Gemma Sarteschi e mons.Crisman aprono l’anno sociale a Pisa

nov 11th, 2013 | By | Category: Distretti e Club

Il nuovo anno sociale del Serra Club di Pisa si è aperto sotto la guida della presidente Gemma Sarteschi con la Santa Messa officiata dal cappellano mons, Egidio Crisman e con una riunione organizzativa e programmatica, in cui sono stati illustrati gli impegni e le iniziative del club, che avranno al centro il tema “Scienza e fede, doni di Dio al servizio dell’uomo”, articolato in incontri sia pubblici sia di formazione interni al club. Il primo rivolto ai soci si è svolto il 15 ottobre: il socio avv. Aldo Ciappi ci ha parlato su “Fede e stato”.

La Presidente Sarteschi

Partendo dalle origini del cristianesimo, l’avv. Ciappi ha delineato un quadro preciso e bene informato dei rapporti con le diverse autorità civili nel corso del tempo: l’impegno missionario, che è elemento fondamentale e costitutivo della Chiesa, ha dato vita a comunità che, accogliendo il cristianesimo, ne hanno assorbito i tratti portanti, sì che il cristianesimo, divenuto ‘cultura’, si è calato in ogni aspetto della vita di un popolo traducendosi in leggi rispettose della vita e della dignità di ogni persona in quanto immagine di Dio, in istituzioni per l’educazione delle nuove generazioni e per la cura dei malati, nel culto dei santi e dei morti… Con la fine dell’impero romano, la religione cristiana fu un ponte tra popolazioni diverse per lingua e tradizioni e nella carenza o latitanza delle istituzioni civili svolse funzioni di supplenza e indirizzò la società verso una nuova sintesi di civiltà, che si manifestò in tutto il suo splendore nei secoli del Medioevo, dando vita ad un’unità religiosa e spirituali europea.

Successivamente, una serie di fratture, dalla riforma protestante all’illuminismo alla rivoluzione francese, ha prodotto un nuovo modello di stato, fortemente accentrato e dotato di occhiuta e capillare organizzazione sul territorio, inteso a relegare la religione alla sfera individuale. Questo tipo di stato, che non riconosceva alcuna autorità o ordine etico e giuridico sopra di sé, si è facilmente tradotto in un formidabile strumento fine a se stesso e al servizio di un potere dispotico o di un ideale astratto frutto della mente di qualche filosofo. Le ideologie politiche sorte nel XIX secolo (liberalismo, nazionalismo, socialismo), pur rappresentando l’espressione ‘secolarizzata’ dei valori cristiani di libertà, uguaglianza e fraternità, staccate dalla loro origine spirituale hanno assunto aspetti di una vera e propria ‘idolatria’: davanti agli occhi di tutti sono gli orrori del nazismo e del comunismo, ma anche le macerie di una società come la nostra, egoista e libertina, ripiegata su se stessa e incapace di ascoltare il dolore del prossimo, di accogliere la nuova vita, di prendersi cura di malati ed anziani, ammalata di laicismo.

Il processo di svuotamento dei valori cristiani nella società e di rivolta contro di essi ha subito anche in Italia una forte accelerazione, complice pure l’impreparazione o addirittura il cedimento del mondo cattolico e delle sue espressioni politiche, disattenti al magistero della Chiesa, sì che in pochi decenni la nostra cultura si è trasformata radicalmente attraverso leggi permissive, dal divorzio all’aborto, mentre si affaccia l’eutanasia, e ha cancellato l’eredità spirituale e le opere sociali e culturali sviluppate nei secoli dal cristianesimo e tramandate fino alla nostra generazione. I pontefici hanno ben compreso l’urgente necessità di una reimplantatio evangelii in una società che, dimentica di Dio, si sta rapidamente dissolvendo: oggi non esistono ricette economiche per risolvere l’attuale crisi, si devono piuttosto gettare le fondamenta per una nuova civiltà fondata su valori spirituali e religiosi, senza i quali non può esistere e sopravvivere alcuna nazione.

Del secondo incontro, tenuto dal nostro arcivescovo S.E. mons. Giovanni Paolo Benotto sul rapporto tra fede e scienza, ne daremo conto.

Sono previsti anche tre incontri pubblici, il primo dei quali si svolgerà il 12 novembre nella sala del Palazzo dei Dodici in Piazza dei Cavalieri e vedrà protagonista sul tema “Fede e educazione” il prof. Giuseppe Savagnone, noto saggista e collaboratore di diversi quotidiani e riviste.

Maria Luisa Ceccarelli Lemut

 

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