Festa degli auguri a Matera

dic 20th, 2013 | By | Category: Distretti e Club

Il Club di Matera ha celebrato in grande amicizia il S. Natale, la ricorrenza festiva più sentita da tutto il popolo cristiano e la più legata alla famiglia. Nella mangiatoia abbiamo adorato il “Bambino” “… in una grotta al freddo e al gelo” come dice la nota canzone, che tutti noi, riuniti in agape e allietati da un duo musicale, abbiamo ascoltato con partecipazione devozionale e, senza dubbio continueremo a farlo durante le festività natalizie. E’ “la Luce”, è il figlio di Dio “Amore” che è nato in quella gelida grotta! Oggi, se siamo qui, ha detto il presidente dott. Salvatore Milanese, è perché ognuno di noi ha colto lo splendore del Natale da cui scaturisce il senso della vita.

Cinquecentesco presepe monumentale in pietra di Altobello Persio nella cattedrale di Matera

Erano presenti, oltre a numerosi ospiti, i Seminaristi del Seminario Maggiore di Potenza che sono venuti a trovarci con grande affetto. Ha condiviso anche il nostro Vescovo, S.Ecc. mons. Salvatore Ligorio il quale, dopo gli interventi del Presidente e del Cappellano don Domenico Falcicchio, ha aggiunto alle riflessioni degli stessi le proprie considerazioni e si è compiaciuto di rilevare come, col nostro stare insieme, si cresce tutti e si promuove quella particolare cultura che ci permette di essere rappresentazione di una profonda civiltà dell’amore, di quel sentimento che, citando il Papa Paolo VI, è proprio espressione di amore del figlio di Dio verso di noi.

Alla nostra festa degli auguri natalizi hanno presenziato le autorità civili nelle persone di S.E. il Prefetto di Matera dott.Luigi Pizzi e del Sindaco dott. Salvatore Adduce.

La tradizione cristiana del Natale si rifà al racconto che leggiamo nei Vangeli di Luca e di Matteo, mentre la fredda mangiatoia riscaldata dalla presenza del bue e dell’asinello, animali immancabili nella grotta, risalgono a racconti forse tratti da vangeli apocrifi, ma caratteristici della tradizione popolare del presepe.

Certamente per comprendere veramente il mistero della natività, al di là dei tradizionali festeggiamenti, occorre avere la capacità di guardare all’evento con gli occhi sinceri di un bambino, in modo che il nostro sguardo venga attratto solo dalla bellezza pura e dalla sacralità della Santa Natalità. In questo modo saremo guidati dalla grande speranza, radicata nella fede che, concedendoci amore, ci conduce alla redenzione. Il Bambin Divino, infatti, si è fatto uomo ed è venuto tra noi in assoluta povertà proprio per amore dell’umanità.

Purtroppo in questi ultimi tempi molto spesso la ricorrenza si associa allo scambio dei regali portati dal folcloristico “Babbo Natale”. Con l’affermarsi della così detta “consumocrazia” il tradizionale presepe, quello degli angeli, della Madonna, di S. Giuseppe e dei pastori, va sempre più arrendendosi alle luci dell’albero di natale, di tradizione nordica, sotto il quale si accumulano, scintillanti, gli attesi pacchi regali. Noi serrani, però, abbiamo il dovere di essere sempre costanti nella dimensione misterica della fede.

Il Natale è, comunque, una bella opportunità per vedersi, per incontrarsi, per stare insieme, una bella occasione per socializzare con gioia e, con gli amici ed i parenti, entrare in contatto spirituale col Bambin Gesù della fredda grotta riscaldata, però, dalla sua immensa bontà salvivica.

Voglio terminare con le parole conclusive del nostro Vescovo: “…dico grazie a come in crescendo continuiamo questi nostri incontri. Auguri soprattutto di speranza al nuovo anno e che sia migliore di quello che abbiamo vissuto”.

Lino Sabino

 

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