere il mio servizio alla Chiesa italiana come Segretario generale della CEI. Se penso a quanti, prima di me, hanno reso questo servizio, dico che c’è voluto un bel coraggio da parte del Papa a chiamarmi. Siccome però sono uno che si fida degli altri, sono certo che – sostenuto dal buon Dio, certo della fiducia del Santo Padre, accompagnato dall’affetto delle tante persone che mi vogliono bene e alle quali voglio bene – posso intraprendere anche questa bella e impegnativa avventura in una Chiesa e per una Chiesa che amo

2) Quando assumerà formalmente l’incarico?

Il Decreto di nomina porta la data del 28 Dicembre u.s. Quindi, con la pubblicazione di oggi, 30 Dicembre, diventa operativa.

3) Ma non lascerà la guida pastorale della Diocesi di Cassano all’Jonio.

Assolutamente. Ho chiesto esplicitamente al Santo Padre di poter continuare a camminare con la Chiesa alla quale, come uomo e come credente sono stato affidato, e che, come Vescovo mi è stata affidata. Certo, Roma è un po’ lontana da Cassano. Ma questo non mi spaventa. Ho sempre viaggiato e continuerò a farlo. La scelta di rimanere Vescovo residenziale penso che mi aiuterà a rendere il mio servizio senza perdere mai di vista tutta la bellezza, ma anche tutta la fatica che comporta la vita ordinaria di una Chiesa Diocesana. Mi aiuterà certamente a dare più senso a quanto andrò dicendo e facendo.

4) Il Santo Padre ha inviato una lettera alla Diocesi, quasi «chiedendo perdono», di sottrarle il suo Vescovo.

Intanto, la lettera del Papa alla Diocesi è un fatto inedito, che ci riempie di gioia. Una lettera davvero bella e carica di affetto verso la Chiesa di Cassano e verso di me. «Vi domando, per favore, di comprendermi … e di perdonarmi», scrive a un certo punto il Papa. Penso che Papa Francesco conosca la sofferenza che si può provare quando si sono intessute delle belle e leali relazioni tra persone. Sa cosa dico? Si vede che è un uomo che ha vissuto e continua a vivere relazioni intense con le persone. Un Parroco, un Vescovo o qualsiasi altro, se sono persone normali tendono a creare legami. E non basta un trasferimento per annullarli. Se certi legami si interrompono è perché non erano intensi. E solo chi non ha mai vissuto relazioni belle e costruttive – dentro e fuori della Chiesa – può ignorare quanta sofferenza possano comportare relazioni interrotte. Finché avrò le energie e finché potrò contare sull’aiuto di chi mi circonda, io sarò qui.

5) Lavorerà al fianco del cardinale Angelo Bagnasco, che ha presieduto la celebrazione della sua ordinazione episcopale.

Sì, è una bella emozione. Ed è anche un modo per dirgli il mio grazie per aver invocato su di me lo Spirito e per avermi, assieme a tanti altri confratelli, imposto le mani quel 25 Febbraio 2012

6) Succederà a monsignor Mariano Crociata, neo Vescovo di Latina.

Spero di avere la stessa intelligenza e la stessa mitezza con la quale Mons. Crociata ha reso il suo servizio come Segretario generale. Ho collaborato con lui, nei miei anni di presenza alla CEI come Responsabile del Servizio Nazionale per gli Studi Superiori di Teologia e di Scienze Religiose. Una bella esperienza!

Fonte: sito Diocesi Cassano

 

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