Tornielli, “Il futuro e la speranza”

apr 20th, 2013 | By | Category: Mondo Cattolico

Il futuro e la speranza. Vita e magistero del cardinale Angelo Scola” è il titolo del libro del vaticanista Andrea Tornielli, pubblicato per Piemme, risultato vincitore dell’VIII premio Penna delle Spirito.

Si tratta di una biografia, di un ritratto molto particolare e interessante del pastore della Diocesi di Milano, la Diocesi più grande d’Europa. “Non sarei divenuto sacerdote – spiega Scola -se la Provvidenza non avesse posto sulla mia strada la persona di Luigi Giussani.”. Quell’incontro del 1958 era destinato a segnare l’esistenza del futuro Arcivescovo di Milano.

Una biografia ricca di particolari inediti sul suo sacerdozio e la frequentazione con il promettente teologo tedesco Ratzinger, l’episcopato a Grosseto e gli anni all’Università Lateranense, fino al patriarcato di Venezia. Pochi giorni prima del suo arrivo nella diocesi di Venezia nel 2002, così Scola raccontava la sfida principale del cristiano del Duemila: “E’ la sfida della semplicità. Dobbiamo ritornare al fatto cristiano elementare, immedesimarci nella persona e nella storia di Gesù con occhi semplici e, oso dire, genuini. Il cristianesimo è il modo più affascinante di vivere la propria umanità. Chi segue Cristo, vive gli affetti e il lavoro con un gusto nuovo, unico. A condizione che sia saldamente legato alla Chiesa, perché questo è il cristianesimo, il luogo del popolo santo di Dio, in cui s’intrecciano il massimo di grazia e il massimo di libertà”.

Grande organizzatore, Scola ha saputo scegliere anche collaboratori molto diversi da lui e distanti dalle sue posizioni, ha costruito sempre un rapporto molto intenso con la gente, ha privilegiato il contatto personale e ha sempre insistito sul tema dell’educazione. “A Venezia – scrive Tornielli – ha istituito il polo scolastico e universitario Marcianum (il nome preso dal santo patrono della Serenissima, a sottolineare il legame con Venezia ponte verso l’Oriente): scuole materne ed elementari, un liceo ginnasio, una facoltà di teologia con i suoi vari livelli, una facoltà di diritto canonico, scuole di specializzazioni, tutte tra loro integrate”.

Sulla linea di apertura al dialogo, Scola ha realizzato anche la rivista Internazionale “Oasis”, per stabilire un rapporto vero e costruttivo con i musulmani e parlare delle esperienze di vita dei cristiani, in particolare nei Paesi a maggioranza musulmana.

“Una cura particolare – scrive Tornielli – Scola l’ha dedicata alle vocazioni. Ogni mese, il patriarca ha tenuto incontri riservati – per non compromettere la libertà di chi vi partecipa – aperti a tutti coloro che si sentono chiamati a seguire la vocazione religiosa o che manifestano curiosità e interessamento per quel tipo di vita. Alla domanda sul problema della crisi di vocazioni nella Chiesa, Scola risponderà: ‘E’ uno solo: concepire la vita stessa come vocazione ed educare appassionatamente a questo. Bisogna educare i giovani a percepire l’esistenza di tutti i giorni come una chiamata di Dio alla mia libertà per la mia felicità”.

Dalle parole del nuovo arcivescovo in questo libro si scorgono alcuni capisaldi di quella che sarà la sua missione a Milano, con le idee sull’immigrazione e il meticciato, sulle prospettive della civiltà italiana, sulla politica e sulla sua idea di società, famiglia e Chiesa. Aspetti profondi e di grande attualità che l’incontro, il 4 maggio, con Tornielli, in occasione della premiazione, ci darà sicuramente modo di approfondire ed apprezzare.

Ancora una volta A.Tornielli presenta ai suoi lettori un grande uomo, e ancora una volta riesce nel rendere la semplicità e nello stesso tempo la complessità di figure che attraversano la Storia lasciando un segno significativo.

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