Indifferenza e vergogna inaccettabile

ott 4th, 2013 | By | Category: Mondo Cattolico

Oggi Giornata di lutto nazionale, mentre si fa la conta drammatica dei morti e dei dispersi. Dal racconto dei sub emerge “un film dell’orrore. Lì sotto c’è una massa di corpi incastrati, uno sull’altro nella stiva, mentre tentavano di fuggire e altri sono aggrappati alla fiancata del peschereccio”. Appena le condizioni climatiche lo consentiranno, riprenderà il recupero dei corpi delle vittime

 

“Oggi è un giorno di pianto”: “il giorno dopo” la sciagura di Lampedusa nelle parole di Papa Francesco, pronunciate oggi nella Sala della spoliazione del vescovado di Assisi, dove è in visita apostolica. “Tanta gente – ha ricordato il Pontefice – deve fuggire dalla schiavitù e dalla fame, fuggire cercando la libertà, e con quanto dolore vediamo che tante volte trova la morte come è successo ieri a Lampedusa. Oggi è un giorno di pianto”. Già ieri, nel corso di un’udienza in Vaticano, Bergoglio aveva fatto risuonare parole dure per il naufragio: “È una vergogna, è una vergogna!”. E stamattina diversi giornali titolano in prima pagina riportando proprio la parola “vergogna”: “Tragedia, dolore, vergogna” (Avvenire), “La strage della vergogna” (Repubblica), “La nostra vergogna” (Unità), “Lampedusa vergogna per l’Italia e per l’Europa” (Europa).

Le operazioni di soccorso. È una conta atroce quella che, di ora in ora, cadavere dopo cadavere, tengono i soccorritori sul molo Favarolo nel porto di Lampedusa e nell’hangar dell’aeroporto dell’isola, per quello che a memoria d’uomo è il naufragio più grave, in termini di vite umane spezzate, che i lampedusani ricordino. Sono 130 i cadaveri finora recuperati tra i quali 4 bambini e 49 donne. I superstiti della tragedia sono 155. Le ricerche sono state momentaneamente sospese a causa del mare forza 4, ma nel pomeriggio sono attesi miglioramenti climatici e, quindi, dovrebbero riprendere. Un grande contributo ai lavori di soccorso viene data dai pescatori dell’isola, che hanno collaborato con le motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza alle operazioni di salvataggio. Sul versante delle indagini la Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un’inchiesta contro ignoti e la Polizia sembra vicina all’individuazione di uno degli scafisti. Non sembrano avere peso le polemiche scoppiate per una presunta lentezza dei soccorsi del barcone naufragato. Secondo Felicio Angrisano, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto, a Lampedusa per seguire da vicino il recupero dei corpi, “il vero miracolo di questo evento è stato il salvataggio dei 155 immigrati. Alle 7 Lampedusa ha avuto la segnalazione e immediatamente ha dato disposizione di prendere quante più persone possibile”. Intanto è stata localizzata l’imbarcazione che non si trova, come detto in un primo momento, davanti all’isola dei Conigli ma a un miglio e mezzo di distanza da Cala Croce. I racconti dei sub che si sono immersi nella zona del naufragio descrivono “un film dell’orrore. Lì sotto c’è una massa di corpi incastrati, uno sull’altro nella stiva, mentre tentavano di fuggire e altri sono aggrappati alla fiancata del peschereccio”. Sarebbero “almeno una ventina i corpi tutti attorno al relitto e altri ammassati nella stiva. Due di loro sono aggrappati alla fiancata della barca, sono affondati con lei”. Sull’isola proseguono le attività di assistenza ai superstiti le cui condizioni, a detta dell’assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino, sarebbero buone. “Non ci sono allarmi per la salute pubblica – ha aggiunto – si tratta di persone sane che giungono in condizioni di estrema difficoltà ma sane”.

Messa e fiaccolata a Lampedusa. La Prefettura di Agrigento sta coordinando il lavoro anche per dare una degna sepoltura ai cadaveri. Con la nave di linea sono già arrivate alla volta di Lampedusa un centinaio di casse funebri e il Comune di Agrigento ha messo a disposizione della Prefettura 81 loculi dei cimiteri cittadini. Questa sera, alle ore 18, nella chiesa parrocchiale di san Gerlando, a Lampedusa, sarà celebrata una Messa e una fiaccolata per ricordare le vittime del naufragio. A celebrare sarà il parroco, don Stefano Nastasi, e con lui potrebbe esserci anche il vescovo di Agrigento, monsignor Francesco Montenegro. Il presule è, infatti, sull’isola dove ha incontrato il vicepremier Angelino Alfano che lo ha ragguagliato sugli ultimi sviluppi delle ricerche in mare dei dispersi. Dal titolare del Viminale è giunto il ringraziamento agli oltre 300 soccorritori che sono all’opera nelle acque dell’isola: “Davvero bisogna promuovere la candidatura di Lampedusa per il Nobel per la pace”. Da Alfano anche la richiesta all’Ue di rivedere il Frontex, ovvero il sistema di difesa e protezione delle frontiere europee che oggi non è efficace, e il Regolamento di Dublino, l’accordo che stabilisce che sull’immigrazione il maggior peso va al Paese di primo ingresso.

La rabbia del sindaco. Il sindaco di Lampedusa, Giusy Nicolini, ha proclamato un giorno di lutto cittadino, ma oltre a manifestare il cordoglio per le vittime non nasconde la costernazione e la rabbia per l’atteggiamento delle istituzioni nazionali ed europee che continuano ad approcciare il fenomeno in termini emergenziali. “È l’ennesima agghiacciante strage di innocenti che si consuma al largo delle mie Isole – ha dichiarato -. Esprimo cordoglio a nome di tutta la comunità lampedusana, che si sta adoperando insieme alle forze dell’ordine per dare soccorso ai superstiti e per recuperare i corpi annegati. Ma non posso non esprimere anche l’incredulità per la miopia dell’Europa, che insiste nel girarsi dall’altra parte. Come si fa a ritenere gli sbarchi un’emergenza? I migranti arrivano sulle nostre coste da anni e continueranno a farlo ancora per molto tempo. È evidente che occorrono scelte politiche diverse. Se le istituzioni non interverranno subito, saranno inevitabilmente complici di questo assurdo e vergognoso eccidio”. Nel pomeriggio di oggi è attesa sull’isola la presidente della Camera, Laura Boldrini.

Daniele Rocchi e Carmelo Petrone

Fonte Agensir

 

Tags: , , ,

Comments are closed.