Nello spirito di Assisi il club di Latina

nov 11th, 2013 | By | Category: Vita del Serra

Il cammino dell’uomo, sempre proiettato verso i grandi valori della vita, non si arresta mai. E sempre egli, spinto dallo slancio bergsoniano andrà alla ricerca del mistero. Assistiamo oggi ad una egolatria esasperata, e l’io, ipertrofico, rischia la solitudine. Stiamo raccogliendo i frutti di un tempo senza Dio, e noi Serrani siamo chiamati a vivere intensamente gli obiettivi indicati dal nostro Movimento: la promozione delle vocazioni e l’accompagnamento assiduo di quelle già sbocciate, un atteggiamento essenziale nel contesto europeo altamente secolarizzato per vincere la fida della nuova Evangelizzazione come ci ricorda il Card. Rino Fisichella. Il Serra, attraverso i suoi ministri e soci, deve caratterizzarsi sempre più come uno spazio di formazione cristiana in cui vivere la fede in maniera genuina e autentica per poterla annunciare agli altri. L’esempio luminoso di padre Serra, teologo e filosofo missionario, O.F.M., deve essere la nostra guida. E, il Movimento Serra prese il nome proprio dall’umile frate Junipero Serra , la sua missione si svolse nell’America centro-settentrionale: California e Messico, e percorse a piedi 8.890 chilometri! La sua opera di Evangelizzazione delle terre aride e deserte fu intensissima, fondò circa 20 missioni. Le grandi metropoli americane Los Angeles, San Francisco, San Diego ed altre presero il nome dalle umili missioni francescane. Per le sue benemerenze a Washington gli fu innalzata una statua nel Sacrario dei Padri Fondatori degli USA. Nel 1988 Giovanni Paolo II lo proclamò Beato.

Il 26 ottobre presso la bella parrocchia di “Maria Immacolata” di Borgo Carso, i Serrani si Latina si sono riuniti per l’apertura dell’Anno Sociale 2013 – 2014. Il Presidente del Club, dott. Lidano Serra, assente per motivi di salute, è stato sostituto dalla Presidente eletta, Stella Laudadio. Il tema proposto dal Presidente per l’anno in corso è: “La bellezza di essere chiamati a Cristo come esempio concreto di verità e amore”. Un tema impegnativo dove risuona l’annuncio gioioso dell’amore di Dio. Mons. Mario Sbarigia, Vicario Episcopale, sacerdote di profondo misticismo, ha celebrato la S.Messa solenne. Erano presenti don Pasquale Bua, Direttore dell’Ufficio delle Comunicazioni Sociali e docente di Teologia Dogmatica al Pontificio Collegio Leoniano di Anagni, il Governatore del Distretto 72, dott. Giovanni Sapia con la gentile consorte Gianna, e il Presidente dei Lions dott. Raffaele dell’Aversana e signora. Durante l’omelia mons. Sbarigia, con la sua forza e ispirazione, si è soffermato sulla gratuità dell’amore e sulla forza trainante della fede come è avvenuto per il cieco del Vangelo di Matteo salvato e liberato da Gesù per la sua fede. Ha poi accennato alla fede vacillante di Abramo che rappresenta ciascuno di noi, spesso incapace di cedere alla terribile libertà dell’assenso (Levinas); delinea e loda infine, l’opera del Movimento Serra orientata in favore delle vocazioni sacerdotali e sul servizio per una più capillare diffusione della fede. Una fede incarnata che sempre vive nelle varie epoche presso le diverse culture. Il Governatore Sapia auspica una simultaneità e una reciprocità del servizio volto a una pedagogia del dono che richiami la bellezza e la centralità della fede in prospettiva missionaria. Un Movimento serrano sfrondato da orpelli mondani attraverso una rigorosa programmazione che preveda tagli alle spese superflue, con gesti concreti di solidarietà rigorosa, capace di scardinare gerarchie sacrali, e ritornare ad una sobria vita francescana, come sempre ci ricorda papa Francesco, capace di piantare chiodi nella roccia stratificata dagli anni e dall’abitudine. Forti risuonano le parole del Papa: “Quanto vorrei una Chiesa povera per i poveri”, una Chiesa essenziale, liberata da ogni vanità. La nostra testimonianza di Serrani non ha bisogno di azioni grandiose ma di azioni silenziose, facciamo albergare il silenzio nei nostri cuori, rinunciamo al protagonismo dell’io, optiamo per un io autentico capace di affidarsi alla verità stessa della Parola, un io che si offre all’altro. L’Anno della Fede volge al termine e inizia l’Anno Mariano e noi Serrani, devoti di Maria madre delle vocazioni siamo pellegrini della vita in fuga dal mondo ontico, e sempre in cammino sui sentieri escatologici dell’Alter Cristus, Francesco.

Stella Laudadio

 

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