Cortile dei gentili ad Acireale

giu 20th, 2013 | By | Category: Cultura

Correva l’anno 20-19 a.C, 11 re Erode diede inizio a grandi lavori di rinnovamento del secondo tempio di Gerusalemme, costruito dopo l’esilio.

La particolarità di questo tempio era che, oltre alle aree riservate ai membri del popolo di Israele (uomini, don­ne, sacerdoti), fu predisposto uno spazio nel quale tutti potevano entrare, giudei e non giudei, circoncisi e non, membri o no del popolo eletto, persone educate alla Legge e persone che non lo erano: i gentili o pagani. In questo spazio, inoltre, si radunavano rabbini e mae­stri della Legge disposti ad ascoltare le domande della gente su Dio, e a rispondere in uno scambio rispettoso e misericordioso.

Questo era il cortile dei gentili o pagani, in latino l’a­trium gentium, uno spazio che tutti potevano attraver­sare e nel quale potevano permanere, senza distinzioni di cultura, lingua o professione religiosa, un luogo di in­contro e di diversità in cui si poteva dialogare sui temi importanti.

Questa è l’ispirazione per il Pontificio Consiglio della Cultura: «il Cortile dei gentili», luogo d’incontro e di dia­logo, spazio di espressione per coloro che non credono e per coloro che si pongono delle domande riguardo alla propria fede, una finestra sul mondo, sulla cultura contemporanea e un ascolto delle voci che vi risuona­no. Il Cortile dei Gentili, oggi, è uno spazio di confronto e dialogo che si muove su due fronti: gli incontri fisici e lo spazio virtuale.

Il Cortile organizza eventi in diverse città del mondo allo scopo di creare dialogo e percorsi differenti per pensa­re il circostante: la bellezza, la legalità, la trascendenza, la scienza, l’arte ecc Il dialogo è organizzato in duetti (credenti- non credenti) tra intellettuali di spicco della cultura laica e cattolica.

Dall’ Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Acireale riceviamo notizia di un interessante “Cortile dei gentili” che si svolgerà ad Acireale per iniziativa del Vescovo Raspanti -particolarmente sensibile anche alle problematiche sociali –  e del Pontificio Consiglio della cultura 

 

Oggetto: CONVERSAZIONI SULLA LEGALITA’: DECRETO DI PRIVAZIONE DELLE ESEQUIE ECCLESIASTICHE PER CHI E’ STATO CONDANNATO PER REATI DI MAFIA.

A seguito del comunicato stampa n.1 del 13 Giugno 2013, si precisa che

Il Vescovo di Acireale S.Ecc.Antonino Raspanti

nel contesto dell’incontro sulla legalità che si svolgerà Sabato 22 Giugno 2013 alle ore 18:30 presso la chiesa di San Rocco in Corso Umberto ad Acireale; il vescovo della diocesi di Acireale S.E. Mons. Antonino Raspanti promulgherà un decreto di privazione delle esequie ecclesiastiche per chi è stato condannato per reati di mafia in via definitiva.

Nel corso dell’incontro in cui, oltre al vescovo della diocesi di Acireale interverranno il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri ed il procuratore della Repubblica di Catania Giovanni Salvi, che presenteranno il volume di Laurent Mazas – direttore del Cortile dei gentili –  ” il pozzo di Giacobbe. Anche in questa occasione si metterà in evidenza come anche la Chiesa intende offrire il proprio contributo collaborando con le istituzioni civili per l’edificazione di un’autentica cultura della legalità che cerchi di promuovere la dignità della persona.

Il Cardinale Gianfranco Ravasi

Il decreto del vescovo di Acireale s’inserisce all’interno di una serie di provvedimenti presi dall’episcopato siculo sin dalla metà del secolo scorso, con cui in maniera netta si sono condannati atteggiamenti e strutture mafiose considerati assolutamente incompatibili con il Vangelo ed appartenenti al regno del peccato.

In particolare non si può non ricordare l’omelia tenuta da Giovanni Paolo II il 9 maggio del 1993 presso la Valle dei Templi di Agrigento, in cui si affermava che: «La fede … esige una chiara riprovazione della cultura della mafia, che è una cultura di morte, profondamente disumana, antievangelica, nemica della dignità delle persone e della convivenza civile».

I direttori           Don Marco Catalano        Avv. Mario Di Prima

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