Il Papa ha indetto una giornata di preghiera e digiuno per la Siria: il Serra lo segue

set 3rd, 2013 | By | Category: Apertura

Veglia in Piazza San Pietro con il Papa per la Siria alle ore 19.00. A seguito dell’invito del Papa forte è la sollecitazione del Presidente di Serra International Italia a tutti i Serrani di unirsi in preghiera e in digiuno il 7 settembre con il Santo Padre per la Siria e la pace nel pianeta. Accorato, infatti, è stato l’appello del Papa all’Angelus, che prosegue in questi giorni, per la pace in Siria, in tutto il Medio oriente e nel mondo intero. Francesco si è detto “profondamente ferito” per quanto sta accadendo in quel “martoriato Paese” e in altri luoghi di conflitto. Per questo ha indetto una Giornata di preghiera e digiuno il 7 settembre e dato appuntamento in piazza San Pietro dalle 19 alle 24, estendendo l’invito a tutti i cristiani, ai fedeli di altre religioni e ai non credenti.

Serra International Italia (www.serraclubitalia.it) che fa riferimento al Serra International (www.serra.org) che opera nel mondo a favore delle vocazioni sacerdotali è vicino al Santo Padre. Il Presidente di Serra International Italia Avv. Antonio Ciacci invita tutti i Serrani d’Italia a pregare uniti con Papa Francesco ed a vivere la giornata di digiuno che il Papa ha proclamato perché la Pace regni in Siria e nel resto del mondo. Il 7 settembre Serra International Italia è con Papa Francesco, in Maria Madre di tutte le Vocazioni che ogni giorno ispira il Serra nell’impegno quotidiano per sostenere coloro che sono stati chiamati da Dio ad essere vite consacrate.

 “Mai più la guerra! – ha detto il Papa – Mai più la guerra! La pace è un dono troppo prezioso, che deve essere promosso e tutelato”.

“Con angoscia crescente” – ha detto il Papa – “il grido della pace” “sale da ogni parte della Terra, da ogni popolo, dal cuore di ognuno, dall’unica grande famiglia che è l’umanità”.
“Vivo con particolare sofferenza e preoccupazione le tante situazioni di conflitti che ci sono in questa nostra Terra, ma in questi giorni il mio cuore è profondamente ferito da quello che sta accadendo in Siria, e angosciato per i drammatici sviluppi che si prospettano”.

“Quanta devastazione, quanto dolore – ha sottolineato – ha portato e porta l’uso delle armi in quel martoriato Paese”.

“Con particolare fermezza condanno l’uso delle armi chimiche”.

“Pensiamo quanti bambini – ha esclamato – non potranno vedere la luce”.

“C’è un giudizio di Dio e anche un giudizio della Storia sulle nostre azioni a cui non si può sfuggire!”.

“Non è mai l’uso della violenza che porta alla pace”, ha ammonito:

“Guerra chiama guerra, violenza chiama violenza! Con tutta la mia forza chiedo alle parti in conflitto di ascoltare la voce della propria coscienza, di non chiudersi nei propri interessi ma di guardare all’altro come ad un fratello e di intraprendere con coraggio e decisione la via dell’incontro e del negoziato, superando la cieca contrapposizione”.

Quindi il richiamo alla comunità internazionale perché compia ogni sforzo, promuova senza indugio iniziative chiare per la pace, basate sul dialogo e sul negoziato per il bene dell’intera popolazione siriana:

“Non sia risparmiato alcuno sforzo per garantire assistenza umanitaria a chi è colpito da questo terribile conflitto, in particolare agli sfollati nel Paese e ai numerosi profughi nei Paesi vicini”.

Si è chiesto quindi Francesco: che cosa possiamo fare noi per la pace nel mondo? La pace è un bene – ha ricordato – che supera ogni barriera perché è un bene di tutta l’umanità:
“Ripeto a voce alta: Non è la cultura dello scontro, la cultura del conflitto quella che costruisce la convivenza nei popoli e tra i popoli, ma quella – la cultura dell’incontro, la cultura del dialogo, questa è l’unica strada per la pace. Il grido della pace si levi alto, perché giunga al cuore di tutti e tutti depongano le armi e si lascino guidare da un anelito di pace”.
Da qui l’invito esteso a tutti i cattolici, ai fedeli di altre religioni e ai non credenti a partecipare ad una Giornata di preghiera e digiuno per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero:

“Il 7 settembre, in piazza San Pietro, qui, dalle ore 19 alle ore 24, ci riuniremo in preghiera e in spirito di penitenza per invocare da Dio questo grande dono per l’amata Nazione siriana e per tutte le situazioni di conflitto e di violenza nel mondo. L’umanità ha bisogno di vedere gesti di pace e di sentire parole di speranza e di pace”.

Nel dopo Angelus, il Papa ha reso omaggio a due “esemplari testimoni del Vangelo”: il sacerdote martire Vladimir Ghika, beatificato ieri a Bucarest e il prelato ordinario Antonio Franco, vissuto tra ‘500 e ‘600, che sarà beatificato domani a Messina, dove oggi ricorre il 60mo anniversario delle lacrime della Madonna. Si è poi soffermato sull’odierna Giornata per la custodia del creato.

Fonte, Radio Vaticana, Roberta Gisotti, www.news.va.

Foto, www.ilvaticanese.it.

Viviana Normando

Tags: , , , , , , ,

Comments are closed.