Secondo giorno del Conclave in diretta

mar 13th, 2013 | By | Category: Apertura

Nella conferenza stampa di stamani, qualche minuto fa, che e’ succeduta alla prima fumata nera di questo 13 marzo e secondo giorno del conclave, padre Lombardi dichiara che non si aspettava tante persone neanche per la prima fumata di ieri e ricorda quando quanti a piedi nella elezione di Benedetto XVI, sono corsi per la citta’ al momento della presentazione nel loggiato del Papa. La prima fumata alle 1942 e stamani alle 1140 quindi nei primi tre scrutini sono stati raggiunti i due terzi di voti. Anche stamani continua Padre Lombardi e’ normale. Tutti i conclavi hanno superato i tre scrutini, eccetto Pio XII nella seconda guerra mondiale eletto al terzo appunto, la riunione del collegio procede regolarmente e cio’ non e’ significativo di nessun momento di divisione dell’assise cardinalizia. Padre Lombardi ha ricevuto domande su fumo. Avvengono le fumate grazie a dispositivo elettronico della nuova stufa nella Cappella Sistina, fatta apposta per le produzioni delle fumate. In questa stufa si inserisce un piccolo oggetto, un parallelepipedo, con cinque cariche chimiche che provocano una fumata di sette minuti circa. Il fumo bianco sara’ composto ad esempio invece da lattosio. La stufa nuova e’ diversa dalla vecchia dove invece vengono bruciate le schede degli scrutini che da sole non potrebbero produrre un risultato cosi visibile da tutti I fedeli nell’immediato…continua..

D. Come avviene la vita nella Casa i Santa Marta, luogo di residenza dei Cardinali in conclave?

R. Qui si vive un tempo molto sereno con il riposo ma dove i cardinali a tavola o negli altri momenti non hanno limiti di colloquio o di acquisizione di informazioni nella misura in cui ciascuno ritiene sia utile il dialogo per gli scrutini.

D. Ci sono infermi che votano nella Casa?

R. Non ci sono infermi che votino dalla camera ma tutti in Sistina. Peraltro il procedimento e’ molto veloce perche’ alle 11,42 avevano stamani fatto due votazioni. In questo Conclave il motu proprio apre la possibilita’ di andare a piedi e non solo in autobus come nell’altra occasione.

D. In merito alla presenza del segretario particolare del Papa emerito Mons. Georg Gänswein

R. E’ qui fino alla conclusione del Conclave e non a Castel Gandolfo anche perché deve assolvere il suo incarico di Prefetto della Casa Pontificia e poi accanto al Papa emerito rimane mons.Alfred Xuereb.

D. Alcuni Cardinali hanno il vizio di fumare, quali sono le regole?

R. I Cardinali possono fumare a casa Santa Marta nelle regole di educazione che hanno ben presenti certamente – padre Lombardi e’ ironico.

Continua Padre Lombardi. “Pensando a cosa accade nella Cappella Sistina vi invito a riflettere su come avvengono gli scrutini, al clima, al procedimento non affrettato. Il clima e’ di grande spiritualità e discernimento, ci si avvicina all’altare lentamente e il cardinale elettore dice che “secondo la volontà di Dio esprimo il mio voto e per questo mi giudicherà’”, nella cornice dell’immagine che già di è responsabilizza, il Giudizio Universale, a cui e’ impossibile sottrarsi all’impressione di raccoglimento che l’affresco stesso michelangiolesco suscita”. Lo ha ricordato a Padre Lombardi anche il Cardinale Leman che ha partecipato allo scorso conclave. Ci tengo a sottolineare che ieri, aveva detto prima padre Lombardi, abbiamo incontrato il segretario particolare del Papa emerito Benedetto XVI che e’ stato applaudito per lunghissimi 5 minuti per gratitudine dal Conclave, segue con grande attenzione, nella preghiera gli eventi.

