750° Anniversario del “Miracolo di Bolsena”

mag 28th, 2013 | By | Category: Eventi

Quest’anno ricorre il 750° Anniversario del “Miracolo di Bolsena” (Bolsena provincia di Viterbo e Diocesi di Orvieto-Todi). In questi mesi molte sono le celebrazioni che si vanno allestendo per ricordare un evento così importante che dette origine alla festività del Corpus Domini. Le celebrazioni sono iniziate già dal gennaio 2013 e si protrarranno sino a novembre 2014: un vero Giubileo Eucaristico.

La storia di questo formidabile evento è antichissima: essa è infatti collegata alla vita e al martirio di S. Cristina che era venerata già nel IV secolo d.C. ed è raffigurata nei mosaici del VI sec. in S Apollinare Nuovo di Ravenna. Era stato lo stesso padre, ufficiale dell’Imperatore, a condannare la giovanissima Cristina alla morte per annegamento nel Lago di Bolsena perché ella non aveva voluto rinunciare alla fede cristiana che ormai le aveva conquistato anima e cuore.

Verso la fine dell’anno Mille, la contessa Matilde di Canossa (che renderà poila Chiesaerede di gran parte del suo immenso patrimonio esteso per centinaia di chilometri) venne a soggiornare a Montefiascone e qui mise in atto il progetto, accompagnata in questo dal Papa Gregorio VII, di recarsi all’isola Martana per ricercare le spoglie mortali della martire Cristina al fine di restituirle al borgo natio. Dapprima le sacre reliquie furono poste in una cripta attigua ad un cimitero poi, nel corso degli anni, sul luogo sorse una grande chiesa, dedicata alla Santa.

Era il 1263 quando un sacerdote proveniente dalla Boemia, in pellegrinaggio verso Roma, fece una tappa a Bolsena per celebrare una Messa sulla tomba della Santa Martire. Il sacerdote, Pietro da Praga, era da tempo tormentato da dubbi sulla veridicità dell’Eucaristia. Venendo a Roma per pregare sui luoghi dove i Santi Martiri avevano offerto il loro sangue, egli sperava di risolvere i suoi angosciosi dubbi. Mentre nella Chiesa di S. Cristina a Bolsena egli celebravala S. Messa, dall’Ostia che stava alzando al momento della consacrazione incominciò a sgorgare sangue. Il bianco panno (corporale) sottostante si tinse di quel preziosissimo sangue, che ancora oggi, dopo 750 anni, veneriamo come fossimo presenti  alla Crocifissione sul Calvario.

Del  miracoloso evento fu subito informato il Papa Urbano IV che in quei giorni soggiornava ad Orvieto. Tutto il popolo cristiano fu colpito dallo strepitoso fatto ed accorse ad inginocchiarsi dinanzi al santo corporale che intanto era stato trasferito al Duomo di Orvieto in grande processione, incontro alla quale volle andare il Papa stesso già intenzionato ad istituire la festa del Corpus Domini, estesa poi a tuttala Chiesa.

Le celebrazioni del Corpus Domini ebbero inizio già l’anno seguente al “Miracolo di Bolsena” anche con l’apporto di S. Tommaso d’Aquino che, trovandosi in quell’occasione ad Orvieto, ricevette l’incarico di scrivere preghiere ed inni per solennizzare l’ufficio liturgico nella prima grande processione eucaristica del 1264.

Elsa Vannucci Soletta

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