Informazione e disinformazione sulla Chiesa

mag 27th, 2013 | By | Category: Primo Piano

 

INFORMAZIONE E DISINFORMAZIONE SULLA CHIESA DA PIO XII A PAPA FRANCESCO

Il Serra Club Genova 184  ela Sezione Ligure dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro hanno organizzato un incontro presso l’Hotel Bristol  sul tema “Informazione e disinformazione sulla Chiesa da Pio XII a Papa Francesco.”

Sono intervenuti il Presidente del Serra Club e Preside della Sezione Ligure OESSG Avv. Emilio Artiglieri; i relatori: Dott. Paolo Rodari, Giornalista Vaticanista; Prof. Pier Luigi Guiducci, Storico; Dott.ssa Lorenza Lei, Amministratore Delegato della  Sipra, già Direttore Generale della RAI e, in qualità di moderatore,  Prof. Luca De Mata, Direttore Emerito dell’Agenzia FIDES.

L’idea di questo incontro, ha detto Artiglieri, è stata ispirata dal discorso

Emilio Artiglieri

di Benedetto XVI sul Concilio Vaticano II nell’ultima udienza ai parroci e al clero di Roma. Distinse tra un “Concilio dei Padri” e un “Concilio dei Media.” Anche per la Chiesa si può dire altrettanto. C’è una “Chiesa dei Media,” che “è descritta dai mezzi di informazione, ma più spesso di disinformazione.”

Si ha disinformazione quando le notizie non rispecchiano esattamente i fatti, perché trasmesse in modo frettoloso o nell’intento di fare scoop, o  per motivi ideologici, come nel caso della campagna denigratoria dei nazisti nei confronti di Eugenio Pacelli, già come Cardinale Segretario di Stato e poi come Sommo Pontefice.

Un buon contributo per avvicinare la nostra Chiesa alla Chiesa dei Media, ha detto Artiglieri, è dato dal settimanale cattolico diocesano “Il Cittadino” diretto da Don Silvio Grilli, presente tra il pubblico,  al  quale ha ceduto la parola.

Emanuele Costa, Governatore Distretto serrano 70

Don Grilli ha espresso il suo apprezzamento per questo argomento di grande interesse. Informazione e disinformazione sulla Chiesa  è un  problema ben  presente nella comunicazione, ha detto. Il  suo ruolo di Direttore di un giornale cattolico diocesano richiede di dare ai cittadini una buona e seria informazione, aperta, serena, onesta il più possibile nel rispetto della verità e di dare testimonianza dei valori cristiani che sono alla base delle nostre comunità. Ciò consente un dialogo sereno con i media e si hanno risposte corrette.

Il Prof. Pier Luigi Guiducci, storico, ha presentato il suo libro: “Il Terzo Reich contro Pio XII. Papa Pacelli nei documenti nazisti (Ed. San Paolo).”

Negli anni ’60 – ’62 la figura di Pio XII fu presentata in negativo  attraverso teatro e libri soprattutto di  autori inglesi, partendo da dati che si ritenevano assodati, senza  per altro verificarne la veridicità. Perché tanta concentrazione da parte di alcuni studiosi su questo Papa, trascurando fatti ben più gravi che riguardavano il nazismo?”

don Silvio Grilli

Nel 1945 tutti i documenti dei nazisti che si trovavano a Berlino furono presi  dalle truppe russe alla rinfusa, senza alcuna verifica e catalogazione (ubbidendo agli ordini di Stalin), e spediti a Mosca. Qui furono nascosti e negati agli storici, fino a quando con il crollo del muro di Berlino l’archivio della Germania dell’Est confluì in quello della Germania dell’Ovest. Negli anni  ’90 l’archivio fu aperto agli studiosi. Il relatore, venuto in possesso della copia del fascicolo contenente documenti nazisti su Pio XII,  ha impiegato sette anni di ricerche per scrivere il libro. Ha detto di aver compiuto un minuzioso lavoro di lettura e di controllo, di analisi comparativa con altri documenti esistenti negli archivi europei, avvalendosi della collaborazione di referenti a livello mondiale tra i maggiori storici di Germania, Inghilterra, Washington  e di altre nazionalità europee. Ha avuto anche la preziosa collaborazione della comunità ebraica.

