Educarsi ed educare alla Fede

giu 5th, 2013 | By | Category: Il Serra nel Mondo

EDUCARSI ED EDUCARE ALLA FEDE:

PER IL SERRANO ESSERE PER FARE

 

Il 17-18 e 19 Maggio oltre 100  Serrani dei Distretti 69 e 70 si sono riuniti a congresso a Diano Marina, per lavorare insieme sul tema “Educarsi e educare alla Fede; per il Serrano essere per fare”, sotto la presidenza e sapiente guida di Marco Crovara, past Governatore del Distretto 70 e past Vice Presidente del CNIS.

Alla presenza di S. Ecc. Mons. Oliveri Vescovo di Albenga-Imperia, del sindaco di Diano Marina e del Presidente Nazionale di Serra International Italia Antonio Ciacci, i quali tutti hanno  portato il loro saluto ai congressisti, i lavori sono iniziati con una relazione dei Governatori Leporati e Costa, entrambi al termine del loro mandato. I due governatori, oltre a riferire sul lavoro svolto nell’ultimo biennio, si sono soffermati sulla prima parte del tema del congresso: “Educarsi…alla Fede; per il Serrano essere…” sulla quale i club del distretto erano stati chiamati a lavorare nel corso dell’anno, lasciando al congresso il compito di sviluppare la seconda parte del Tema “educare alla Fede; per il Serrano… fare”.

(a sx) Il Presidente Naz. Ciacci ed il Governatore Costa

Di grande interesse e’ stata la conferenza tenuta da Andrea Tornielli, giornalista e vaticanista di La Stampa:  “La Chiesa di Papa Francesco”. Questo, in sintesi, l’intervento di Tornielli:

La Chiesa è di Dio ed è Dio che opera in noi; dipende da quanto siamo disponibili a lasciare entrare in noila GraziaDivina. La Tradizione della Chiesa dice che tutto ciò che di bene facciamo dipende da Dio, non dalle nostre capacità e dalla nostra intelligenza. E’ fondamentale cercare di capire cosa vuole Dio da noi. Cosa chiede Dio con l’elezione di Papa Francesco, per molti versi inaspettata? E’un Papa Gesuita, latino americano. Dopo tanti secoli un Papa viene da quel mondo evangelizzato dall’occidente. In questo tempo in cui la secolarizzazione avanza da noi, il dono ci arriva proprio da quelle popolazioni alle quali è stata portata la fede.

L’essenzialità della fede può essere espressa con parole semplici.

Il Papa, ha detto Tornielli, si alza alle 4,30 del mattino e prepara le sue omelie, della durata di 7 minuti, pregando due ore davanti al tabernacolo. Le omelie sono il frutto di questa preghiera.

Premiazione del Concorso scolastico

L’essenzialità del Vangelo viene compresa da tutti attraverso la semplicità.

Tornielli ha raccontato alcuni episodi della vita del Papa.

Ebbe la vocazione all’età di 17 anni. Era un ragazzo come tanti, aveva una fidanzata, ballava il tango, frequentava l’Azione Cattolica. Il 21 Settembre, festa della primavera, doveva andare a fare un picnic, ma prima andò alla sua Chiesa. Si confessò e in questa circostanza avvertì la vocazione. Uscì dal confessionale con la consapevolezza che sarebbe diventato sacerdote. Non disse  niente a nessuno, anzi disse che voleva iscriversi a Medicina. Alla madre, che un giorno, entrata nella soffitta dove studiava,  vide libri di spiritualità e di teologia e quindi lo sgridò per aver raccontato una bugia, disse: “no, sto studiando la medicina dell’anima.”

A 21  anni entrò nei Gesuiti. Ebbe anche l’esperienza della malattia. Gli fu asportata parte del polmone destro con conseguenze dolorose. La sofferenza era tanta e Bergoglio era infastidito dalle parole di circostanza che gli rivolgevano parenti e amici. Cambiò atteggiamento quando Suor Dolores gli disse: “ Stai imitando Gesù.”  Allora la sofferenza assunse un significato. Il dolore  può diventare virtù secondo come lo si vive.

La preghiera è importantissima per il Papa. Tutto l’essere è rivolto a Dio. Sentirsi guardato da Lui.

Vive molto la sua esperienza religiosa davanti al tabernacolo. A volte si addormenta, lasciandosi guardare da Dio.

E’ molto devoto di S. Teresa del Bambin Gesù. A lei affida i problemi perché li custodisca. Le chiede di vedere una rosa bianca e spesso gli capita inaspettatamente.  Ama S. Giuseppe e i Santi.

Da Vescovo e da Arcivescovo  viveva poveramente in una piccola stanza, rassettava, cucinava personalmente. Si muoveva in autobus o andava a piedi. Qualcuno parla di “pauperismo;”  non considera che questo comportamento costituisce un  forte esempio. Un Vescovo così lo si sente vicino. Tanta gent e comune, credente e no, è colpita da questo Papa, perché vive ciò che predica  e la gente lo capisce.

Il Papa non è stato eletto casualmente, ma con l’intervento dello Spirito Santo.

I Presidenti Battistin e Ciacci premiSanto.

 

Il discorso sulla “misericordia” è il messaggio cristiano più importante. Non dobbiamo mai stancarci di chiedere perdono, perché Dio è sempre pronto a perdonare.

La gente ha recepito il messaggio. Molti sono ritornati alla confessione, in Italia e fuori, dopo 30 – 40 anni. Sono  veri miracoli. E’ azione della Grazia ed è un segno grandissimo.

Bergoglio ha mandato nelle favelas molti preti e ha aperto delle parrocchie. Voleva fare il prete operaio, ma capì che la gente voleva il prete che facesse catechismo, coltivasse la spiritualità, le tradizioni popolari.

La sua grandezza sta nel “far sentire questi quartieri poveri uniti nella pastorale delle diocesi.”

E’ stato criticato per questo suo modo di essere e anche perché quando ci sono i grandi pellegrinaggi, le persone vengono battezzate.

“A volte abbiamo perso la coscienza chela Grazia sta nel Sacramento stesso.” E’ importante seguire chi fa questo.

Il passaggio del distintivo tra Il Governatore Costa e il nuovo Governatore Nieddu

Scoprire che c’erano Parroci che non battezzavano bambini fuori del matrimonio lo ha amareggiato.

Il Papa ha chiesto di uscire da se stessi, di andare nelle periferie geografiche ed esistenziali. Ha l’idea di una Chiesa che va verso gli uomini “fare arrivare l’abbraccio della misericordia di un Dio che ci vuole bene come siamo.”

Al termine dei lavori, degna di nota e’ la elegante e gioiosa cena di gala, preparata in tutti i minimi particolari dai club di Imperia e di Albenga. Nel corso della cena e’ stata premiata la vincitrice del 3° premio del concorso scolastico nazionale, Carlotta Zella della Scuola Media Statale M. Novaro di Imperia, accompagnata dai genitori e dall’insegnante. Mentre al termine della cena si e’ celebrato il passaggio delle consegne dal Governatore Leporati al Governatore Callegaro per il Distretto 69 e dal Governatore Costa al Governatore Nieddu per il Distretto 70, con il tradizionale scambio dei distintivi.

Lidia Pistarino

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