Ma i Vescovi pregano?

set 6th, 2013 | By | Category: Pastorale Vocazionale

Ma i vescovi pregano abbastanza per avere nuove vocazioni? E’ questa la domanda, e insieme un implicito atto di accusa- che il prefetto della Congregazione per il Clero, e i seminari, il cardinale Mauro Piacenza ha rivolto oggi a Madrid durante un incontro con i formatori dei seminari.

Cardinale Mauro Piacenza

Ma i vescovi pregano abbastanza per avere nuove vocazioni? E’ questa la domanda, e insieme un implicito atto di accusa- che il prefetto della Congregazione per il Clero, e i seminari, il cardinale Mauro Piacenza, ha rivolto oggi a Madrid a una conferenza con i formatori dei seminari.”Dalla natura sacramentale della Chiesa “Deriva il primato assoluto della preghiera nella pastorale vocazionale. Che cosa intendo per preghiera? Molto semplicemente, la preghiera personale per le Vocazioni: un Vescovo, che non ha vocazioni, deve chiedersi quante ore al giorno prega per averle! Un Rettore, che non ha vocazioni deve fare lo stesso”. E non solo: perché, secondo il porporato, la cui Congregazione da quest’anno ha anche la responsabilità dei seminari di tutto il mondo, “Accanto alla preghiera personale é necessario animare la preghiera comunitaria per le Vocazioni e non solo – come spesso si sente dire – per sensibilizzare il Popolo di Dio e i giovani (perché questo sembrerebbe uno spot pubblicitario e il Santo Padre Francesco ha avuto parole inequivocabili nello stigmatizzare questa tentazione) – ma per la fede granitica che dobbiamo avere nella forza della preghiera e nella forza dirompente della preghiera comunitaria:’Dove sono due o tre riuniti nel mio Nome, là io sono in mezzo a loro’”.

“Quando è stata l’ultima volta, che abbiamo celebrato una Santa Messa per le Vocazioni agli Ordini sacri, o che l’abbiamo fatta celebrare?”si chiede il prefetto del Clero. Che consiglia l’istituzione in ogni diocesi di “Un centro di adorazione eucaristica perpetua, nel quale far convergere le migliori energie della pastorale giovanile”. E ed è necessario “Curare i germogli vocazionali dei ministranti, dei giovani nelle scuole, attraverso docenti di religione, che non diano scandalo, magari chiacchierando del più e del meno, ma siano di esempio; infine, per non allontanare coloro che Dio chiama, è necessaria la tenuta del Seminario! E’ necessario che il Seminario sia una reale Comunità cristiana” Ma è necessaria una selezione radicale dei candidati: il lassismo dei decenni passati, alimentato dalla paura delle aule vuote, ha provocato disastri. “E’ necessario riconoscere come i giovani del nostro tempo, anche senza propria colpa, siano particolarmente fragili dal punto di vista psico-affettivo….E’ necessario vigilare perché la formazione affettiva sia presa in serissima considerazione, nell’umile consapevolezza che nessun uomo, in questa fase terrena dell’esistenza è pienamente integrato a livello affettivo e nell’altrettanto realistica e lucida assunzione di responsabilià riguardo alla distanza, che ormai potremmo definire siderale, tra l’antropologia cristiana e il comune vivere sociale. Siamo ancora, forse, in una fascia grigia, nella quale i cristiani non sono ancora sparuta minoranza, ma sono già estranei alla cultura”. E questo riguarda non solo sacerdoti e religiosi, ma “Anche l’ordinario modo umano di vivere la sessualità ed i rapporti interpersonali tra uomo e donna”.

Cardinale Mauro Piacenza

Fonte “La Stampa”

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