Vivere del Serra

nov 17th, 2013 | By | Category: Distretti e Club

Nel corso del Congresso del Distretto 71 svoltosi di recente a Calci, Paolo Mirenda,  serrano del club di Livorno, ha presentato il suo ultimo libro “Vivere del Serra”,  presentiamo una sintesi dell’intervento.

 

VIVERE DEL SERRA … in cammino verso la Luce è una mia “poca cosa” un’ idea nata da un evento avverso, la mancata stampa delle conferenze, raccolte e perdute, fatte in uno spaccato della vita serrana del club di Livorno durante la mia biennale presidenza.

Paolo Mirenda presenta il libro, a sx il Presidente nazionale Ciacci

Quasi una riparazione con lo scopo di stimolare in tutti i nostri club la raccolta e la stampa degli interventi culturali che si svolgono. Questi scandiscono la nostra vita di club che meritano di essere conosciuti e diffusi nelle nostre società.

VIVERE DEL SERRA è un modesto contenitore di temi che in parte riproducono quelli svolti, i miei articoli pubblicati nella nostra rivista e le mie conferenze. Solo un seme gettato nel nostro essere serrani nella speranza che altri di maggiore qualità possano seguirlo. Vi invito ad accoglierlo, pur nelle sue carenze, con benevolenza.

Il libro che non porta alcun prezzo desidera raccogliere un contributo volontario a favore della nostra Fondazione. Consta di 12 capitoli. Il primo dedicato al Beato J. H. Newman: il teologo che dava del tu al Creatore.

Il secondo è dedicato a due Papi: Paolo VI alla tormentata enciclica Humanae vitae e a Giovanni Paolo 1° una meteora nel firmamento della Chiesa.

Il terzo al Curato d’Ars figura impareggiabile di sacerdote tanto ricco e nel contempo tanto povero.

Il quarto ad un frate francescano tutto obbedienza il Beato, oggi Santo Felice da Nicosia, della cui biografia, letta da me poco più che dodicenne, è autore Icilio Felici. L’illustre scrittore celebrato con il noto premio serrano del quale solo dopo diversi decenni ho potuto conoscere i luoghi della sua nascita. Il capitolo è dedicato ai serrani di Cascina e dintorni.

Il quinto tratta di J. M. Guitton, amico di Giovanni XXIII e di Paolo VI, dei quali è stato consigliere. Il geniale scrittore, al quale molto deve il progresso dell’ecumenismo, fu l’unico laico invitato alla prima sessione del Concilio Vaticano II° quale osservatore e alla seconda sessione da Paolo VI° come relatore sull’ecumenismo. Una figura d’eccellenza del cattolicesimo.

Il Governatore A.Beati

Il sesto capitolo dal titolo La chiesa in cammino è un contenitore di vari argomenti: Il Vangelo scuola di umanità; Cristo il Pedagogo; il pericolo degli ismi; per una nuova democrazia, la sfida dei cattolici; laicità positiva; bioetica e eutanasia; giustizia e carità; famiglia e società; la parrocchia tra cristianesimo e cristianità; la parabola della mercede, laici e serrani prendere il largo; il relativismo.

Il settimo capitolo dal titolo Scienza e Fede contiene: Le stimmate tra scienza e fede; creazionismo ed evoluzionismo; lo stato vegetativo è vita; il modernismo cattolico; la sindone e S. Pio da Pietralcina.

L’ 8°, 9° e 10° capitolo contengono momenti della vita serrana del club di Livorno.

L’ undicesimo è una lettera ad un amico sulla laicità positiva.

Il dodicesimo è dedicato a Benedetto XVI che lascia la cattedra di Pietro.

Mi sia consentito, nel concludere questo breve intervento di presentazione della “mia poca cosa” di ricordarvi alcune parole del rinunciatario alla cattedra pietrina: “In piena coscienza e libertà, Dio mi chiama a salire sul monte”. Ratzinger cultore della coscienza del concetto di coscienza newmaniana, giovane teologo aveva detto: “Al disopra del Papa come espressione del diritto vincolante dell ’autorità ecclesiastica, sta ancora la coscienza individuale alla quale prima di tutto bisogna obbedire, in caso di necessità anche contro l’ingiunzione deIle autorità ecclesiastica”. Parole forti volte ad affermare che la coscienza è il luogo più sacro della persona.

Nella teologia della coscienza,  Newman ribadisce la sovranità, ma non l’autonomia della coscienza individuale. La coscienza è sovrana solo perché è il vicario di Cristo, il suo sostituto o delegato, è al servizio di Dio. Fonte dell’amore e dell’etica “La coscienza elemento centrale nella ricerca della verità”.

Ratzinger, cardinale: “Quella dottrina sulla coscienza è diventata per me sempre più importante nello sviluppo successivo della Chiesa e del mondo. Newman fu l ’uomo della coscienza”. Ratzinger, Benedetto XVI, di Newman: Uno dei maestri a cui riferirsi per il progresso continuo verso la verità… giunse ad una sintesi eccezionale tra fede e ragione di cui l ’esigenza di riprendere e innovare lo studio su Newman non solo a livello specialistico ma come tentativo di rispondere ad un bisogno autenticamente culturale del mondo di oggi”.

Per questo e tanto altro, a seguito di una mia ricerca il Serra di Livorno ha voluto onorare il Beato Newman con l’impianto di una lapide ricordo nel palazzo del Viale Italia, di fronte alla passeggiata al mare, che in un albergo, l’hotel anglo americano, lo ospitò nel lontano 1979.

Abbiamo inteso così accendere una luce cristiano-serrana sulla nostra città.Che Iddio e i Beati Junipero Serra e J. H. Newman provvedano a renderla sempre più luminosa.

Paolo Mirenda

 

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