Biomedi@, a Francesco Agnoli la 2^ edizione de ” Una penna per la vita”

lug 3rd, 2013 | By | Category: Eventi

E’ Francesco Agnoli, professore, comunicatore, scrittore e firma importante di molte testate giornalistiche fra le quali quella del “Foglio” il vincitore e il più eletto – con oltre 2000 su 5mila voti online di preferenza pervenuti sul sito dell’Università Pontificia Regina Apostolorum – della seconda edizione del Premio “Una Penna per la Vita” promosso dal Gruppo di monitoraggio ed analisi critica dei media della facoltà di Bioetica,  Biomedi@, in collaborazione con la FNSI  (Federazione Nazionale Stampa Italiana), UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) , GUS (Gruppo Giornalisti Uffici Stampa) ASMI (Associazione Stampa Medica), Ceris/CNR ,la testata giornalistica online Il Vaticanese  e la rivista e la redazione online di Notizie Provita. Secondo nella votazione pubblica: Antonio Gaspari , direttore dell’Agenzia Zenit, terza Benedetta Frigerio del settimanale Tempi.

Presentando lo scopo le finalità e gli obiettivi di questa Premio, il Prof. Gonzalo Miranda, Decano della Facoltà di Bioetica e coordinatore del gruppo Biomedi@, si è detto particolarmente contento per la numerosa partecipazione nella votazione on line pubblica e che rivela “come sui temi bioetici così come scritti sui media i lettori votanti si sono dimostrati molto attenti e interessanti agli aspetti etici della comunicazione; delle regole deontologiche e soprattutto del “modo” come gli articoli bioetici vengono confezionati e presentati all’opinione pubblica”.

“Il Premio nato lo scorso anno – ha detto il coordinatore stampa di Biomedi@ Antonello Cavallotto- è una felice intuizione ma anche una sfida di andare a premiare, su un genere di notizie “pericolose” come lo sono quelle bioetiche, un comunicatore o un giornalista che su di esse si distingueva per fornire al lettore una informazione seria, onesta e imparziale. Cosa in verità molto  difficile per i temi bioetici.

Ma questa idea del Premio si sta rivelando una fonte inaspettata di sorprese e soprattutto ci sta aiutando nel monitoraggio e analisi critica che Biomedi@ opera quotidianamente sui giornali a quanta dis-informazione e malafede c’è nello scrivere sui temi di vita e di morte.

Questa analisi ci permette da un lato allora di fare formazione sulle nuove leve di studenti e studiosi di bioetica per far sviluppare loro un più forte senso critico su come i giornali pongono i dilemmi della bioetica e su come interfacciarsi un domani essi stessi con i media; come produrre o pretendere dai media una informazione bioetica la più onesta corretta e completa possibile. da parte dei media. Dall’altro – venendo alla Laudatio di Agnoli – di rendere omaggio come giornalista e membro Biomedi@ a un collega come Francesco Agnoli che soprattutto sui temi e sulle notizie bioetiche informa e comunica correttamente. Cosa tanto più lodevole oggi perché soprattutto sui temi della bioetica sui giornali si gioca un gioco sporco. Gran parte infatti della partita o di una battaglia culturale in corso si svolge sulla stampa. Sulla stampa si contrappongono e fronteggiano ormai due antropologie: una in difesa dell’umano  e aperta al trascendente, l’altra immanente de-strutturante e transumana nella sua versione di ribaltamento dei generi  (teoria del Gender)- Pericolosamente  e massicciamente presente quest’ultima nelle maggior parte delle  testate della stampa nazionale. Meno rappresentativa e minorativa la prima. Ma che grazie a Francesco – ha concluso Cavallotto – grazie a questa penna coraggiosa, ha acquistato e sta acquistando un peso ed una influenza via via sempre più diffusiva.

E quindi – ha concluso Cavallotto –sono contento di premiare un comunicatore  e un collega che da anni e con coraggio scrive non solo rispettando i valori guida e i criteri deontologici interni, ma non si è mai sottratto, anzi denunciandoli, l’uso della neo-lingua e la manipolazione e dis-informazione che molte testate fanno nel divulgare le notizie bioetiche”.

“Per Agnoli – ha detto Francesca Romana Poleggi nel ritirare a suo nome la targa Una pena per la vita – non vale il politicamente corretto ma la forza della verità. E quindi anch’io sono grata e onorata di ritirare per suo conto un Premio che onora l’impegno e la battaglia di uno dei pochi giornalisti che si battono e scrivono ancora per la difesa della vita e della famiglia con una grinta ed una umiltà  – ha aggiunto la Poleggi – ed una disponibilità commoventi ed impressionanti come quando con Toni Brandi decidemmo di dare vita alla rivista Prolife. Io ricordo che fu subito Francesco a mettersi a disposizione offrendoci la sua penna e la sua amicizia. Francesco è uno dei pochi intellettuali che non si rassegna alla ineluttabilità della dittatura del relativismo e che opera  – come hanno detto nelle loro relazioni anche la prof. Carla Basili ( del Ceris/Cnr) e il dr. Claudio Pensieri (ricercatore del Campus Biomedico) per offrire al lettore una  comunicazione e informazione  scientifica  e terminologica  seria completa  e non viceversa molte volte falsa, di parte ed ideologica tesa sulla bioetica a pilotare o addormentare le coscienze e la formazione dell’opinione pubblica.

Antonello Cavallotto

 

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