Pontremoli, bilancio di un anno

apr 20th, 2013 | By | Category: Distretti e Club

Avviandosi al termine di un anno sociale il Serra club Pontremoli-Lunigiana inizia a fare un bilancio delle attività. Sono noti a tutti i soci che gli scopi e finalità del  Serra sono di favorire e sostenere le vocazioni al sacerdozio ministeriale.

La vocazione alla santità è vocazione di tutti gli uomini, il che importa che non si realizza separatamente, ma congiuntamente agli altri e consiste nel compiere gli atti propri della nostra vita in modo  “ da essere quella persona che Dio vuole che io sia”.

Penso che uno degli scopi del Serra, dovrebbe essere l’aiuto ad evidenziare la vocazione personale di ciascuno.   Il guaio è che ove gli ambienti educativi sono poveri, divengono necessariamente sterili nella capacità di generare giovani pronti a rispondere alle personali vocazioni.   Nel tema della vocazione ogni persona (e in particolare il Serrano) dovrebbe essere implicata anche nel posto che ciascuno ha nel mondo (mestiere, professione), con impegno nell’edificazione della costruzione del mondo , che è tutto da ordinare secondo  Dio.     La  domanda è come può agire un Club, quale peculiarità, quale funzione di testimonianza e di servizio può svolgere.     Personalmente, concretizzando, oltre, quindi, al cammino personale, che si esplicita in uno stile di vita conforme al progetto da realizzare, si possono ipotizzare due percorsi pratici:

-         Il primo aspetto riguarda la formazione nell’incontro mensile: i temi scelti dovrebbero riguardare approfondimenti del Magistero, del Catechismo della Chiesa Cattolica, o argomenti di attualità  sui  “principi inderogabili”, o presentazione di libri scelti con cura e di autori che siano intellettuali cattolici e che  congiungano chiarezza di dottrina, attenzione pedagogica e sensibilità psicologica.   Incontri che non devono essere sentiti come atti di violenza  su un’unica opinione, ma che offrano  dibattito  e momenti culminanti di una attenzione continua e dedicata alla ricerca per tutti della volontà di Dio.

-          Il secondo aspetto  cui dedicare l’attenzione ( che credo sia  anche problema per molti Club) è il numero di presenze  e di partecipazione che si vanno assottigliando e la qualità del capitale umano: molti soci sono in età avanzata.   Premetto, per non creare ambiguità, che  trovo personalmente stupido l’attuale dibattito riguardante  rivalità fra  giovane e vecchio, fra uomo  e donna.

Se   non si riesce ad aumentare il numero dei soci, ci si può impegnare (con poco sacrificio) ad invitare alla conviviale e all’incontro formativo degli amici  che anche se non saranno cattolici devoti  e non avranno intenzione di entrare a far parte del Club, potremo aiutare ad approfondire i nostri argomenti, offrendo loro il modello del nostro stile di vita  che si concretizza con l’amicizia che “ ci apre verso l’altro, ce ne fa sentire il bisogno, ci conforta nei momenti difficili, ci sostiene nella nostra debolezza e ci allontana dalla tristezza e dalla solitudine”

 

Maria Teresa  Dadduzio La  Rovere

 

 

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