Continua Padre Lombardi – questo e’ anche uno spunto per voi giornalisti – di potere intervistare i cardinali anziani che hanno dato il loro contributo negli altri conclavi e che possono testimoniare quale clima di raccoglimento e spiritualità ci sia nell’assise dei porporati. La scheda, un’informazione tecnica, e’ un rettangolino di carta dove c’e’ scritto “Eligo in Summo Pontefice”. Per concludere la nostra testimonianza c’eravamo detti di raccontare qualche parola sull’esperienza in Sistina prima dell’extra omnes di ieri. Davanti a me l’affresco del Perugino con la consegna delle chiavi a San Pietro, sentivo l’inflessione e l’emozione di tanti dei Cardinali nel pronunciare il giuramento. Un evento come questo e’ significativo per tutta l’umanità, in cui una comunità come la Chiesa vive un momento storico tra la creazione e il giudizio e ci rendiamo conto di come la storia avviene ogni giorno e di come tutti, lo dimostra la vostra presenza, siano attenti ai punti di riferimento necessari per il percorso comune di questi tempi. Continua..

A proposito del cardinale Grech sappiamo che ha fatto una meditazione profonda, scritta, prima della pronuncia dell’ extra omnes, ma per correttezza nei confronti degli altri cardinali non verrà pubblicata a meno che il nuovo Papa non lo faccia subito e noi ne saremo felicissimi. A proposito del nome sarà esclusivamente il Papa eletto a sceglierlo in base alla sua formazione e ispirazioni. Viene sollevata la questione degli abusi e di come un cardinale in conclave abbia protetto abusi. Sono tutte questioni ben conosciute, davanti a cui I cardinali hanno dato spiegazioni, sono cardinali più che adatti per stare in conclave. Non siamo a disagio per considerazioni di Snap, ad esempio di copertura di abusi da parte del cardinale statunitense O’ Malley) che sono segnate da pregiudizi negativi e di cui conosciamo oramai il modo di agire. Benedetto XVI non sarà presente all’inizio della messa del Pontificato. A proposito delle femministe che hanno manifestato non mi preoccupano, non sono responsabile della sicurezza, spero solo che non si raffreddano perche’ piove e fa freddo e poi vi erano tutte le persone che guardavano la fumata. Avevamo parlato di tre religiose venute dal Messico per pregare in contemplazione davanti al Santissimo in preparazione del Conclave, adesso staranno pregando moltissimo, per sottolineare proprio ne avevamo parlato la spiritualità dell’evento. Quanto all’inizio del pontificato, alla prima messa il 19 marzo mi pare una buona ipotesi.

Cresce visibilmente l’emozione qui in piazza San Pietro per la nomina del nuovo Papa. Neanche la pioggia ferma le numerosissime persone che affluiscono nella piazza. Certamente non e’ sicuro di essere all’apice, a ridosso del risultato, ma gli occhi sia di chi sta fuori sotto l’acqua, come testimoniano i tanti ombrelli aperti, sia di chi guarda lo schermo, come ad esempio da qui dalla Sala Stampa Vaticana, non si distaccano neanche un istante dal comignolo. Oramai con la conferenza stampa di stamani abbiamo capito dalle parole di padre Lombardi come la fumata viene prodotta con dispositivi moderni chimici appositi affinche’ I fedeli “leggano” nel cielo piu’ chiaramente e da subito il risultato. E dunque ancora in queste 17 e 20 del 13 marzo attendiamo l’esito dei due scrutini e vedremo cosi o fumo “nero nero” o “bianco bianco” in quest’ultimo caso pronti a scattare tutti verso Il loggiato per conoscere il volto del nuovo “Pescatore”, come lo e’ stato Benedetto XVI.

Dalle ore 17,50 circa sul comignolo più osservato della terra che donerà ai fedeli il risultato del nominativo del nuovo pontefice eletto in conclave si e’ posato un gabbiano che non sa di essere cosi osservato. A dire il vero si succedono ora due gabbiani, ci hanno preso gusto. Ma la nota incredibile del gabbiano che passerà alla storia e’ che le sue ali bianche per un momento sono sembrate fumo bianco in un’ovazione proveniente da piazza san Pietro che si e’ da subito tramutata in sorriso accorato ed unitario. E dire che anche le urna in bronzo dove i cardinali depositano il loro voto sono adornate con volatili, uva e spighe, a contornare il tema del pastore e il gregge che il nuovo Papa rappresenta. Attendiamo che il gabbiano ceda il passo, speriamo senza ripercussioni per lui, ad uno dei cambiamenti piu’ attesi del mondo: l’elezione del nuovo Papa!

Fonte: Sala Stampa Vaticana e Piazza San Pietro a cura del Direttore Viviana Normando

Tags: ,

Comments are closed.