Viaggio interiore

mag 8th, 2013 | By | Category: Eventi

 

Nei luoghi dello Spirito si conserva un’atmosfera antica e sempre profetica, a testimonianza della grande meraviglia che il messaggio d’amore di Dio compie nell’esistenza di ogni persona. Il desiderio di conoscerli da vicino e di goderne la bellezza ha motivato gli amici del club di Latina ad organizzare un pellegrinaggio da Lisbona fino ad Oporto , con le tappe significative di Fatima e di Santiago, un cammino  della fede per ritrovarsi  nella propria intimità a contatto con il Divino, come viandanti alla ricerca di sentimenti apparentemente sopiti che nel risveglio delle emozioni accendono entusiasmi  gioiosi. A ciascuno la propria suggestione, a tutti il piacere di condividere una settimana di fraterna condivisione della preghiera e della fedeltà al messaggio evangelico. Sarebbe superfluo raccontare nei dettagli la preziosità dei luoghi visitati, alcuni dei quali ben conosciuti dal turismo di massa, ben più interessante verificare la personale esperienza vissuta nei suggestivi santuari del Bom Iesus di Braga e del Monastero di Batalha, sulla collina delle apparizioni di Fatima come nell’imponente santuario di Santiago. Il paesaggio della costa del Portogallo conquista: promontori vessati dal vento, distese di verde pianeggianti attraverso boschi rigogliosi come a Finisterre, la semplicità del villaggio dell’antica Fatima e la modernità di Coimbra frequentata da gioventù universitaria di diversi Stati, fino a ripercorrere i passi dell’apostolo Giacomo in terra di Spagna.  In quest’anno della fede, intensamente voluto dal Papa emerito Benedetto XVI,  che si concluderà il 24 novembre c.a., gli itinerari religiosi acquistano una particolare importanza, poiché non sono soltanto un fatto culturale ma una ricerca della sete di Dio che ognuno a suo modo sente di voler appagare, nella certezza che tutti noi apparteniamo ad un progetto di Bellezza per il quale siamo stati creati. Ai piedi della Madonna di Fatima, la preghiera è silenziosa, alla Mamma Celeste si affida la protezione dei propri cari, si chiede la serenità del cuore. La grande Mamma ascolta e prende nota, sorride e benedice, chiarisce la sua presenza umile e discreta in questo mondo che la invoca con fiducia, smarrito ed incredulo. Cosa avranno pensato i pastorelli dinanzi alla Bella Signora? Stupore, meraviglia e comprensione di un fatto incredibile che gli adulti non credettero ma che gli occhi dei bimbi colsero come reale. I segreti di Fatima ancora un mistero da svelare, la verità è nel cuore di Maria che dipana i dubbi, scioglie i nodi della complessa vicenda umana. Quanta emozione nel vedere quella corona che conserva il proiettile conficcato nell’addome del Papa Giovanni Paolo II : la salvezza di un uomo per mano celeste è tangibile, reale così come l’ultima erede di suor Lucia che vive di preghiera nell’umile casetta del borgo antico. Tra cielo e terra, tra sogno e realtà il cuore ondivaga, qui la speranza del bene che vince sul male è una promessa, si può diventare santi, anche non compiendo atti eroici, basta affidarsi alla bontà divina. La quotidiana e silenziosa opera del credente trova conforto nel raccoglimento della preghiera con la quale si respira pace, si ritrova forza. All’appello di Lidano Serra, presidente del club di Latina, a condividere un’esperienza di fede hanno aderito vari amici che in breve hanno formato un gruppo solidale e compatto sia per l’amicizia serrana che per la simpatia genuina, guidato da un giovane sacerdote della diocesi di Isernia che ha ben compreso sin dall’inizio di trovarsi in una famiglia amica dei consacrati e consapevole dell’importanza del ministero sacerdotale, da cui sentirsi protetto e benvoluto. Vivere insieme la missione serrana, liberamente scelta da ognuno dei suoi soci, è condividere un pezzo di strada con gli occhi puntati al cielo, verso “nuovi cieli e nuove terre”, tutti irradiati dalla luce di Cristo, faro e meta della nostra vita. Una comunità non si crea dal nulla, ma dall’impegno di ciascuno a farne parte: “Se vuoi costruire una nave, non radunare uomini solo per raccogliere il legno e distribuire i compiti, ma insegna loro la nostalgia del mare limpido ed infinito” (A. de Exupery). In questa dimensione, il nostro pellegrinaggio ha avuto senso ed ha aperto nuove prospettive per la vitalità della vita serrana.

Maria Luisa Coppola

 

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