Libano, la crudeltà della guerra

dic 1st, 2013 | By | Category: Distretti e Club

Nel consueto incontro degli amici serrani di Grosseto presso il Seminario vescovile, è stato accolto come ogni anno Padre Damiano Puccini, missionario, che opera con l’ organizzazione “Oui pour la vie” in Libano.

I suoi racconti, relativi alla vita dei profughi siriani in Libano, documentati dalle immagini, ci hanno reso testimoni di una realtà dolorosa nella quale brillano ancora di più lo spirito di sacrificio e la disponibilità dei volontari.

Le famiglie fuggite dalla cruda realtà della guerra civile trovano un sostegno ed un valido aiuto quando hanno perduto tutto, e non solo i beni materiali, ma la famiglia, i mariti, i figli, tutti vittime innocenti della ferocia della guerra. Nel centro missionario conoscono il vero significato della condivisione e della fratellanza, poichè non esistono più differenze religiose o sociali, ma tutti sono accomunati dal dolore e soprattutto dalla voglia di vivere e di andare avanti. Si divide tutto, da una merenda dei bambini alle medicine per coloro che soffrono.

Padre Damiano ci ha fatto riflettere sullo scandaloso commercio delle armi che è alla base di queste tragedie, ma nello stesso tempo ci ha trasmesso la meraviglia di poter trovare persone che offrono tempo, energie, denaro a chi non possiede più nulla.

Anche questo è un grande esempio di cosa vuol dire “ essere chiamati a Cristo” ed è una riflessione offerta a tutti noi che , occidentalizzati nella mente e nel cuore, non sempre riusciamo a comprendere.

L’ incontro è iniziato con il saluto del nostro Vescovo, Mons. Rodolfo Cetoloni, che ha partecipato in prima persona ai racconti del missionario, avendo vissuto e conosciuto personalmente la conflittuale realtà del medio oriente ed in particolare della Terra Santa, di cui il Libano fa parte.

Cristina Maccherini Senatore

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S.Ecc. il Vescovo Mons. Rodolfo Cetoloni in occasione  della visita di P. puccini ha inviato il seguente messaggio alla Presidente del club Cinà Colantuoni:

Cara signora Anna,
rientro adesso dal momento con padre Damiano e ringrazio  il Signore ( e il Serra) di averlo potuto conoscere.
E’ un vero modo di essere missionario di Cristo, nostra vera pace.
Ho letto la sua lettera. La ringrazio di avere accettato l’incarico e dell’impegno con cui lo porta avanti.
I temi a cui accenna sono tutti opportuni. Ma si appoggi con fiducia a quanto don Gian Paolo suggerisce.
Da parte mia cerchero’ di esservi vicino. Intanto, con gratitudine, un caro saluto a lei, ai suoi familiari e a tutti i soci del Serra Club.

Il Vescovo
RODOLFO CETOLONI

 

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