Verso il Festival 2013

nov 20th, 2013 | By | Category: Primo Piano

In vista della terza edizione del Festival della Dottrina Sociale che si terrà a Verona dal 21 al 24 novembre 2013 , vi proponiamo un documento che parla della dottrina sociale della Chiesa cattolica. 

La dottrina sociale indica il complesso di principi, insegnamenti e direttive della Chiesa cattolica intesi ad affrontare, secondo lo spirito del Vangelo, i problemi socio-politico-economici. Ora è importante chiedersi se oggi i Cattolici abbiano davvero affrontato i problemi sociali applicando i principi della Dsc o se manca quella parte di applicazione nelle esperienze concrete, vale a dire la sintesi tra Dottrina Sociale della Chiesa e risoluzione dei problemi. L’obiettivo del festival della Dsc è proprio quello di coniugare teoria e pratica attraverso le testimonianze di chi ha provato, ed è riuscito, a mettere insieme l’esperienza professionale con gli insegnamenti della Dottrina Sociale della Chiesa.

Il Magistero sociale della Chiesa non è cosa recente, ma è stata una preoccupazione costante fin dall’epoca dei Padri della Chiesa. Inoltre il Magistero sociale non prende in considerazione solo i problemi economici, ma più in generale le questioni della società nel suo complesso, tra le quali quelle economiche rivestono una parte fondamentale (infatti nella Rerum Novarum si parla di salario). Il primo documento che esprime organicamente la Dsc è l’enciclica Rerum Novarum (1891) di Papa Leone XIII. Nella prima grande enciclica sociale, si afferma che il principio ispiratore di tutta la questione sociale è l’inalienabile dignità della persona umana. All’uomo deve essere garantito il “giusto salario” che gli permetta il corretto sostentamento per sé e per la sua famiglia.

Papa Pio XI,nella sua enciclica sociale, Quadragesimo Anno (1931) afferma: «alla libertà del mercato è subentrata la egemonia economica; alla bramosia del lucro è seguita la sfrenata cupidigia del predominio; e tutta l’economia è così divenuta orribilmente dura, inesorabile, crudele». Oggi come allora le parole dell’enciclica individuano il problema della crisi economica attuale sostenendo , che essa non è semplicemente di carattere economico-finanziario, ma di carattere antropologico-valoriale: a cosa fa riferimento chi opera oggi nel mondo dell’economia?

Papa Giovanni XXIII, con l’enciclica sociale Mater et Magistra (1961) e successivamente Giovanni Paolo II nel 1991 nell’enciclica Centesimus Annus, titolo che ricorda il centesimo anniversario della Rerum Novarum di Papa Leone XIII, hanno illustrato una nuova visione della società che è mutata da quel lontano 1891. Il tema del mutamento e quindi quello dello sviluppo sono stati oggetto di analisi da parte dei pontefici e in particolare l’enciclica Centesimus Annus è stata un forte segnale dopo il periodo di dittatura sovietica e dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989.

L’ultima enciclica di Dsc è la Caritas in Veritate di Papa Benedetto XVI (2009). In particolare il Santo Padre si sofferma sul tema importante dello sviluppo sostenendo che «Non ci sono sviluppo plenario e bene comune universale senza il bene spirituale e morale delle persone, considerate nella loro interezza di anima e corpo». Aggiunge poi che «Lo sviluppo ha bisogno di cristiani con le braccia alzate verso Dio nel gesto della preghiera, cristiani mossi dalla consapevolezza che l’amore pieno di verità, caritas in veritate, da cui procede l’autentico sviluppo, non è da noi prodotto ma ci viene donato»

Per quanto riguarda i problemi generali che oggi l’uomo si trova ad affrontare, l’enciclica di Benedetto XVI , dice che la Verità, espressione autentica della carità, «va cercata, trovata ed espressa nell’”economia” della carità, ma la carità a sua volta va compresa, avvalorata e praticata nella luce della Verità». «Senza Verità, senza fiducia e amore per il vero», aggiunge, «non c’è coscienza e responsabilità sociale, e l’agire sociale cade in balia di privati interessi e di logiche di potere, con effetti disgregatori sulla società, tanto più in una società in via di globalizzazione, in momenti difficili come quelli attuali».

E’ chiaro come in centoventi anni, dalla Rerum Novarum alla Caritas in Veritate, la Dsc abbia svolto un ruolo centrale e funzionale all’opera sociale politica e civile che tutti i cattolici hanno abbracciato, seguendo i principi e gli insegnamenti della Chiesa .

 

 

 

Fonte retesicomoro

 

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