Esperienza vocazionale: un fiume e i suoi ruscelli

giu 13th, 2013 | By | Category: Pastorale Vocazionale

Il  nostro incontro del 20 maggio  è stato veramente particolare per la presenza di 4 sacerdoti , tutti di uno stesso piccolo paese, Stellata in provincia di Ferrara che devono la loro vocazione ad uno stesso Sacerdote che fu  loro parroco per più decenni. 
I religiosi  presenti erano 4 , ma l’eccezionalità sta nel fatto che nello stesso paese e per il periodo in cui la parrocchia fu retta dallo stesso sacerdote si sono contate complessivamente 16 vocazioni sacerdotali e 4 vocazioni femminili.
Il titolo della conferenza molto evocatore è stato infatti “Un’esperienza vocazionale. Un fiume e i suoi ruscelli (Salmo 46.5). A ricordo di don Ernesto Masieri”.
Dei relatori 2 sono parroci  , uno missionario e uno è il nostro assistente spirituale nonchè Rettore del Seminario. La definizione della figura di don Ernesto , descritto a 4 voci si è delineata  a 360 gradi, 
nella sua dimensione di uomo, amico, sacerdote ( è stato detto un pò quasi un don Camillo di guareschiana memoria), tant’è che pareva dovesse comparire sulla porta da un momento all’altro.

Eleonora Sgarbanti, Presidente Serra club Ferrara

Aveva una grande capacità di ascolto, teneva in alta considerazione il valore dell’amicizia, tant’è che uno dei suoi svaghi preferiti era il gioco delle carte, sapeva mediare fra le persone, reggeva una scuola parrocchiale tenuta da suore Orsoline, visitava regolarmente e frequentemente i malati, il tutto condito da una profonda pietà che lo portava ad immedesimarsi soprattutto nelle sofferenze di Cristo . La serata quindi sia per la presenza di questi sacerdoti che si sono felicemente ritrovati a distanza di anni, sia per il clima di amicizia che lega noi soci a loro si è rivelata particolarmente oltre che interessante , festosa. Ci siamo lasciati con l’impegno di un pellegrinaggio sulla tomba di don Ernesto per coinvolgerlo anche da lassù nell’impegno vocazionale

Eleonora Sgarbanti

 

In ricordo di Don Ernesto Masieri

Il Serra Club – laici per le vocazioni – questa volta si è imbattuto davvero in una perla preziosa. D’accordo, si tratta di una esperienza che ha radici lontane, ma i cui frutti si estendono al presente.

Padre Silvio Turazzi

Si è imbattuto nella figura di un prete, deceduto esattamente cinquant’anni fa, attorno al quale sono sbocciate venti vocazioni: sacerdoti, missionari, suore. Si tratta di don Ernesto Masieri che fu parroco a Stellata di Bondeno(FE) dal 1912 al 1961. Era originario di Guarda Ferrarese. Dopo i primi anni di tirocinio pastorale a San Martino, Quartesana e Fossalta, arrivò nel piccolo centro sotto l’argine del Po, dove rimase, ininterrottamente, per quarantotto anni. “Un animo sereno e ardente – scriveva l’Arcivescovo Mosconi per l’omelia funebre – pieno di letizia e pieno di fuoco; tenero come il cuore di una mamma e scattante come un motore ad alto potenziale; fedele sino alla totale dedizione ed esigentissimo per il titolo della sua stessa fedeltà… Un ministero singolare il suo – continua Mons. Mosconi – come singolare la sua personalità…. in lui il bisogno di vedere e di sentire per guidare per mano, e il concetto solidissimo della residenza che dava solidità e certezza al suo ministero, sofferenza e tranquillità insieme al suo animo di pastore e di padre”. Per questo attorno a lui cresce “una nidiata di figli” in una “parrocchia-famiglia” e in essa tante vocazioni, un  numero statisticamente sorprendente per un paese tanto piccolo.

Mons. Mario Dalla Costa, Rettore del Seminario di Ferrara

Le vocazioni sono dono di Dio sempre, ma sbocciano con l’attenzione e la premura di pastori attenti ed è a questo titolo che il Serra Club intende dedicare una serata al sacerdote don Masieri.

Alcuni stellatesi diventarono sacerdoti prima dell’arrivo di don Masieri a Stellata, altri sono stati da lui accompagnati o avviati al sacerdozio. Un’opera la Sua continuata  dai parroci suoi successori Don Gianluigi Bernini, Don Antonio Bentivoglio, Don Alfredo Petucco e coronata con  una notevole serie di ordinazioni sacerdotali, soprattutto, per un paese piccolo come Stellata.

Don Luigi Onofri (+ 1947) parroco a Quacchio e fondatore della scuola materna parrocchiale;

Don Umberto Lanfranchi (+1955) arciprete di Ospitale di Bondeno;

Don Francesco Fini (+1962) mansionario in cattedrale e cappellano preso il Ricovero cittadino;

Don Antonio Rasi (+1948) parroco di San Nicolò;

Padre Policarpo  Riccioli (+1948) dell’Ordine dei Frati Minori, morto a Venezia;

Don Ruffillo Bianchini (+1947) parroco alla Sacra Famiglia, alla Stazione, poi vice Cancelliere Arcivescovile e Curato della Cattedrale;

Don Otello Grandi (+1966) Arciprete a Ruina poi parroco a Runco;

Don Mario Lanfranchi (+ 1977) Arciprete di Denore;

Mons. Guido Turazzi morto nel 1967 ancora giovane, Parroco a Ravalle e poi Cancelliere Arcivescovile;

Padre Anchise Rasi (+ 1970) missionario in India;

Don Angelo Turazzi (+1976) Parroco a Zerbinate, Ro e Correggio.

Mons. Gino Gazzi   (+2010) Parroco a Baura e successivamente incaricato in diversi settori della Curia;

Padre Silvio Turazzi, missionario Saveriano in Congo;

Mons. Mario Dalla Costa, attuale Rettore del Seminario;

Don Pio Grandi, parroco a Guarda Ferrarese;

Don Andrea Turazzi, Parroco alla Sacra Famiglia in Via Bologna.

I relatori

Questo lungo elenco è un doveroso attestato di riconoscenza a Don Masieri per l’incremento a vocazioni sbocciate in famiglie semplici e povere che da Stellata sono partite per il servizio alla Chiesa e al Vangelo. Insieme ai sacerdoti vanno ricordate anche le numerose vocazioni alla vita consacrata. Ricordiamo le “ragazze di Don Ernesto”  Suor Angelica Micai, Suor Romana Marchetti, Suor Ulderica Gibertoni,  Suor Prassede Vincenzi lontane da Ferrara ed anziane hanno fatto pervenire le loro testimonianze scritte in buona sostanza circa 16 vocazioni sacerdotali e parecchie vocazioni di vita consacrata

Mario Cova    

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