I tedeschi crearono una rete di  spionaggio all’interno del Vaticano, dell’Osservatore Romano e dell’Università Gregoriana. Le spie tedesche bloccavano i mezzi di comunicazione, gli interventi umanitari, la corrispondenza, arrestavano e condannavano vescovi, preti, religiosi. Emerge così la figura di un Papa che condanna il nazionalsocialismo, che invia aiuti umanitari alle popolazioni in difficoltà, come i polacchi ed anche nei lager, che “resiste” a qualsiasi pressione con il mutismo, la riservatezza, non trasmettendo  informazioni. Come si apprende dalla stessa documentazione nazista, Pio XII è intervenuto diverse volte per salvare gli ebrei nel 1943 e, in un’occasione, riuscì a fermare un rastrellamento. Il Prof. Guiducci ha parlato del “Rapporto Hofmann,” predisposto da questo ufficiale nazista per il Fuhrer nel 1942. Hofmann presenta l’immagine di un Papa passivo, incapace di assumere una decisione, preoccupato di mantenere gli equilibrismi, di tuffarsi in una specie di spiritualità che lo allontana dalla realtà di tutti i giorni. E’ un aristocratico (detto in senso deteriore), totalmente insensibile a quello che gli accade intorno. E’ un rapporto prezioso per i cattolici,  in quanto si dice che esistono sufficienti motivi per affermare che il Papa manifesta repulsione e ostilità controla Germanianazista e contro il comunismo russo.

Il Dott. Paolo Rodari, giornalista vaticanista di “Repubblica” ha sottolineato la difficoltà di informazione su argomenti di Chiesa e di fede su giornali laici, sia per ragioni di tempo e di spazio,  sia in quantola Chiesaè soprattutto un’istituzione spirituale. Quando un Papa  parla “con verità,” restando fedele al Vangelo, rischia di non essere capito e magari osteggiato, come accadde a Benedetto XVI all’Università di  Ratisbona e nella sua  visita in Camerun.La Chiesaè una realtà complessa, ha detto Rodari, perché è anche “divina e spirituale,” quindi raccontarla è difficile specie per chi scrive su mezzi di informazione laici.

Il moderatore Prof. Luca De Mata, nel presentarela Dr.ssaLei, ha ricordato il lavoro svolto dalla stessa durante il Giubileo del 2000.

Lorenza Lei

La Dr.ssaLei  ha detto di aver ricoperto, in qualità di Direttore Generale della Rai, diversi ruoli e di aver partecipato all’organizzazione del Giubileo, esperienza molto intensa da cui trasse  un grande senso di consapevolezza, di equilibrio e di missionarietà nel servizio pubblico, importante patrimonio di valori  che ha guidato tutto il suo percorso lavorativo.

La Rai è un’azienda molto grande e complessa. Il difficile e delicato lavoro dell’informazione richiede continua attenzione e verifiche approfondite, specie quando si tratta di Istituzioni come  la Santa Sede.Occorre passione, senso di responsabilità e condivisione di valori e di principi. Alla base di una buona informazione occorre una “formazione” quotidiana accompagnata da studio e approfondimento. Infine, con riferimento alla pubblicità, ha detto che la volontà oggi è  di immettere nel sistema una creatività più studiata, con un uso intelligente del pensiero.

L’Avv. Artiglieri ha concluso la conferenza sottolineando l’importanza di

Lidia Pistarino

una informazione corretta, supportata da una buona formazione. Per noi credenti è una sfida importante perché è in gioco la “salvezza delle anime.” Da un’informazione sbagliata possono derivare gravi danni alla vita di fede delle persone.

 

Lidia Pistarino

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