Dove c’è Pietro, lì c’è la Chiesa

set 21st, 2013 | By | Category: La Voce del Seminario

 

Sant’Ambrogio, vescovo di Milano, era un uomo grande e santo! È lui che ha scritto: «Dove c`è Pietro, lì c’è la Chiesa; lì non c’è affatto la morte, ma vita senza fine». (Enarr. in XII Psal.). Anzi, nell’atrio degli appartamenti dell’Arcivescovo di Milano la frase è stata modificata in: «Ubi Petrus, ibi Ecclesia Mediolanensis»; vale a dire la Chiesagovernata da Ambrogio di Milano è lì dove c’è Pietro di Roma. Sono queste le nostre antiche radici e a queste vogliamo decisamente aderire. A motivo di questa robusta tradizione preferiamo trattare la Chiesacome nostra Madre. Con la propria madre non c’è spirito rivendicativo e sindacale: si chiede animatamente, s’implora, si discute anche con passione, ma non si rivendica. È la differenza sostanziale che esiste tra la dinamica della paternità/maternità e quella del regime democratico. Nella democrazia vince la logica dei numeri e delle maggioranze numeriche che non coincido necessariamente con la verità della vita; nella dinamica della paternità/maternità ha la meglio l’affetto e la sapienza del cuore. In una famiglia non si fanno votazioni per alzata di mano si tende piuttosto all’unanimità del consenso. Anche nel caso avvenisse il voto consultivo/deliberativo si discute fino ad avvicinarsi il più possibile a questa meta tipica della comunità ecclesiale. Fu con questo spirito di comunione che Papa Paolo VI governò i lavori conciliari del Vaticano II. Sì, perché la Chiesadi Cristo riposa solo sul solido fondamento del primato della fede e della comunione. Per questo i 143 professori di Facoltà teologiche di lingua tedesca (oggi oltre 200!) che hanno firmato il memorandum del dissenso mi sembrano estranei ad ogni spirito ecclesiale. Sono stati, purtroppo, assorbiti dallo spirito del mondo e ne hanno assunto gli schemi -come scrive S.Paolo alla comunità di Roma-; partigiani di una mentalità mondana che preferisce la logica democraticistica-rivendicativa, piuttosto che quella che nasce dalla testimonianza del primato della fede e della comunione. Noi maestri così li guardiamo per capire qual è il motivo del loro scomposto dibattersi, ma poi passiamo oltre; un Oltre più profondo per il quale Ambrogio di Milano combatté l’eresia ariana e Carlo Borromeo animòla Riforma cattolica.

 

Don Willy Volonté

Rettore del Seminario Diocesano Lugano

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