Centro Italiano Femminile promotore di un sondaggio sulla fede

apr 5th, 2013 | By | Category: Apertura

 

I RISULTATI SONO STATI PRESENTATI  PRESSO LA CHIESA DEL SACRO CUORE DI GESU’ DI LATINA

Fiorella Mancini, presidente provinciale del C.I.F.  (Centro Italiano Femminile) -  associazione sorta nell’ottobre del 1944 come collegamento di donne e di associazioni di ispirazione cristiana – , su sollecitazione di mons. Renato Di Veroli (Assistente Spirituale), ha presentato, sulla scia dell’Anno della Fede indetto da Benedetto XVI, i risultati di un interessante sondaggio dal tema: “La Fede tra cielo e terra”.  Don Felice Accocca, Vicario Episcopale perla Pastorale, ha sostenuto l’iniziativa.

Al sondaggio hanno aderito le città di Latina, Sezze, Aprilia, S.S.Cosma e Damiano, Castelforte e Cisterna. Le domande, dirette ad evidenziare la presenza della fede nella vita quotidiana, hanno avuto lo scopo di verificare l’incidenza della Parola di Dio nella nostra Provincia. Il sondaggio, diretto ai giovani (dai 19 ai 41 anni) e ai non più giovani (dai 41 anni all’età matura) appartenenti a tutte le classi sociali, è volto a raccordare le generazioni; a rilanciare tutti i paesi della Provincia; e a promuovere l’impegno personale e associativo di comunicare il Vangelo. All’incontro, avvenuto presso la sala convegni della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, con la presenza delle Presidenti C.I.F. di tutte le città coinvolte, è intervenuto don Felice Accrocca il quale ha sottolineato l’esigenza di tornare alle fonti del Cristianesimo: “La comunità cristiana ha una missione irrinunciabile: quella di annunciare all’umanità, in questo nostro tempo dominato da un individualismo esasperato, la bellezza e la fecondità della vita vissuta nel Signore”. E aggiunge: “Esiste una dimensione comunitaria del credere, perché l’uomo non è chiamato da solo alla salvezza ma all’interno della comunità ecclesiale”. Riafferma quindi l’impegno dei laici nell’annuncio del Vangelo anche alla luce del Vaticano II , coniugando idealità e concretezza: l’esistenza cristiana si sostanzia a partire dalla Pasqua di Cristo, la Suacroce deve aiutarci a vivere la fede alla luce della Pasqua”. E così conclude: “La dimensione comunitaria della fede non schiaccia l’io personale dei credenti, non cade in una pseudo-fede – oggi molto di moda – del fai da te”.  Blaise Pascal, filosofo e teologo, sostiene che la fede guarisce l’anima e il corpo, cioè l’intero che è l’uomo.

All’esame delle schede hanno partecipato, oltre alla Presidente provinciale, la prof. Gianna Luppino, presidente C.I.F. di Sezze; la prof. Anna Maria Salvatori e la psicopedagogista Stella Laudadio. I dati pervenuti hanno evidenziato, nonostante qualche ombra, chela Chiesanella provincia Pontina, continua ad avere una buona penetrazione e ripercussione sociale.

Sono state esaminate 468 schede, di cui 348 unità donne e 120 unità uomini. Sono emersi i seguenti dati:

1) donne adulte credenti (41 anni e oltre)  270 unità, non credenti 36 unità. Si evince dai dati una percentuale alta di donne adulte credenti;

2) donne giovani credenti (da19 a 41 anni) 35 unità; non credenti 21 unità;

3) uomini adulti credenti (età 41 anni e oltre): 45 unità, non credenti 36 unità. Le risposte in questa fascia di età hanno evidenziato una fede fai da te, e una scarsa partecipazione ai sacramenti;

4) Uomini giovani credenti (fascia di età 19 – 41 anni) 30 unità, non credenti 9 unità. Questa fascia di età (giovani uomini appartenenti ad una classe sociale medio-alta) ha evidenziato una percentuale alta di credenti.

In chiusura la presidente di Latina Fiorella Mancini ricordala Giornata Mondialedella Donna, oggi più che in passato sottoposta a feroci aggressioni e violenze fisiche e psicologiche. Nessuno ignora che nell’anno 2012, le donne uccise da mariti conviventi sono state 129, una ogni 3 giorni…!

È necessario oggi intrecciare i fili della nuova storia della giustizia, affinché la ri-voluzione femminile faccia crescere vere e robuste le radici della giustizia e si ponga fine ai cruenti e sanguinosi assalti. È seguita poi, all’interno della grande Chiesa del Sacro Cuore,  la Via Crucische ha introdotto i fedeli nel grembo oscuro della morte di Gesù in attesa della nuova alba che irradierà di luce e bagliori. Dopo la Via Crucis  è seguita la Santa Messa celebrata da don Felice il quale ha auspicato una pedagogia della speranza capace di conciliare le sofferenze di oggi con il messaggio della salvezza.  La lettura della Lettera alle Donne di Pio XII, ha concluso l’intesa giornata che ha consentito alle partecipanti di ritrovare la portata rinnovatrice del Vangelo.

Stella Laudadio

 

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