Guardare con speranza al nostro impegno nel mondo

mag 13th, 2013 | By | Category: Apertura

Riportiamo la significativa lettera pervenutaci dagli studenti della scuola media “Giovanni Pascoli” di Matera che hanno partecipato con entusiasmo e che non hanno vinto alcun premio. Dalla lettera traspare tutta la loro contentezza. Questo è il vero premio per loro ma anche per il Serra !

Questo è stato un anno pieno e ricco di sorprese e di occasioni formative. Quella che più di ogni altra ci ha coinvolto emotivamente è stata senza alcun’ombra di dubbio l’adesione a un’iniziativa di forte impatto per la nostra crescita, organizzata dalla Serra Club Matera n. 463. Quando la nostra insegnante di lettere ci ha proposto quest’attività, tutti quanti ci siamo guardati perplessi. Affrontare un tema quale “Fede: dono o ricerca” ci appariva troppo ardito per la nostra età. La perplessità maggiore riguardava la modalità di adesione, infatti, solo qualcuno di noi avrebbe partecipato ai laboratori organizzati presso il liceo scientifico di Matera e tenuti dalla pedagogista clinica Rosalia Tedeschi e da don Ennio Tardioli. Io Federica, Rebecca, Alessandro e Michele ci siamo proposti e con tanta curiosità vi abbiamo partecipato. Gli incontri sono stati cinque; con don Ennio abbiamo dibattuto sul rapporto tra Fede e ragione mentre con la dottoressa Tedeschi abbiamo percorso ed esplorato dimensioni sconosciute del nostro animo attraverso la musica, la pittura, il confronto. Ci ha molto colpito don Ennio perché mentre ascoltavamo le sue parole, eravamo risucchiati in un mondo pieno d’incognite e aveva sempre risposte esauriente ai nostri dubbi. La dottoressa ci ha molto aiutato a superare la timidezza e la ritrosia che si ha quando s’interagisce con persone non conosciute e ci ha fatto capire che la conoscenza rende liberi. L’esperienza non è finita qui! Infatti, avevamo un importante compito: fare da tutor ai nostri compagni e alla nostra insegnante in classe. Finalmente ci trovavamo dall’altra parte della cattedra! Il racconto dell’esperienza fatta, ha rappresentato l’occasione per confrontarci e crescere insieme. I dibattiti sono stati ricchi di riflessione e sono emersi diversi punti di vista ma tutti alla fine siamo pervenuti alla consapevolezza che in realtà fede e ragione non sono altro che due aspetti complementari della realtà. Per cui essere cattolici, nel mondo odierno, significa affidare le nostre vittorie, fatiche e sofferenze a Qualcuno molto più grande di noi. Tutto questo grazie alla fede. Fede che, per diversi cattolici, può sembrare irrilevante nella vita di  tutti i giorni e quindi poco utile alla società. Senza la sua manifestazione giornaliera non potremmo guardare con speranza al nostro impegno nel mondo. È la fede, quindi, che ci dà il coraggio e che ci stimola a riconoscere Gesù in quelli “nostro prossimo” nel cammino della vita. Tutti i giorni noi rendiamo testimonianza all’amore di Cristo per l’umanità, mettendo in pratica ciò che ci hanno insegnato, pur se non ce ne rendiamo conto. È fondamentale, allora, comprendere con piena consapevolezza quanto sia importante essere noi stessi, senza aver timore di essere giudicati “fuori moda” da chi non ha accolto appieno tutti gli insegnamenti ricevuti da ogni organo che contribuisce alla nostra formazione.
Il primo ruolo fondamentale lo svolge la famiglia che, con i suoi giusti esempi e insegnamenti, ci guida su quella che sarà la nostra giusta strada.
Anche la scuola svolge un ruolo importantissimo perché, grazie a coerenti percorsi d’istruzione, ci aiuta a diventare persone concrete e generose proiettate verso la costruzione di un mondo più equo e solidale. Non solo, ci offre la possibilità di partecipare a iniziative come quella proposta e organizzata del Serra Club. Non meno importante è il ruolo della Chiesa e dei suoi pastori che hanno sacrificato gli affetti personali per mettersi a disposizione di una famiglia più grande e bisognosa di sostegno e che, sulle orme di Cristo, ci permette di comprendere il bello del saper donare con cuore sincero senza nulla attendere in cambio.
Siamo soprattutto noi ragazzi a fare la differenza, a seconda di quanto siamo riusciti a interiorizzare in questo percorso di maturazione personale. Perciò siamo proprio noi che, spinti dalla forza della fede, con la nostra testimonianza quotidiana al vangelo, possiamo realmente proiettare la società verso orizzonti più sereni. L’esperienza vissuta resterà indelebile nei nostri cuori. Grazie Serra club!

Alunni della Scuola Media Giovanni Pascoli

 

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