Don Pierantoni rilasciato dai “fratelli” islamici

apr 27th, 2013 | By | Category: Il Serra nel Mondo

Padre Beppe Pierantoni  rapito dai guerriglieri Islamici e rilasciato dai fratelli islamici

 

Il 17 di Aprile 2013 il Serra club di Lugano in accordo con la Facoltà di Teologia ha invitato padre Beppe Pierantoni, sacerdote rapito nel 2001 dai guerriglieri islamici nelle Filippine, a raccontarci la sua esperienza di vita e di Fede.

P. Beppe Pierantoni

Tanto è stato l’interesse suscitato da questo avvenimento che il Governatore Costa, anima organizzativa e propositiva dell’evento, ha dovuto chiedere agli oltre 150 partecipanti di spostarsi in un locale della Facoltà più adeguato al numero.

L’incontro durato circa due ore, davanti ad un pubblico di giovani e adulti affascinati dalla personalità di padre Beppe, ha suscitato commozione e sentimenti di stupore di fronte ad un avvenimento dove chiaramente la volontà del Signore emergeva in tutta la sua potenza..

Una esperienza che  suscitando nel rapito sentimenti di umana disperazione, si è dimostrata, durante il  lungo periodo  di prigionia, un lento ma inarrestabile cammino di fede.

Attraversando  varie fasi di paura, rabbia  e disperazione umana,  l’esperienza si è conclusa in una esplosione improvvisa di serenità, fratellanza e comprensione tra i vari attori della vicenda.

Si sono incontrati attraverso strumenti di violenza e si sono lasciati con un abbraccio fraterno.

Padre  Beppe ha sempre avuto la coscienza della vicinanza di Dio e la forza di fede nella speranza della bontà del volere di Cristo, anche in tali drammatiche circostanze.

Non deve meravigliare che nel cuore del sacerdote invece di astio sia nato un forte sentimento di amicizia e di perdono.

Mettendosi a disposizione come agnello sacrificale nel grembo del Padre, i suoi carnefici si sono trasformati in fratelli da capire , aiutare e proteggere.

Lontano da lui la volontà di convertirli, ma fortemente strutturata  l’esigenza di considerarli amici, valutando nella giusta prospettiva  i loro comportamenti sbagliati;  considerandoli come reazione alle loro sofferenze e ai dettati della loro fede e non come espressione di malvagità.

Le circostanze che dovevano rappresentare un momento di sofferenza si sono gradualmente trasformate in legami umani che non tramonteranno mai dalla memoria di chi li ha vissuti.

Lui sarà ricordato come il buon pastore cattolico che, superando le diversità culturali e di fede, ha saputo creare legami umani forti e fraterni.

Lui li ricorderà sempre come individui pericolosi ed aggressivi  che si sono trasformati in fratelli in  cerca di confidenza e aiuto, anche per le semplici incombenze di vita.

Giampiero Camurati

 

Tags: , , , , ,

Comments are closed.