Seminario, comunità che risponde con generosità

nov 3rd, 2013 | By | Category: La Voce del Seminario

È una domenica particolare oggi, non solo perché  fuori il tempo invita a starsene accanto al caminetto, ma soprattutto perché  in queste ore a Sondrio si sta beatificando il sacerdote di origini ticinesi Nicolò Rusca; e nondimeno perché in Seminario si stanno vivendo le attese 4 serate di teatro nelle quali i seminaristi mettono in scena la “sacra rappresentazione” Porta fidei.

Voglio approfondire il tema della Vocazione, si perché per avere un Seminario non bastano le strutture ma ci vuole una comunità di persone che rispondano generosamente alla chiamata del Signore, e che si mettano in gioco per seguirlo. Il Seminario infatti non è una fabbrica di preti, ma come soleva dire Mons. Bacciarini “il seminario è dove si raccolgono i chierici, perché si preparino con la pietà, con lo studio, con la severa e santa disciplina, al grande ministero che li attende”; e soprattutto il seminario è un tempo nel quale si vaglia, e viene vagliata, la propria vocazione.

Ma cosa è dunque la Vocazione? Per molti il concetto di vocazione resta un qualcosa di astratto e “sovrumano”: tra l’uomo e la sua libertà si frapporrebbe un Dio che di punto in bianco lo chiamerebbe, quasi obbligandolo, a servirlo facendosi prete, frate o suora; quasi che l’archetipo di tutte le vocazioni fosse la caduta e l’accecamento di San Paolo. Ma le cose non stanno proprio così, e allora cercheremo di mettere un po’ d’ordine nelle nostre idee. Oggigiorno siamo portati a pensare alla vita come ad una serie di scelte , dove alla fine dipende tutto da noi, il nostro vivere sarebbe solo il frutto delle nostre decisioni: cosa fare, con chi stare, dove andare…. ; ma se ci pensiamo bene non è proprio così; la vita sin dalla sua origine non è una scelta ma una chiamata, qualcuno ci ha forse chiesto se, dove e quando volevamo venire al mondo? No, il perché siamo a questo mondo è uno solo: l’Amore! L’amore dei nostri genitori e prima ancora l’Amore di Colui che ci ha voluti, pensati e creati. Ma non solo ci ha creati, ha anche pensato per ognuno di noi un qualcosa di meraviglioso che possiamo compiere nella nostra vita, un progetto unico che noi solo possiamo realizzare , ognuno di noi, con i suoi limiti e le sue debolezze, se si fida di Lui lo potrà realizzare. Si perché Dio crede in noi ed è pronto a donarci tutto ciò che ci serve per farlo, a noi è richiesto solo di fidarci di Lui, di saperci mettere in gioco facendo coincidere la Sua con la nostra libertà; proprio come ha fatto Gesù collaborando col Padre per la salvezza del mondo. Allora non si tratta più di pensare alla vocazione come ad una imposizione di Dio che ci impedirebbe di realizzarci, ma si tratta di scoprire che cosa Dio ha pensato per ognuno di noi, perché solo li si trova la nostra piena realizzazione e la eterna beatitudine. Dio crea l’uomo secondo il progetto d’amore che ha per lui, e la vocazione non è nient’altro se non l’acconsentire a seguire questo progetto per essere veramente felici, tant’è che ogni uomo può ripetere con il beato Newman: “io sono stato creato per fare o per essere qualche cosa per cui nessun altro è stato mai creato…. In qualche modo, sono tanto necessario io al mio posto quanto un arcangelo al suo.”

Uniamoci dunque anche noi al coro degli oranti affinchè il Signore non cessi di chiamare operai per la sua Chiesa, ma soprattutto perché i chiamati abbiano il coraggio di una risposta decisa e generosa e sappiano in essa perseverare con coerenza e santità di vita. Sia nostro impegno anche di pregare il Signore perché oltre ai chiamati non manchino i chiamanti ricordando quanto già scrivera il Venerabile Bacciarini: “ Alle volte preziose vocazioni vanno perdute perché non vi è chi s’interessa di rilevarle, di sostenerle, di coltivarle, d’indirizzarle.” Aimé quanta triste attualità vi è in queste parole

Affidiamoci fiduciosamente a Maria, e andiamo avanti sereni, sicuri che il buon Dio non lascerà mai mancare sante Vocazioni alla sua Chiesa, anche a quella che è a Lugano.

Fabio Minini

 

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