Serra Italia e Comunità ebraica: incontro ecumenico di straordinaria rilevanza

mar 12th, 2013 | By | Category: Cultura

I lavori del CNIS a Roma si sono conclusi il 9 marzo con un evento prestigioso: l’incontro con la comunità israelitica di Roma. Nell’ospedale ebraico, che si trova in piazza san Bartolomeo, all’ultimo piano è ospitata la Sinagoga (il Tempio) dei giovani, un luogo ricco di spiritualità, che si affaccia sul Tevere, nel mezzo dell’isola tiberina. Ad attendere il Cnis con il presidente Ciacci, il dott. Sandro di Castro, che gentilmente ci ha introdotti nella cultura ebraica illustrando aspetti convergenti fra le nostre religioni, tramandate da un unico Dio ed accomunate dalla Sacra Scrittura, tanto che il S. Padre Giovanni Paolo II nella storica visita alla Sinagoga di Roma con il rabbino Toaff, definì gli ebrei “fratelli maggiori”.

Il dott. Di Castro ha ricordato in quanti momenti storici la comunità ebraica ha avuto un ruolo importantissimo a Roma: durante la dittatura nazista, i tedeschi non poterono accedere nell’ospedale (e quindi alla Sinagoga) perché un’infermiera avvertì del pericoloso “virus K” (ovviamente inesistente) le SS, che si tennero ben lontane dall’infezione, tanto che tutti i ricoverati si salvarono dalla cattura. La Shoah non è un ricordo della storia, ma una ferita insanabile della disperazione di un intero popolo che ha dovuto piegare al delirio di un disegno perverso contro l’umanità, la sua dignità, il suo orgoglio, la sua cultura.

Mentre con garbo Di Castro conversa amabilmente con noi serrani, mi vien da pensare quanto è ricco il nostro patrimonio comune, quanto è significativo il dialogo con questi nostri fratelli, in un momento in cui si vorrebbe cancellare il sentimento religioso, renderlo un atto personale, disgiunto dalla quotidianità, un “fai da te” più devozionale che culturale. Proprio in questa crisi epocale, al contrario, il dialogo deve infittirsi, diventare una consolidata e vicendevole trasmissione di amore, di fiducia, di coesione per superare le divergenze, in nome delle tante e complementari affinità.

Sandro Di Castro, presidente della sezione italiana della Benè’ Berith, ha ricordato l’espressione del S. Padre emerito Benedetto XVI “ Ci sono molti modi attraverso cui ebrei e cristiani possono cooperare per il miglioramento del mondo e al bene dell’umanità. Questo convincimento resta il più sicuro fondamento per l’impegno, da parte di tutti, nel difendere e promuovere i diritti inalienabili di ogni essere umano”.

La presenza del Serra Italia nella Sinagoga dei giovani, insieme ad una nutrita rappresentanza del Club di Roma con il suo Presidente Eletto, è e resta un primo passo significativo nel dialogo con la comunità israelitica per favorire lo spirito di condivisa amicizia umana ed il rispetto delle nostre radici comuni, in un percorso di spiritualità vero e profondamente sentito da ciascuno di noi.

Al Governatore del distretto 72 dott. Giovanni Sapia, che è stato promotore dell’incontro ed a tutti gli amici del club di Roma, in particolare al prof. Ugo La Cava, il nostro fraterno “grazie”!

 

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