Test d’ingresso agli studenti di terza media

mar 24th, 2013 | By | Category: Primo Piano

l’AGE e l’UCIIM denunciano la pratica dei test d’ingresso alle superiori

Test d’ingresso agli studenti di terza media che vogliono iscriversi alle scuole superiori. L’Age (Associazione italiana genitori) e l’Uciim (Unione cattolica italiana insegnanti medi) parlano di “pratica incostituzionale” e si appellano al ministro dell’Istruzione Profumo affinché intervenga.

“Alcune scuole superiori, a Roma, Torino, Mantova, hanno deciso di istituire un test d’ingresso per selezionare gli studenti delle classi prime in esubero rispetto alla capienza dell’istituto. Tale decisione – denuncia l’Age – introdurrebbe anche nella scuola secondaria una precoce selettività, già all’interno della scuola dell’obbligo. Vedersi rifiutare l’iscrizione alla scuola superiore perché soprannumerari o perché non si è superato un test è sicuramente un fatto grave, che pone molte considerazioni. Ci si sente rifiutati dallo stesso Stato che obbliga al dovere di istruzione, ma non rispetta le scelte. Sono perciò più che legittime e comprensibili le reazioni di studenti e famiglie, e anche noi esprimiamo forte contrarietà al criterio dei test d’ammissione nella scuola superiore”.

L’Associazione italiana genitori ricorda che “il Ministero non include nei criteri ragionevoli quello del test selettivo. Anzi, precisa che per la scuola dell’obbligo deve essere garantita la fruizione del diritto allo studio, anche grazie a una adeguata programmazione territoriale e alla collaborazione fra scuole”. È possibile, si chiede l’Age, “pensare a un sistema, anche profittando dell’informatica, che preveda per tempo i flussi di iscrizione e pianifichi di conseguenza il servizio, all’interno di reti di scuole per poter offrire un servizio commisurato alle richieste?”.

Alcune scuole superiori sostengono la necessità dei test d’ingresso perché “ci sono troppe richieste di iscrizioni, soprattutto ai licei, e gli spazi sono ridotti. Altri dicono di voler motivare maggiormente i futuri alunni del liceo”. Ma “tale metodo – sottolinea l’Uciim – è in contrasto con la nostra Costituzione perché si violano gli articoli 3, 33 e soprattutto 34, che così recita: ‘La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.La Repubblicarende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie e altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso’”.

Inoltre, “tenuto conto che i primi due anni della scuola superiore rientrano nell’obbligo scolastico, non si possono creare barriere e ostacoli di alcun genere al diritto all’istruzione e alla formazione”, perché si colpirebbe “la funzione sociale ed educativa della nostra scuola, creando discriminazioni soprattutto per le classi meno abbienti”.

L’Uciim fa appello al ministro Profumo affinché intervenga per “mettere fine a tali sistemi sperequativi e a pratiche scandalose”.

 

Copercom

Tags: , , , ,

Comments are closed.